Gli ultimi mesi del 2025 hanno visto susseguirsi una serie di uscite fenomenali, soprattutto nel grande calderone ascrivibile al black metal: interpretato nella maniera più ortodossa quanto in quella più sperimentale o atmosferica, il genere ha saputo regalare grandi gioie nell’anno appena trascorso e sarebbe davvero un crimine non inserire i Sedna in questo glorioso anno del metal più nero.
Dopo i voli astronomici delle ultime release, il gruppo cesenatico è tornato con i piedi per terra, conquistando nuovamente una cruda concretezza che ci riporta con violenza al loro passato più remoto, senza per questo sacrificare un’attitudine meditativa e sofferente che tanto ci aveva conquistato nei trascorsi più recenti.
“Sila Nuna” infatti torna a parlare, sia musicalmente che liricamente, di un mondo terrestre e tangibile, legato ad un particolare interesse verso i racconti ed i miti del Nord che si sposano perfettamente con il freddo tagliente dei riff di chitarra e della voce straziante, mai come oggi vicino a derive depressive black metal fortemente suggestionanti.
Queste, e molte altre tematiche, sono state gli argomenti che abbiamo affrontato con Alex Crisafulli, deus et machina indiscusso della band che ci ha permesso ancora una volta di addentrarci nel ventre della sua creatura con passione e trasporto, elementi fondanti che animano da sempre questa eccellenza metal tutta italiana.
È CON PIACERE CHE ACCOGLIAMO DI NUOVO I SEDNA SULLE NOSTRE PAGINE! L’ULTIMA VOLTA AVEVAMO AVUTO MODO DI PARLARE A LUNGO DI “THE MAN BEHIND THE SUN”, E POSSIAMO DIRE CHE MOLTE COSE SONO SUCCESSE DALL’USCITA DI QUEL LAVORO FINO AL NUOVO ALBUM “SILA NUNA”. VI ANDREBBE DI RIASSUMERE BREVEMENTE COME SONO ANDATE LE COSE PER I SEDNA IN QUESTO MOVIMENTATO LASSO DI TEMPO?
– Ciao a tutti e grazie mille a voi di Metalitalia.com per lo spazio che ci state concedendo, tutte le volte è un onore per noi. “TMBTS” è stato già di per sé una rivoluzione, con una line-up rinnovata dopo quasi dieci anni abbiamo portato il disco in lungo e in largo in Italia ed in Europa, togliendoci parecchie soddisfazioni.
Abbiamo pubblicato poi “Last Sun”, vero ultimo capitolo del viaggio cosmico che ha accompagnato Sedna nella sua prima decade di vita, continuando a suonare il più possibile soprattutto dopo l’inizio della collaborazione con Orion Agency, arrivando al nostro apice con il tour di gennaio 2025 in compagnia di Psychonaut4 (ci mancate, ragazzi!).
Come è giusto che succeda le persone cambiano, crescono e cambiano priorità. Di conseguenza ci siamo trovati ad affrontare numerosi cambi di formazione sin dall’inizio della composizione di “Sila Nuna”, iniziata ormai nel 2023. Questo ha reso il processo di composizione e registrazione sicuramente più complesso, dovendo integrare nuovi musicisti e scoprendo anche nuovi approcci alla musica da dover integrare nella band.
Ognuno di questi cambiamenti però ha reso il progetto più maturo e solido… E seppur le cicatrici che porta sul volto Sedna siano sicuramente evidenti, la dea dei mari del Nord non è mai stata così sicura di sé prima d’ora.
ANCORA UNA VOLTA, ABBIAMO ASSISTITO AD UNA RIVOLUZIONE INTERNA ALLA VOSTRA LINE-UP, CHE HA VISTO LA SOSTITUZIONE DI QUASI LA TOTALITÀ DEI MEMBRI INTORNO AD ALEX CRISAFULLI, CHE RIMANE IL PERNO CENTRALE IN TUTTA LA STORIA DEL PROGETTO. COME SI È ARRIVATI ALLA FORMAZIONE ATTUALE, E QUALI RISVOLTI HANNO AVUTI QUESTI CAMBIAMENTI SULLA COMPOSIZIONE DEL MATERIALE CONTENUTO IN “SILA NUNA”?
– Il tempo passa, le persone attorno a noi mutano, vengono fatte delle scelte e così anche la musica, come un flusso sempre in movimento, si adatta.
Sedna ha da sempre una sua identità, un suo fulcro, in grado di rimanere coerente negli anni, ma con la capacità di adattarsi senza paura ai cambiamenti che l’hanno colpita nel tempo…soprattutto di recente durante le fasi finali di “Sila Nuna”. Questo è un album che ha visto susseguirsi, in due anni, due batteristi, due chitarristi e tre bassisti. Si parla quindi di una band quasi completamente rinnovata rispetto a quella che ha abbozzato le prime note del disco, nel 2023.
