RAPTURE – Un maelstrom death-thrash

Pubblicato il 26/08/2021 da

Sperimentatori instancabili in ambito death e thrash metal già da alcuni anni, i Rapture stanno facendo della radicalità e dell’estremismo i loro tratti peculiari, escogitando continuamente nuovi modi per fondere i due generi di partenza in canzoni dalle strutture cangianti e progressive. Il gruppo greco ha pubblicato alcuni mesi fa il suo terzo album, “Malevolent Demise Incarnation”, un’opera tanto violenta quanto ricca di sorprese, potenzialmente in grado di soddisfare vari tipi di ascoltatori e non solo i grandi estimatori di realtà come Demolition Hammer, Invocator o Malevolent Creation. Musica frenetica e palpitante, non facile e a volte estremamente complessa, che poco concede al tiro mosh e all’impatto più lineare vicino al thrash più classico. Ne parliamo con il cantante/chitarrista Apostolos Papadimitriou, principale portavoce della band di Atene.

“MALEVOLENT DEMISE INCARNATION” È USCITO DA UN PO’. COME VI SENTITE A RIGUARDO? È IL VOSTRO PRIMO FULL-LENGTH IN TRE ANNI E POTREBBE AVERE RAPPRESENTATO IL PRIMO ASSAGGIO DELLA VOSTRA MUSICA PER MOLTI ASCOLTATORI.
– Questo album è per noi un passo avanti, un capitolo completamente nuovo. Penso che sia il lavoro più originale che abbiamo pubblicato fino ad ora. La risposta è ottima e le persone sembrano gradire questo approccio intransigente e non convenzionale alla composizione di death-thrash metal. Si potrebbe dire che l’evoluzione non è stata intenzionale. Volevamo solo spingere tutto un passo avanti, sia a livello di estremismo che di enfasi sulla tecnica.

LA PANDEMIA HA RAPPRESENTATO UN BRUTTO COLPO PER LA MAGGIOR PARTE DEI MUSICISTI. HA INFLUITO SUI VOSTRI PIANI NEL REGISTRARE E PUBBLICARE “MALEVOLENT DEMISE INCARNATION”?
– Sorprendentemente, per quanto riguarda le registrazioni e l’uscita dell’album, per niente. Lavoriamo sempre con un calendario rigoroso per tutto ciò che riguarda la band. Stavamo programmando di registrarlo durante l’estate del 2020 e di pubblicarlo all’inizio del 2021 e così è successo. Tuttavia, la pandemia ci ha colpito in altri modi. Un tour in Portogallo/Spagna, previsto per marzo 2020, è stato purtroppo cancellato. Inoltre, se non ci fosse stata la pandemia, ora saremmo praticamente in tour all’infinito. Ciò resta comunque nei nostri piani appena la situazione lo consentirà.

C’È MOLTA VARIETÀ NEL DISCO, NONOSTANTE LA BASE THRASH. SPIEGACI COME SIETE ARRIVATI A QUESTO SUONO PARTICOLARMENTE DIVERSIFICATO…
– Beh, in generale ci piace pensare che la nostra musica non abbia limiti. E questo vale sia per l’esecuzione che per il modo in cui componiamo. Per noi tutto è un’influenza. Ogni elemento di musica estrema ha un grande impatto sulle nostre composizioni. Naturalmente, gli ingredienti principali restano death e thrash metal, ma ciò non significa che le nostre influenze siano ‘solo metal’. Per quanto riguarda questo genere, amiamo cose che vanno da band classiche come Judas Priest e Iron Maiden fino a gruppi death metal intransigenti come Suffocation e Deeds Of Flesh. È ovvio, tuttavia, che alcune influenze potrebbero essere più evidenti di altre. Ovviamente sto parlando di band come i Morbid Angel, i Malevolent Creation, i Demolition Hammer e, in generale, il death e thrash della fine degli anni ’80 e dei primi anni ’90. Oltre a tutto ciò, tutti noi siamo fan di compositori classici come Beethoven, Schubert e Liszt, tra gli altri, e pensiamo che le opere di questi artisti straordinari ci abbiano formato, soprattutto in termini di struttura delle canzoni. Inoltre, tutti noi siamo grandi appassionati di hardcore punk e crust. Infine, devo ammettere che ognuno di noi ha le sue influenze personali. Ad esempio, a me personalmente piace molto il post-punk/new wave e il nostro batterista ama il jazz e la fusion. Penso che se gratti sotto la superficie, troverai tracce di tali influenze qua e là. Non solo in termini di riff, ma in termini di struttura e aura generale. Quindi, è stata una decisione consapevole in termini di espansione del suono, ma è stata davvero un risultato naturale.

