RAIN PAINT – La musica dell’autunno

Pubblicato il 03/07/2003 da

Provengono dalla Finlandia e sono l’ennesimo progetto in cui milita Aleksi Ahokas, ragazzo simpatico e dalle mille idee che abbiamo già avuto modo di vedere all’opera con Fragile Hollow e Rapture. I Rain Paint sono giunti, grazie alla giovane My Kingdom Music, al debutto ufficiale e hanno confezionato “Nihil Nisi Mors”, un disco forse ancora un po’ acerbo ma che non può scontentare chi cerca del buon doom-gothic metal sulla scia degli October Tide e dei Katatonia.

POTRESTI RIASSUMERE LA STORIA DEI RAIN PAINT?
“La band è nata circa un anno fa, ero in contatto con il nostro attuale label manager, Francesco, e gli avevo fatto sapere che avevo dei pezzi pronti. Lui volle sentirli entro una settimana, così lavorai almeno quattordici ore al giorno su quei primi pezzi e gli inviai il demo. I pezzi gli piacquero e così trovammo un accordo che soddisfacesse entrambi per la pubblicazione. In seguito chiamai i miei migliori amici che si rivelarono interessati nel dar vita a questa nuova band e lo stesso si può dire dei guest che ci hanno aiutato”.

MA POSSIAMO CONSIDERARE I RAIN PAINT UNA VERA E PROPRIA BAND O SOLO UN ALTRO PROGETTO?
“Una vera band, senza dubbio. Non mi annoierò mai di fare musica, e i ragazzi che mi stanno accompagnando in questa avventura sono amici che ammiro. I Rain Paint diventano più forti ogni volta che ci ubriachiamo insieme e che iniziamo a parlar male delle altre band (ride, nda)! Scherzi a parte, tutta questa energia ci arriva perché suoniamo la musica che più ci piace”.

COME CLASSIFICHERESTI LA VOSTRA MUSICA?
“Le nostre influenze sono molto ampie, come puoi sentire ogni pezzo è molto diverso dall’altro. C’è del death metal, del doom e un po’ di black. Se dovessi menzionare alcune band ti direi Moby, Death, October Tide, The Gathering, Dimmu Borgir e My Dying Bride. I nostri testi invece parlano di schizofrenia, illusioni, dolore e tradimento. Comunque ascoltateci e vi farete un’idea più precisa, è solo Rain Paint”.

SEI SODDISFATTO DI COME E’ VENUTO “NIHIL NISI MORS”?
“Sì, tutti siamo molto soddisfatti anche se nel concepirlo abbiamo avuto qualche problema. Una volta pensavamo di aver finito di registrare cinque pezzi e quando siamo tornati in studio e abbiamo riascoltato il nastro ci siamo accorti che era completamente vuoto! Abbiamo dovuto ricominciare da capo ma ce n’è capitata un’altra: qualcuno che aveva utilizzato lo studio in nostra assenza aveva resettato tutti i volumi! E’ stata comunque una bellissima esperienza: non c’era neanche una ragazza nei pressi dello studio così passavamo il tempo libero davanti ad una grossa tv a mangiare e a fumare. Mi sono ubriacato con il batterista per 48 ore di fila… pensavamo di fare dei cerchi nel grano e di appicare un fuoco… in seguito ci hanno detto che non esisteva un campo nei paraggi!”.

COSA PUOI DIRMI RIGUARDO ALLA PARTECIPAZIONE DI NUMEROSI GUEST?
“Avevo bene in mente quali tipi di vocals e sonorità volevo utilizzare. Ho chiamato molti amici e altri ragazzi di altre band per farmi aiutare. Tutti sono stati molto felici di partecipare ma purtroppo alcuni di loro non hanno potuto. Mi riferisco a Azhemin dei Thy Serpent e a Petri dei Rapture, quest’ultimo purtroppo aveva mal di gola. Ho dovuto io stesso cantare in growl su un pezzo mentre per gli altri mi ha aiutato Henri, sempre dei Rapture. Micko Hell ha cantanto qualche parte in voce pulita, poi Tea mi ha aiutato per le tastiere. Markus dei Fragile Hollow ha invece suonato le parti di batteria più lente, all’inizio doveva occuparsi di alcune parti molto veloci, sulla scia dei Dimmu Borgir, ma abbiamo poi optato per lasciarle fuori. Le utilizzeremo sul secondo album. Per concludere, Hiili ha curato le parti narrate in tedesco mentre, Lukaboy urla su ‘Raven Nevermore’!”.

MI PARLERESTI DI “RAIN PAINT” E “LOOSE AND OVER”? LI RITENGO I BRANI MIGLIORI DELL’ALBUM…
“Allora… ‘Rain Paint’ è il pezzo da cui è partito tutto, avevo il testo pronto un anno prima di scriverlo, credo rappresenti bene il contenuto lirico e musicale dell’album. ‘Loose And Over’ inizialmente non doveva comparire sull’album , pensavo fosse troppo differente dal resto dei pezzi ma poi mi sono accorto che tutti i pezzi differivano anche un minimo gli uni dagli altri, così l’ho incluso nella tracklist. Su questo brano abbiamo utilizzato dei suoni molto classici e grezzi”.

COSA DOVREMO ASPETTARCI DA VOI IN FUTURO?
“Non so ancora quando avremo la possibilità di tornare in studio ma i brani per il secondo album sono già quasi pronti. Ho addirittura delle idee anche per il terzo album! Il prossimo, comunque, presenterà dei pezzi sulla scia di ‘Freezes Days’ e conterrà anche delle melodie alla My Dying Bride”.

CHE MI DICI DEGLI ALTRI GRUPPI IN CUI SEI COINVOLTO?
“I Fragile Hollow sono in una brutta situazione, ho già pronti i brani per un nuovo album ma non voglio realizzarlo con delle scarse risorse. Non mi va di scrivere ottime canzoni e sapere in partenza che non riceveranno il giusto supporto. Voglio un buon produttore, una buona promozione, voglio che tutto sia curato nei minimi dettagli. Inoltre credo che a breve cambieremo di nuovo la line up. I Rapture invece terranno tra pochi giorni il loro primo concerto ma devo ammettere che non abbiamo provato moltissimo. Anche qui, inoltre, credo che ci saranno dei cambi di line up. Intanto a casa ho iniziato a scrivere dei pezzi sullo stile di Marylin Manson, si tratta di riff heavy con melodie tristi. Sono poi coinvolto negli Snowgarden, una band che fa tutt’altra musica. Realizzeremo un full length se una label ci darà fiducia. Se vi va visitate www.snowgarden.cjb.net“.

OK, TI RINGRAZIO MOLTO PER L’INTERVISTA, VUOI AGGIUNGERE QUALCOSA?
“Grazie a te e grazie a tutti coloro che stanno leggendo. Questa è la nostra pagina web: www.rainpaint.cjb.net. Se volete chiedermi qualcosa potete invece scrivere a rainpaint@rock.com. Buona estate a tutti, usate i preservativi e degli aghi puliti!!!”.

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