Ma ogni cambiamento ha portato un valore aggiunto sia alla composizione in sé che al progetto, il quale ha fatto dei notevoli passi avanti a livello di consapevolezza umana e professionalità, guardando sempre avanti e cercando di assimilare le idee e gli spunti migliori da coloro che hanno avuto l’opportunità di far parte del progetto, per più o meno tempo. Non è stato facile mantenere il filo conduttore, seppur le tracce abbiano mantenuto quasi la totalità della propria struttura sin dalle prime battute della composizione, ci siamo ritrovati a dover escludere idee e spunti che dopo due anni di tempo, ci solo sembrate fuori contesto o non più in linea con il sound come valutato precedentemente.
Nonostante ciò, l’anima è rimasta comunque coerente fino alla fine, così come l’idea di creare un lavoro più conciso e diretto, seppur più ritualistico ed ancestrale. La formazione attuale è composta da Alex, membro storico dal 2009, Rolando, il quale si è unito a Sedna quando alcune tracce dell’album erano già state composte nel 2023, Mirko, fonico e tecnico di studio che si è occupato della registrazione del disco, risultando quindi già molto vicino al progetto da inizio anno, seguito poi da Lucio, già membro dei ravennati Stygian come Mirko e Rolando.
IL NUOVO LAVORO SI DISTINGUE PER UN APPROCCIO SICURAMENTE PIÙ DIRETTO ED AGGRESSIVO DI “THE MAN BEHIND THE SUN”, PUR SENZA PERDERE UN ALONE ATMOSFERICO ORMAI TIPICO PER VOI: SI È TRATTATA DI UNA SCELTA PONDERATA O NATURALE? QUALI SONO STATI I SENTIMENTI CHE VI HANNO GUIDATO DURANTE LA SCRITTURA DI QUESTE NUOVE CANZONI?
– È stata una scelta voluta. Abbiamo deciso di provare un approccio stilistico e compositivo differente che potesse darci uno stimolo nuovo e poco esplorato. Seguendo le nostre emozioni come sempre, siamo sfociati in qualcosa di più diretto e conciso, pesante ed aggressivo, in parte anche arrogante.
Senza tralasciare la parte atmosferica che fa parte di noi, ci siamo focalizzati sul voler trasmettere più epicità e magnificenza all’ascoltatore, pensando a come avrebbero potuto essere meglio trasposte in termini di sound, le nostre sensazioni riguardanti la mitologia Inuit. Questo cambio si intuisce già nel singolo uscito ad inizio anno, “Anirniq”, precursore del cambio emotivo e di stile che avevamo in mente.
A LIVELLO STILISTICO, QUALI SONO SECONDO VOI GLI ELEMENTI PIÙ INNOVATIVI NEL VOSTRO SOUND, E QUALI INVECE RIPORTANO DIRETTAMENTE AL VOSTRO PASSATO PIÙ RECENTE?
– Sicuramente gli interludi che abbiamo inserito tra un brano e l’altro, sono stati per noi una sperimentazione nuova e a nostro parere, ben riuscita. Volevamo creare un filo conduttore tra un brano e l’altro, ma anche una specie di ‘introduzione’ ad ogni traccia, ci siamo così affidati a Federico Palmucci (Cremisi), il quale ha fatto un ottimo lavoro.
In secondo piano, anche l’inserimento di voci pulite, sia di Alex che di Agnese Alteri e S. D. Ramirez (Psychonaut4), ha dato un tocco di innovazione non indifferente, donando al sound Sedna un insieme di sfumature nuove.
Da non escludere anche la sezione ritmica, tornata ad essere più piena, ricca, ed in primo piano. Mentre l’ampiezza del sound, allo stesso tempo etereo ma pesante, richiama il marchio di fabbrica della band ormai diventato peculiare insieme alle linee vocali di Alex.

Artista: Sedna | Fotografa: Isabella Quaranta | Data: 12 gennaio 2024 | Venue: Ziggy Club | Città: Torino
GRANDE IMPORTANZA È STATA RISERVATA POI AL COMPARTO LIRICO, CHE RUOTA STAVOLTA INTORNO ALLE LEGGENDE NORDICHE DELLE POPOLAZIONI INUIT, AGGIUNGENDO UN ELEMENTO ANTROPOLOGICO ALLA VOSTRA MUSICA DI SICURO INTERESSE: COME MAI AVETE SCELTO DI CONCENTRARVI PROPRIO SU QUESTE STORIE E COME AVETE CONIUGATO QUESTO CICLO MITOLOGICO ALLA VOSTRA MUSICA?
