SENTENCED – Intervista a Ville Laihiala

Pubblicato il 12/05/2002 da

“The Cold White Light”, il nuovo album dei Sentenced, non e’ esattamente cio’ che puo’ essere definito un album esaltante: la band sembra aver momentaneamente perso la brillantezza e l’originalita’ che la contraddistinguevano sfornando un album che vive di alti e bassi proponendo brani a dir poco mediocri accanto ad altri di ottima fattura. Nonostante cio’, alla luce del grosso seguito che i nostri possono vantare e delle grosse aspettative che il pubblico nutre nei loro confronti, non potevamo certo rifiutare la possibilita’ di fare quattro chiacchiere con la band Finlandese. Alle nostre domande ha risposto il cantante Ville Laihiala il quale e’ parso decisamente soddisfatto e convinto di aver contribuito a dare alla luce un album piu’ che valido. Ai posteri l’ardua sentenza, intanto godetevi l’intervista!
CIAO VILLE, TI ANDREBBE DI PRESENTARCI SUBITO IL VOSTRO NUOVO LAVORO?
“Certamente: il nostro nuovo album si intitola ‘The Cold White Light’, è stato registrato ai Neo Studios, i quali si trovano a una manciata di chilometri dalla mia abitazione e ai Finnvox Studios di Helsinki insieme al produutore Hiili Hiilesmaa il quale aveva già collaborato con noi ai tempi di ‘Crimson’ e che ha anche lavorato, tra gli altri, con i nostri connazionali HIM. Le principali differenze tra questo nuovo album e quelli precedenti credo siano da rintracciarsi nella maggior varietà delle canzoni, sia dal punto di vista musicale che da quello delle tematiche affrontate nei testi. A differenza di quelle contenute, ad esempio, in ‘Crimson’, le nuove composizioni passano da mid tempo nel nostro classico stile a ballads fino ad arrivare a brani molto ‘in your face’ come la terza traccia del disco: ‘Neverlasting’.”

DEVO CONFESSARTI CHE HO TROVATO ALCUNI BRANI DECISAMENTE SOTTOTONO…
“Mi dispiace che la pensi cosi’ ma non mi trovi d’accordo. Tutti all’interno della band siamo convinti di aver realizzato il nostro miglior album di sempre, ti consiglio di ascoltarlo piu’ attentamente (lapidario, nda).”

OK, CAMBIAMO ARGOMENTO CHE E’ MEGLIO: PERCHE’ AVETE SCELTO DI REGISTRARE L’ALBUM IN DUE STUDI DIFFERENTI?
“Principlamente perchè, come ti ho detto, i Neo Studios si trovano molto vicini alle nostre case perciò potevamo muoverci molto liberamente e lavorare in tutta tranquillità. ‘The Cold White Light’ è stato concepito in un modo molto rilassato e tranquillo, per la prima volta da anni ci siamo presi una pausa una volta finito il tour, non ci siamo incontrati per un bel pò di tempo e quando ci siamo riuniti tutti avevano moltissime idee da proporre. Eravamo tutti rigenerati e pronti a ricominciare e credo che questo feeling positivo abbia giovato molto a tutto l’album.”

SIETE SODDISFATTI DEL LAVORO DI HIILI? QUESTA VOLTA LA PRODUZIONE MI E’ PARSA PIU’ SOFT DEL SOLITO…
“Non sei il primo che mi fa notare questa cosa. Posso dirti che tutti noi siamo soddisfatti al 100% della produzione. E’ vero che forse la batteria non è potente come in passato ma volevamo dare maggior dinamica a tutte le composizioni, renderle più snelle e ‘rock’. Spero che tu abbia capito cosa intend dire.”

CERTAMENTE. CAMBIAMO DI NUOVO ARGOMENTO: IN UN PAIO DI TITOLI MI E’ PARSO DI INTRAVEDERE UNA SORTA DI “HUMOUR”…
“Penso che tu ti riferisca a ‘Excuse Me While I Kill Myself’ e a ‘The Luxury Of A Grave’. Hai pienamente ragione comunque, i testi di quei brani sono intrisi di humour nero. Da un pò di tempo a questa parte ho iniziato a scrivere brani con quello stile, ad esempio su ‘Frozen’ c’era ‘Grave Sweet Grave’. Trovo che certi testi siano ormai diventati un nostro trademark, non saremmo più noi se non scrivessimo di certi argomenti. Comunque sul disco, come ti ho detto all’inizio, ci sono brani che parlano anche di altre cose: Sami Lopakka ha scritto il testo di ‘You Are The One” e si tratta di una canzone d’amore, non so dirti però a chi sia dedicata (ride, nda)!”

L’INTRO E LA QUINTA TRACCIA DELL’ALBUM HANNO I TITOLI IN FINLANDESE. MI SORGE SPONTANEO CHIDERTI SE CI SARA’ MAI UNA CANZONE CANTATA NELLA VOSTRA MADRELINGUA…
“A dire il vero anni fa ne abbiamo scritta una ma non ci piaceva affatto, non era all’altezza delle altre nostre composizioni. Comunque penso che prima o poi ne scriveremo una, ne abbiamo anche parlato ultimamente. Per quanto riguarda il brano che hai citato abbiamo deciso di lasciare il titolo in finlandese perchè non abbiamo trovato un’espressione in inglese che ci convincesse: il sottotilo tra parentesi non è affatto la traduzione ma un modo per riassumere il concetto espresso. Invece l’intro è una canzone tradizionale del nostro paese e non ci sentivamo di cambiarle il titolo.”

