SCUM (NOR) – Sick vicious

Pubblicato il 18/10/2005 da
Chiscrive si avvicinò agli Scum dietro la presentazione entusiastache il protagonista Casey Chaos (frontman dei punk-metal Amen) dipinsequalche mese fa durante l’intervista a Metalitalia.L’interessante progetto vedeva riuniti grandissimi nomi della scenablack norvegese, e si preannunciava infinitamente malato e violento,nel perfetto stile del distruttivo singer… la partecipazione poi diospiti come Nocturno Culto, Mortiis e Euroboy allargava lo spettrosonoro a dismisura, rendendo il combo davvero interessante. Lo stuporeperò accompagnòla sorpresa di poter sentire, per la promozione del disco, ilbatterista Faust: non solo icona del black, ma anche attivistacoinvolto nelle nefandezze dell’Inner Circle nonchè giustiziere di unmalcapitato omosessuale, mandato all’obitorio a coltellate. L’imbarazzopsicologico era presente anche se l’intervista era telefonica e ladistanza parecchio rassicurante, il pensiero di avere a che fare conuno squilibrato avvolto nella più nera e maledetta delle auree nonriusciva a uscire purtroppo dalla testa: ecco però la telefonata, inanticipo, dove un individuo educatissimo, pacato e anche un pochetto adisagio con la lingua inglese si esprime con posata freddezza, tipicadei nordici, e dipinge il quadro e le sensazioni di un progetto cosìbrutale e malsano come sono gli Scum. A quel punto chi scrive ha potutolasciare gli amuleti antisfiga e avvicinarsi idealmente all’uomo, tantominaccioso quanto affascinante, che parla con disarmante naturalezzadella della sua passione per i Turbonegro quanto della sua prigionia…

COME SEI STATO COINVOLTO NEL PROGETTO SCUM E QUALI FURONO LE TUE PRIME IMPRESSIONI?
“E’ difficile tornare indietro perché sono successe molte cose daallora, ma ricordo distintamente di essere stato immediatamenteaffascinato dall’idea di collaborare con artisti di estrazione talmentediversa, per me è stata una cosa nuova. Anche il processo diregistrazione è stato anomalo perché assolutamente spontaneo instudio… quasi non c’è stato un attimo di riposo, producevamocontinuamente, tanto da non lasciarmi alcun attimo di noia”.

CONOSCEVI GIA’ COME ARTISTI CHASEY CHAOS (AMEN) E HAPPY TOM (TURBONEGRO)?
“Sinceramente non troppo, li ho conosciuti personalmente quando me lihanno presentati a qualche concerto, fu solo una chiaccherata moltobreve e superficiale, non li conoscevo che di nome e attraverso lamusica”.

TI VA DI PRESENTARE BREVEMENTE CHI HA PRESO PARTE AL PROGETTO?
“C’è ovviamente Samoth, attualmente negli Zyklon, che mi ha voluto nelprogetto, Cosmocrator dai Mindgrinder, per cui nutro profondo rispetto,lui è quello che conoscevo che era più immerso nella scena hardcore datempo. Ovviamente non posso non parlarti di Chasey Chaos, grandissimoappassionato di musica, davvero sincero e dedito, penso sia davveroonesto e interessato al progetto, è lui che ha in principio avutol’idea e ha contribuito in maggior parte a realizzarla. Happy Tom hacompletato la formazione principale con il suo tocco rock n’ roll, maattorno al gruppo gravitano anche personaggi come Euroboy, Mortiis eNocturno Culto”.

QUANDO VI SIETE TROVATI IN STUDIO AVETE STUDIATO UNA DIREZIONECOMUNE O QUELLO CHE SENTIAMO E’ LA SOMMA DELLE INFLUENZE INDIVIDUALI?
“Sinceramente al momento di cominciare non mi sarei mai aspettato ildisco come effettivamente è adesso nei negozi. Mi immaginavo qualcosadi più tradizionale e più vicino alla produzione degli artisti checonoscevo, abbiamo invece lavorato duro sulle idee di tutti ottenendoun risultato interessante”.

QUANTO TEMPO VI E’ SERVITO PER COMPORRE E REGISTRARE?
“Il disco è stato registrato in tre settimane, c’è voluto qualche tempopoi per il mixing, in generale comunque c’è voluto parecchio tempo perriunirci tutti assieme, trovare una lineup e comporre, più di un anno,ti dirò”.

MI CONFERMI CHE NELLA PRIMA FORMAZIONE C’ERA ANCHE SATYR (SATYRICON)?
“Vero, è stato uno dei primi ad interessarsi per l’amicizia che lo legaa Casey Chaos, ma sfortunatamente era molto difficile con Satyrmetterci di comune accordo su parecchie cose, così non se n’è fattonulla, e semplicemente abbiamo continuato senza di lui”.