PROBABILMENTE L’AVRETE GIÀ SENTITO, MA COME BAND NON SUONATE MOLTO ‘GRECI’. DIREI APPUNTO CHE LE VOSTRE PRINCIPALI INFLUENZE SONO CERTI GRUPPI DEATH-THRASH AMERICANI…
– Sì, ad essere onesti è una cosa che ci viene detta spesso. E lo consideriamo un po’ un complimento, nel senso che suoniamo davvero originali da queste parti. Ma questo non significa che la scena greca non abbia band fantastiche. Dead Congregation, Death Courier, Embrace of Thorns e Violent Definition sono alcuni ottimi esempi, tra molti altri. Per quanto riguarda la domanda in sé, come ho già sottolineato nella precedente, tutto è fonte di ispirazione. Tuttavia, dal momento che suoniamo death-thrash, è naturale che alcuni elementi siano più distinti. Soprattutto i Demolition Hammer, sono una delle nostre band preferite indipendentemente dal genere. “Epidemic of Violence” potrebbe anche essere il miglior album death-thrash di tutti i tempi!

TROVATE DIFFICILE COMPORRE BRANI TANTO RICCHI E COMPLESSI PARTENDO DA UNA BASE CODIFICATA COME QUELLA DEATH-THRASH DI ISPIRAZIONE ANNI OTTANTA/NOVANTA?
– Non so se sia corretto chiamarlo difficile o facile, se è per questo. Per noi è sicuramente un processo naturale, emotivo e tutto sommato speciale. Componiamo sempre in base a come ci sentiamo e il risultato parla da solo.

MENTRE COMPONETE NUOVI BRANI, COME VALUTATE LA QUALITÀ DELLA VOSTRA MUSICA? QUALI SONO I CRITERI PER UNA BUONA CANZONE DEI RAPTURE? QUALI PASSAGGI SEGUITE PER CREARE UNA TRACCIA PERFETTA PER IL VOSTRO ALBUM?
– Il processo si basa sul concetto ‘forza nell’unione’. Se tutti sentiamo che ciò che abbiamo composto suona estremo, intransigente e unico, allora sappiamo che stiamo andando nella direzione giusta. Per quanto riguarda la cosa che di solito accende la fiamma, inizia principalmente con un riff orecchiabile e aggressivo, oppure strano e deviato. Dopodiché, tutto ciò che riguarda la struttura della canzone si sviluppa in base a questo, e poi seguono i testi.

DI COSA PARLANO I TESTI ALLORA? “MALEVOLENT DEMISE INCARNATION” È UN CONCEPT ALBUM?
– Penso che il modo migliore per capire il concetto che esprimiamo con questo album sia leggere la breve introduzione che abbiamo scritto. Lo metto qui per tutti i lettori. I nostri testi sono una strana miscela di misantropia, nichilismo ed esistenzialismo. Come per la nostra musica, la nostra gamma di influenze è molto ampia. Da filosofi antichi come Aristotele e Platone, a quelli più moderni come Nietzsche. Allo stesso tempo, siamo fortemente influenzati dalla letteratura horror. Per citarne un paio, siamo davvero interessati a H.P. Lovecraft e Clive Barker. Il concept dell’album, segue di seguito:
“In questa miscela estrema di simbolismo e cupo realismo che ci definisce, la morte si consolida come l’unico potere divino di questo mondo. Senza fede nei falsi profeti e negli dei sempre più indeboliti, la Morte è l’unico potere che sta al di là della comprensione e della portata umana, e non può essere sconfitta. Perché Essa è sempre un passo avanti, come l’orgasmo della nozione di vita, che Essa detronizza. La triste dinastia umana, durante il suo futile corso guidato dall’ignoranza, è sempre stata alla ricerca di una sola cosa: la perfezione. Tuttavia, dove prospera la perfezione, l’umanità declina e svanisce. Così, la razza umana costituisce una dissonanza perversa tra natura e creazione, la quale alla fine sarà eliminata e devastata dalla stessa nozione di creazione. Pertanto, se il tuo unico potere divino è la Morte, la perfezione e la deificazione che gli uomini hanno sempre perseguito, non sono altro che il loro totale annientamento. Noi pochi raggiungeremo la deificazione, poiché siamo la totale, indiscussa, indecente, truce e trionfante incarnazione della morte”.

ORA CHE IL COVID-19 SEMBRA VAGAMENTE SOTTO CONTROLLO GRAZIE ALLA CAMPAGNA VACCINALE IN CORSO, CI SONO PIANI PER UN TOUR? VI ACCENNAVI PRIMA…
– Sì, naturalmente! La nostra priorità principale è tornare nel luogo in cui ci sentiamo a casa, che non è altro che il tour bus e la strada! L’Europa sarà la prima a venire visitata e poi altre zone seguiranno. Speriamo davvero che la pandemia finisca presto e ci permetta di raggiungere i nostri obiettivi per quanto riguarda il tour.

QUALI ALBUM HAI ASCOLTATO CON IL TUO GIRADISCHI ULTIMAMENTE?
– Sono decisamente troppi da menzionare tutti! Immagino di poterne citarne alcuni però:

Hexecutor – “Beyond any Human Conception of Knowledge”
Paroxysm – “Paroxysm”
Scorpions – “Taken by Force”
Stevie Ray Vaughan – “Texas Flood”
Judas Priest – “Painkiller”
Morbid Angel – “Blessed are The Sick”
Christian Death – “Only Theatre of Pain”
Repulsion – “Horrified”
Holy Terror – “Mind Wars”
The Devil’s Blood – “The Time of No Time Evermore”
Malevolent Creation – “The Ten Commandments”
The Misfits – “Walk Among Us”

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