CHE SIGNIFICATO SI CELA DIETRO IL TITOLO DELL’ALBUM? COS’E’ PER TE LA “FREDDA LUCE BIANCA”?
“Penso che il titolo rappresenti molto bene il contenuto musicale e lirico dell’album. Personalmente mi piace pensare che la luce di cui parliamo sia una luce di speranza. So che detto da noi, da una band che si chiama Sentenced, può far sorridere ma la penso in questo modo. I nostri testi sono molto pessimisti ma se elimini l’humour nero di cui sono intrisi e la visione negativa con cui guardiamo ai vari aspetti della vita penso che tu possa trovare anche un messaggio di speranza, di rialzarsi e combattere le avversità.”

MI SONO TROVATO SEMPRE IN DIFFICOLTA’ NEL DESCRIVERE LA VOSTRA MUSICA, CI SONO COSI’ TANTI ELEMENTI DIVERSI CHE TROVARE UN TERMINE CHE LI RIASSUMA TUTTI E’ UN’IMPRESA ASSAI ARDUA. SECONDO TE QUAL’E’ LA MIGLIOR DEFINIZIONE PER DESCRIVERLA?
“E’ una cosa molto difficile anche per noi della band. Se un tempo, quando io non ero ancora entrato nel gruppo, i Sentenced potevano essere catalogati come una Death Metal band, ora la cosa e’ molto piu’ complicata. Non ci sentiamo parte della scena Gothic come molti dicono, credo che la miglior definizione possibile sia Sentenced Music (ride, nda)! Scherzi a parte io sono solito definire la nostra musica ‘Melancholic Rock’: abbiamo elementi gothic, altri Metal, altri Rock’n’Roll ma credo che questa sia quella che si avvicina di piu’.”

VISTO CHE HAI MENZIONATO IL PASSATO DELLA BAND VORREI CHIDERTI COSA PENSI DEI PRIMI ALBUMS COME “SHADOWS OF THE PAST” E “NORTH FROM HERE”…
“Il primo album non mi e’ mai piaciuto, e’ troppo Death Metal per i miei gusti. Invece trovo che ‘North From Here’ sia uno dei migliori album di melodic Death che siano mai stati scritti. Il mio preferito del primo periodo della band rimane comunque ‘Amok’, mi capita anche di ascoltarlo ogni tanto.”

AVETE GIA’ PROGRAMMATO UN TOUR PER PROMUOVERE “THE COLD WHITE LIGHT”?
“Si, ce ne stiamo occupando in questi giorni con i ragazzi della Century Media. Al momento abbiamo un buon numero di concerti programmati qui in Finlandia, poi partiremo per un tour negli Stati Uniti verso la fine dell’estate mentre il tour europeo iniziera’ a Ottobre. Posso anticiparti che faremo quattro concerti nel tuo paese ma non so ancora dirti le citta’ che visiteremo, penso pero’ che di certo toccheremo Milano e Roma e almeno in una delle date italiane avremo con noi anche i Lacuna Coil.”

COME VI TROVATE CON LA CENTURY MEDIA? IL VOSTRO SODALIZIO DURA ORMAI DA PARECCHI ANNI…
“Non possiamo proprio lamentarci del trattamento che ci stanno riservando: non hanno mai smesso di supportarci e i mezzi che ci mettono a disposizione aumentano di album in album, non possiamo che essergli grati. Apprezzo inoltre diverse bands della loro scuderia come i Nevermore e gli Iced Earth, con i quali, come credo saprai, siamo anche andati in tour anni fa.”

L’ARTWORK DI “THE COLD WHITE LIGHT” E’ STATO CURATO DAL VOSTRO BATTERISTA, COME MAI NON VI SIETE RIVOLTI ANCORA A NIKLAS SUNDIN?
“Niklas aveva fatto un lavoro eccellente per ‘Crimson’ ma purtroppo ultimamente non aveva tempo per occuparsi nuovamente di una nostra copertina: si trovava infatti impegnato nelle registrazioni del nuovo album dei suoi Dark Tranquillity. Cosi’ abbiamo scelto di affidare il tutto a Vesa il quale ha frequentato dei corsi di grafica e di fotografia e inoltre, essendo parte della band, sapeva benissimo cio’ che volevamo e che faceva al caso nostro. Personalmente trovo che Vesa abbia fatto un gran lavoro e che la copertina e l’artwork siano bellissimi.”

COME PENSI CHE SI SVILUPPERA’ IL VOSTRO SOUND IN FUTURO, PENSATE FORSE DI AGGIUNGERE ULTERIORMENTE TASTIERE E SYNTHS COME AVETE FATTO SU QUEST’ULTIMO LAVORO?
“A dire il vero non lo so proprio. Adesso stiamo provando molto per i prossimi concerti e la stesura del nuovo materiale procede molto a rilento. Non so se daremo piu’ spazio a quegli elementi che hai citato ma credo che continueremo ad essere una band fortemente basata sulle chitarre. Siamo una rock band dopo tutto.”

SECONDO TE, VILLE, PERCHE’ UN RAGAZZO DOVREBBE COMPRARE IL VOSTRO NUOVO ALBUM?
“Perche’ abbiamo bisogno di soldi (ride,nda)! Ehm…no, non e’ vero (ma dai??? nda)! Penso che chi si avvicinera’ a “The Cold White Light” si trovera’ di fronte ad un album suonato con il cuore dove e’ contenuta della buona musica malinconica e, al tempo stesso, molto energica. Se qualcuno si sente attratto ad questo genere di sonorita’ credo che fara’ sicuramente un buon acquisto (ride ancora, nda)!

OK VILLE, GRAZIE PER L’INTERVISTA, VUOI AGGIUNGERE QUALCOS’ALTRO?
“Grazie a te, voglio solo salutare tutti i nostri fans e dargli appuntamente al prossimo autunno. Ciao!”

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