CASEY CHAOS E’ L’UNICO MEMBRO CHE PROVIENE DAGLI STATI UNITI IN UNAFORMAZIONE COMPLETAMENTE NORVEGESE, TROVI SIA STATO DIFFICILE PER LUIVIVERE L’ESPERIENZA SCUM ATTRAVERSO LE BARRIERE LINGUISTICHE ECULTURALI?
“Sicuramente la lingua è stata un piccolo scoglio, ovviamentescattavano discussioni in norvegese e Casey ne rimaneva un tantinoescluso, ma non è sicuramente una persona chiusa o poco comunicativa, esiccome tutti abbiamo delle basi di lingua inglese per il continuogirare in tour e le interviste, non è stato troppo difficile infrangerequella barriera: ci siamo sforzati di inserirlo in ogni singoladiscussione, seria o stupida che fosse”.

CON GLI SCUM E’ STATA LA PRIMA VOLTA PER TE IN STUDIO DOPO PARECCHIANNI DI DETENZIONE, E’ STATO DIFFICILE RIPRENDERE A SUONARE? TI RITIENISODDISFATTO DEL RISULTATO FINALE?
“Ricordo che ero abbastanza nervoso al momento di entrare in sala, mail fatto di aver ricominciato con Samoth e Cosmocrator mi ha infuso unastraordinaria sicurezza poiché conosco i ragazzi da davvero moltotempo, sapevano che avevo le ovvie limitazioni perché non provavo dallontano 1993… Mi hanno fatto sentire sempre a mio agio anche perchésono davvero dei musicisti di talento e hanno saputo sopperire alle mieiniziali indecisioni. Posso ritenermi pienamente soddisfatto delrisultato finale, tenendo conto delle circostanze sopraelencate pensodi aver fatto personalmente un buon lavoro, e considero anche il lavorodegli altri componenti davvero interessante a livello artistico”.

COME DEFINIRESTI IL SOUND DEGLI SCUM?

“Sicuramente buona musica… Puoi ritrovarci i primordi del black metalche ti possono ricordare Bathory, Immortal e altri, come allo stessomodo influenze del punk più cattivo. E’ strano per me ascoltare unsuono così vicino al punk rock, ma alla fine sono diversi stili dimetal mixati al punk. E’ difficile definirlo, se ti piace noi l’abbiamobattezzato black n’ roll, giusto per attaccarci un etichetta!”.

IL TUO BACKGROUND E’ LONTANO DAL PUNK E DAL ROCK, APPREZZI GRUPPI COME AMEN ETURBONEGRO?
“Sì, specialmente i Turbonegro, penso di avere tutti i loro albumperché sono più vicino a loro geograficamente, mentre degli Amenpossiedo solo il primo album omonimo, è ok. Non sono nuovoall’hardcore, attualmente ascolto davvero molti generi diversi”.

CASEY MI HA ESPOSTO TEMPO FA COME IL PUNK E IL BLACK METAL SIANO MOLTO VICINICOME ATTITUDINE E SPIRITO, SEI D’ACCORDO?
“E’ vero, entrambi i generi sono anti estabilishment, racchiudono lostesso odio per l’autorità in genere e hanno radici sociali comuni: èmusica per disadattati perché è disadattati è il termine con cui lasocietà identifica i metallari o i punk. E’ stata una idea fantasticaunire una ideale rappresentanza di queste culture”.

GLI SCUM HANNO ANCHE RIUNITO TRE QUARTI DELLA LINEUP ORIGINALE DEGLI EMPEROR,DESCRIVICI L’ATMOSFERA.
“Questa sinceramente è una cosa che non ho sentito per nulla,soprattutto per la stampa è bello pensare che gli Emperor siano dinuovo in sudio, ma in realtà è una cosa completamente diversa, tuttociò non ha proprio niente a che fare con gli Emperor, sono solo Samoth,Faust e Mortiis in studio. Ti dirò inoltre che non è inusuale che civediamo e ci frequentiamo al di fuori della musica, di tanto intanto…”.

HO SENTITO CHE C’E’ UN DVD IN CANTIERE PER GLI SCUM…
“Abbiamo ripreso il nostro primo concerto in Norvegia e inoltre abbiamoraccolto diverso buon materiale durante le registrazioni, così abbiamopensato a un DVD, che conterrà anche degli estratti del nostro show diLondra. Non avremmo nemmeno preso in considerazione la cosa se ilmateriale non fosse stato all’altezza, ma vi assicuro che lo è”.

CI SONO PIANI PER UN TOUR VERO E PROPRIO?
“No, questo non è stato possibile perché ognuno dei ragazzi ha lapropria band, sarebbe stato davvero troppo difficile trovare un accordoanche per quello, siamo concentrati già sul nostro rispettivo futuromusicale, anche se vogliamo davvero sottolineare quanto sia statogratificante per ognuno il progetto Scum”.

POSSIAMO ASPETTARCI UN SEGUITO DI “GOSPELS FOR THE SICK”?
“Sinceramente l’atmosfera e l’eccitazione provate credo siano moltodifficili da ricreare una seconda volta, verrebbe sicuramente menoqualcosa, forse lo faremo tra qualche anno quando sentiremo di avere lapossibilità di riportarci allo stesso feeling delle registrazioni dapoco terminate”.

E’ TUTTO, GRAZIE PER IL TEMPO CONCESSOCI!

“Grazie molto a Metalitalia.com, è stato un piacere, un saluto a tutti i lettori!”.

(Foto: Scum live in Oslo 13/08/2005, cortesia di Barbara Francone)

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