SABATON – Swedish Metal Commando

Pubblicato il 23/07/2010 da

Il loro nuovo album “Coat Of Arms” è uscito da pochi mesi e ha già raccolto parecchi consensi, raggiungendo, permetteteci di dire “incredibilmente”, uno strepitoso diciannovesimo posto in classifica tedesca. Intervistato da noi dopo lo show tenuto al Gods Of Metal 2010, il cantante Joakim Broden ci ha raccontato la scalata della sua band, la nascita del nuovo album, i piani futuri e altro ancora (tra cui una chicca curiosa: indovinate dove suonava prima di entrare nei Sabaton questo individuo che ora si presenta sul palco con cresta, mimetica e giubbino corazzato…)…

 

 

 

BENE JOAKIM, AVETE APPENA FINITO DI SUONARE E PER VOI SI È TRATTATO DELLA PRIMA VOLTA AL GODS OF METAL. SEI SODDISFATTO DI COME È ANDATO LO SHOW?
“Molto soddisfatto! Eravamo il gruppo di apertura e dovevamo suonare alla Domenica mattina in un orario in cui la gente credo fosse ancora in gran parte a letto o nelle tende. Ad ogni modo sono rimasto molto colpito dalla reazione entusiastica che hanno avuto i pochi che erano presenti. È stata probabilmente la Domenica mattina più divertente della mia vita!”.

AVETE DA POCO PUBBLICATO IL VOSTRO NUOVO ALBUM “COAT OF ARMS” E AVETE RAGGIUNTO UN INCREDIBILE DICIANNOVESIMO POSTO IN CLASSIFICA TEDESCA. IMMAGINO SIATE ENTUSIASTI.
“In realtà non mi importano molto le posizioni in classifica, mi interessa molto di più la reazione dei fan durante i concerti e il fatto che a loro il nuovo album sia piaciuto. Una buona posizione in classifica non significherebbe nulla se poi i fan dicessero che il disco fa schifo…”.

STATE AVENDO SUCCESSO ANCHE NEGLI ALTRI STATI?
“Sì, sta andando abbastanza bene! Oltre alla Germania gli stati in cui abbiamo più seguito sono Svezia, Polonia, Belgio e altre zone nord europee. Ora stiamo cercando di fare qualcosa in più anche nel sud-ovest dell’Europa”.

QUAL È SECONDO TE LA PRINCIPALE RAGIONE PER LA QUALE SIETE APPREZZATI E GUADAGNATE DI VOLTA IN VOLTA NUOVI FAN?
“Credo sia per via della nostra attitudine. A noi piace andare sul palco e divertirci con i nostri fan, non cerchiamo di apparire superiori, fighi o cattivi e credo che questo sia apprezzato”.

COME DEFINISCI IL VOSTRO STILE? SE DOVESSI SCEGLIERE UNA DELLE CLASSICHE ETICHETTE TIPO POWER METAL, EPIC METAL, CLASSIC-POWER METAL E VIA DICENDO?
“Quando me lo chiedono rispondo heavy fucking metal! (ride, ndr) Ok in realtà ci sono anche influenze power metal. Direi dunque heavy-power metal”.

SECONDO ME SIETE UN MIX DI U.D.O., GRAVE DIGGER, HAMMERFALL, NIGHTWISH… NON SEI D’ACCORDO?
“Sì, in un certo senso sì (ride, ndr). Aggiungerei anche Running Wild!”.


TORNANDO AL NUOVO ALBUM “COAT OF ARMS”, VUOI RACCONTARCI COME È STATO COMPOSTO E REGISTRATO?
“Il songwriting è iniziato a dicembre 2008, dopo la parte principale del tour di ‘Art Of War’. È proseguito poi per tutto il 2009 durante le pause del tour e successivamente ho impiegato circa due mesi e mezzo per mettere insieme tutte le idee e creare le versioni definitive dei pezzi”.

DUNQUE HAI COMPOSTO TUTTO TU?
“Sì, ho scritto io tutte le parti strumentali e vocali. Per quanto riguarda invece i testi, per sei canzoni li abbiamo scritti io e Par assieme, due solo io e due solo lui”.

DI CHE COSA PARLANO I TESTI DI “COAT OF ARMS”?
“Vertono sulla Seconda Guerra Mondiale, a parte l’ultima traccia, ‘Metal Ripper’, per la quale è una storia un pò’ differente. All’inizio non era nostra intenzione basare tutto l’album sulla Seconda Guerra Mondiale ma sono stati i nostri fan a spingerci a farlo, inviandoci un sacco di materiale e idee a riguardo. Ci sono ancora molte cose che non sono mai state raccontate circa questa guerra…”

PANTALONI MIMETICI, GIUBBINO CORAZZATO, TESTI SULLA GUERRA… NON TEMI CHE ARRIVINO I SOLITI E VI ACCUSINO DI ESSERE DEI GUERRAFONDAI?
“È una questione che spesso salta fuori e rispondo chiedendo di leggere i nostri testi. ‘Pensi questo? Leggi i nostri testi e finché non li hai letti, stai zitto’ ecco cosa rispondo.  Noi non facciamo propaganda politica, raccontiamo solo storie. Questo è tutto”.