– Dopo tanti anni passati nell’esplorazione del cosmo, Sedna ritorna alle sue origini e quindi sui fondali marini. Il nome infatti richiama sia la componente astronomica relativa all’esopianeta, che quella mitologica legata alle tradizioni Inuit. Ci eravamo promessi da tempo di esplorare questo aspetto sconosciuto ai più, ed abbiamo così iniziato ad indagare e fare ricerche su quello che si è rivelato essere un contesto assolutamente affascinante e sottovalutato.
La mitologia Inuit non è sicuramente ampia come le più canoniche di cui sentiamo parlare di tutti i giorni, anche perché quella dei Popoli del nord è una tradizione basata sul tramandare oralmente le proprie conoscenze, di conseguenza le fonti relative a questa cultura sono molto limitate e frammentate. Abbiamo comunque trovato quel tanto che basta per poter creare un filone di storie e leggende sufficiente per costruire tutto il concept, a nostro parere molto affascinante, si cui gira tutto “Sila Nuna”.
Abbiamo inserito all’interno del booklet le varie spiegazioni relative alle entità facenti parte delle varie leggende, col fine di coinvolgere il più possibile l’ascoltatore in quella che si è rivelata essere una cultura incredibilmente affascinate molto legata alla natura. Una natura dura, gelida ed ostica, che lascia poco margine alla sopravvivenza, ma che trasmette una forma di rispetto ed amore nei confronti della madre terra, da cui sicuramente prendere spunto.
Ci sono terminologie e nomi presi in prestito dai popoli inuit, che abbiamo deciso di includere nei testi così da dare un’esperienza ancora più personale.
VI ANDREBBE DI DESCRIVERE BREVEMENTE QUINDI, TRACCIA PER TRACCIA, I VARI PERSONAGGI A CUI AVETE DECISO DI DEDICARE LE CANZONI PRESENTI NELL’ALBUM?
– Certo, con molto piacere: il primo è Torngarsuk, il più potente tra gli spiriti guida dell’angakkuq (sorta di sciamano guaritore, figura spirituale della cultura Inuit, ndr), era più di un protettore. Era il custode di un sentiero nascosto tra il mondo degli uomini e il reame invisibile di Sila. Gli anziani parlano di una caverna, celata in profondità nell’infinita distesa di terre coperte di ghiaccio. All’interno, un lago oscuro come la notte polare giace in silenzio. Solo i meritevoli possono vederne la verità: il lago non è acqua, è una porta verso un altro mondo.
C’è poi Amarok: spirito-lupo solitario della notte, noto per punire i cacciatori arroganti e isolati. La sua figura è un perfetto simbolo della vendetta della natura o degli spiriti. Passiamo a Tulugaq, il Corvo, spirito-messaggero e trickster, cercatore di luce in un mondo freddo e buio senza sole. Lo trovò imprigionato nell’ombra, catturato da un essere antico e famelico: Qiqirn, divoratore di luce.
Parliamo poi di Arnajuinnaq, la Madre del Ghiaccio, antica quanto la Terra stessa. La sua voce riecheggia tra le cime innevate, nel silenzio eterno del gelo che non si scioglie. È la custode del freddo, sovrana di un reame solitario in cui il cuore umano è messo alla prova dalla disperazione e da una bellezza congelata.
E infine, negli abissi dove non giunge la luce c’è Sedna che attende: un tempo figlia, ora dea, fu gettata nel mare, e le sue dita recise divennero le creature degli abissi. Ella governa il gelo delle profondità, silenzioso e vasto, perché Sedna non è soltanto il mare, è la memoria del dolore, e la madre di tutto ciò che nuota.
COME SI SONO SVOLTE LE REGISTRAZIONI DELL’ALBUM? LA SCELTA DI MIRKO ABÀ DI ENTRARE NELLA BAND È STATA PRECEDENTE O SUCCESSIVA AL SUO LAVORO DIETRO IL MIXER PER L’ACQUISIZIONE DEI BRANI?
– La fase di registrazione è stata quella più ostica, considerando tutto il processo che ha portato il concepimento e la nascita di “Sila Nuna”. Questo perché ci siamo presi tutto il tempo necessario – forse anche troppo – per cercare di sviluppare le idee che abbiamo concepito durante tutto il tempo in cui questo album ha fatto parte dei nostri giorni.
Abbiamo affrontate momenti di stop a causa di concerti, così come per motivi personali, che hanno rallentato ulteriormente le riprese, già lente per via di un approccio per noi nuovo, con cui abbiamo deciso di produrre e registrare l’album. La collaborazione con Shirley è stata proficua, seppur comunque macchinosa, il che ci ha portato a lunghi periodi di riflessione sul sound finale che a nostro avviso, avrebbe dovuto avere il disco. Seppur sia stato tutto molto stressante, il risultato è comunque in linea con quello che avevamo in mente, portandoci ad essere davvero soddisfatti.