QUESTA È LA PRIMA INTERVISTA CHE RILASCI PER METALITALIA.COM, VUOI PARLARCI DI COME LA BAND È NATA E DI COME AVETE INIZIATO A COMPORRE MUSICA?
“Tutto iniziò nel 1999. Rikard, il nostro attuale chitarrista, aveva organizzato un party e venni invitato da un mio compagno di scuola, che allora suonava la batteria nella band. Fu lì che mi venne chiesto di entrare nel gruppo come tastierista, dal momento che suonavo l’organo in chiesa. Poi si accorsero che componevo canzoni e mi chiesero di fargliele ascoltare. Mi domandarono anche delle melodie vocali e risposi che potevo pure cantare. Mi dissero ‘Ok allora canti tu finché non troviamo uno più bravo’. Devono essere un po’ pigri, perché son passati parecchi anni e non hanno ancora trovato nessuno! (risate, ndr) Nell’estate del 1999 entrò nella band Oscar, il mio compagno di scuola uscì e al suo posto entrò Daniel (Mullback, ndr), l’attuale batterista. Da allora siamo rimasti sempre noi cinque, più Daniel Mÿhr, il tastierista che è entrato a far parte del gruppo nel 2005”.

QUALI SONO I CANTANTI CHE TI HANNO ISPIRATO MAGGIORMENTE O COMUNQUE QUELLI CHE SEGUI DI PIÙ?
“Il mio cantante preferito è appena morto, era Ronnie James Dio. So che ora suona un po’scontata come cosa da dire ma lui era il numero uno e credo addirittura che l’era dei Black Sabbath con lui alla voce fosse meglio di quella con Ozzy. So che molta gente mi prenderebbe a pugni in faccia per quello che sto dicendo ma per me è così. Udo (Accept, ndr), anche lui è tra i miei preferiti. Come compositore e chitarrista direi invece Richie Blackmore. Adoro soprattutto i vecchi album dei Rainbow”.

VUOI PRESENTARCI BREVEMENTE GLI ALBUM ANTECENDENTI “COAT OF ARMS”?
“Registrammo le prime demo nel 2001 e vennero pubblicate dall’etichetta italiana Underground Symphony che ci chiese poi di pubblicare un altro album. Noi registrammo ‘Metalizer’ nel 2002 ma non venne pubblicato. Ci stancammo di aspettare, dunque registrammo ‘Primo Victoria’ che uscì nel 2005 per l’etichetta svedese Black Lodge. Nel 2006 pubblicammo invece ‘Attero Dominatus’. Nel 2007 comprammo i diritti di ‘Metalizer’ dalla Underground Symphony e finalmente lo riuscimmo a farlo uscire. Siccome ‘Metalizer’ era un album che avevamo già composto, riuscimmo a farne anche un altro nel 2008, ‘The Art Of War’. Dalla pubblicazione di questo disco la band è diventata via via più famosa e abbiamo tenuto parecchi show. Ecco perché il disco successivo, ‘Coat Of Arms’, è uscito nel 2010 e non enl 2009”.

SE DOVESSI CONSIGLIARE IL MIGLIORE TRA QUESTI?
“Oh! È come scegliere tra i tuoi figli! Direi ‘Coat Of Arms’ o ‘The Art Of War’.

BENE, QUALI SONO I PROGETTI ORA, I PIANI PER IL FUTURO?
“Ora abbiamo in programma i festival estivi! Per me questo è il periodo più bello dell’anno… Si viaggia per l’Europa e si beve birra. Vedi, oggi eravamo il gruppo d’apertura e con a disposizione una setlist corta ma il bello è che ora abbiamo tutto il tempo per bere birra e guardarci gli altri gruppi! (risate, ndr) Finiti i festival ci sarà il tour che passerà anche per l’Italia, a Milano, ad ottobre (7 ottobre 2010 – Alcatraz, ndr). Siccome per ora è previsto un solo show in Italia, uno in Francia e nessuno in Portogallo e Spagna, l’idea è di ritornare in questi paesi, compreso il vostro dunque, a gennaio 2011”.


AVETE IN PROGRAMM
A ANCHE UN LIVE DVD?
“Sì, certo. In realtà avevamo già registrato uno show ma cnon se n’è fatto nulla per via di alcuni problemi ad una telecamera. Abbiamo quindi deciso di registrare più materiale possibile nel prossimo tour e pubblicare un fottuto mega DVD! Probabilmente con tre o quattro dischi. Conterrà sia il classico live che la storia della band e il nostro primo show. Ci sarà anche un sacco di materiale divertente in stile ‘Vulgar Video’ dei Pantera”.

 

 
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