Mirko si è unito alla band in maniera molto naturale, al termine delle registrazioni e dopo l’abbandono di Fabion. Avendo partecipato a tutte le registrazioni, Mirko conosceva già molto bene il sound della band, portandolo ad essere un sostituto per fortuna immediato.
ABBIAMO TROVATO PARTICOLARMENTE AZZECCATA LA SCELTA DI INSERIRE COME OSPITI BEN DUE MEMBRI DEGLI PSYCHONAUT 4, FORMAZIONE DEPRESSIVE BLACK METAL CHE SI AVVICINA NON POCO ALLO STILE DA VOI INTRAPRESO IN ALCUNI PARTI DEL NUOVO ALBUM: VI VA DI RACCONTARCI COME SIETE ARRIVATI ALLA LORO PARTECIPAZIONE NEL VOSTRO ULTIMO LAVORO DISCOGRAFICO?
– Abbiamo avuto la fortuna di far parte del Sorrowful Journey European Tour pt.2, cioè la seconda gamba del tour europeo dei georgiani Psychonaut4, a gennaio 2025. Siamo partiti con una prima data in Belgio ed abbiamo proseguito in paesi come la Germania, Danimarca, Polonia e la Repubblica Ceca. Una decina di date quasi tutte sold-out, su dei palchi mozzafiato e storici, in bellissime città con un pubblico sempre fenomenale!
In quei giorni abbiamo conosciuto e stretto bellissimi rapporti di amicizia con i ragazzi di P4 e delle altre band con cui eravamo in tour, oltre che il tour manager Surtur della Immortal Frost Production, promettendoci di rivederci ancora e di collaborare per altri tour.
Nel frattempo, vedendo lo spirito e l’energia degli P4 sul palco, ci è venuto naturale voler includere l’emotività dei loro strumenti all’interno di “Sila Nuna”… Mai scelta è stata più giusta, in quanto entrambi, dopo aver accettato di buon cuore, hanno regalato un valore aggiunto inestimabile al disco, elevandolo ulteriormente con chitarre e voci davvero toccanti ed emozionanti. Il prossimo passo ora, è quello di poter eseguire questi brani sul palco con loro… Magari in un prossimo tour!
CHI SI È OCCUPATO DELL’ARTWORK DELL’ALBUM? QUALE MESSAGGIO VOLEVATE TRASMETTERE ATTRAVERSO L’IMMAGINE DI COPERTINA?
– Il bellissimo artwork è ad opera di Edoardo Perazzini aka Iroum Illustrations. La collaborazione nasce nel 2024, con una prima grafica per il merch: da lì abbiamo sempre tenuto in considerazione la sua arte e l’abbiamo ritenuta particolarmente adatta a Sedna in questa fase, arrivando quindi a coinvolgerlo nelle grafiche dell’album.
Ha svolto un ottimo lavoro, soprattutto per quanto riguarda la rappresentazione delle entità racchiuse all’interno del concept, basandosi solo sulle descrizioni frammentarie contenute all’interno dei testi e sui pochi documenti in nostro possesso… Tra tutte secondo me spicca Sedna, realizzata magistralmente con una mano davvero delicata capace di rappresentare perfettamente la bellezza ma anche la tristezza del volto della dea dei mari.
QUALI SONO I PROGETTI CHE AVETE IN SERBO PER PROMUOVERE “SILA NUNA” IN SEDE LIVE?
– Ci stiamo coordinando tanto con Dusktone Records, la quale sta facendo un ottimo lavoro, e sulle conoscenze di Rolando per poter ottenere il massimo da questa release.
Il nostro obbiettivo è quello di sfruttare al massimo le piattaforme di promozione e streaming, così da poter far giungere il nostro lavoro a più ascoltatori possibili. Ci teniamo che la nostra musica si espanda il più possibile e che raggiunga i più profondi meandri degli abissi, in quanto per noi merita di avere la sua opportunità per essere una perla in mezzo al mare, racchiudendo tutta la nostra essenza.
DOPO TUTTI QUESTI ANNI DI ATTIVITÀ, QUALI SONO GLI STIMOLI CHE VI SPINGONO A CONTINUARE A PORTARE AVANTI IL PROGETTO E PUBBLICARE NUOVA MUSICA?
– La capacità di riscoprirsi e di trovare nuove rive su cui iniziare ad esplorare. Il fatto che ad ogni rivoluzione corrisponda un evoluzione che porta il progetto ad un risultato simile ma diverso, sempre più elevato e sempre più intimo.
Sedna è una continua ricerca di se stessi all’interno di un oceano fatto di colori e note, è un viaggio che non ha una destinazione, una traversata oceanica che non vede null’altro se non la linea dell’orizzonte, illuminato dal sole che ci portiamo sempre dietro.


