SERPENT ASCENDING – Un Mondo Di Carne E Ossa

Pubblicato il 01/11/2011 da

Con i Serpent Ascending ci caliamo negli anfratti più reconditi della scena finlandese, quelli di band che vedono l’underground quasi come un culto e che aspirano continuamente a concepire quanto di più malsano e disturbante i vostri padiglioni auricolari possano saggiare. Il protagonista di questa intervista è appunto questo progetto guidato da Jarno Nurmi (Desecresy, Slugathor) che ha da poco rilasciato il debut album “The Enigma Unsettled”, il quale raccoglie due dei primi demo della formazione. Pubblicato dalla nostrana I, Voidhanger con un artwork ricercatissimo e una confezione di alto livello, il disco ha già segnalato questa realtà all’attenzione di molti appassionati, ma, a detta dello stesso Jarno – un artista che, come vedrete, non si limita a dire le solite ovvietà – il meglio deve ancora venire…

L’ALBUM PARE BASATO SU UNA SORTA DI CONCEPT COSMICO. PUOI DARCI MAGGIORI RAGGUAGLI IN PROPOSITO?
“Il concept cosmico non è frutto di una intenzione precisa. Naturalmente il simbolismo planetario utilizzato nell’artwork e nei testi può generare questo feeling è sicuramente è un’interpretazione corretta tra quelle possibili. Seguendo questo discorso, potrei dire che la musica, essendo oscura, rappresenta lo sfondo nero su cui le stelle appiono nel cielo notturno. Sia le stelle che il cielo sono elementi importanti, entrambi creati dallo stesso genio e intelletto che risiede dentro l’uomo e che a volte viene definito lo Spirito Luciferino, l’io più recondito con cui l’umanità è stata graziata”.

NELL’ANTICA GRECIA, LA POESIA ERA CONSIDERATA INCOMPLETA SE PRIVA DI UN ACCOMPAGNAMENTO MUSICALE, IL QUALE UNIVA IL SIGNIFICATO DELLE PAROLE CON CERTI TONI E FORME MUSICALI. PENSI DI POTER RICOLLEGARE IL TUO OPERATO A QUESTO CONCETTO?
“Penso che si tratti di un discorso interessante, ma con delle variabili. Alcuni poemi possono essere molto illuminanti ed evocare determinati sentimenti anche senza musica. Un classico come ‘”The Marriage Of Heaven & Hell’ di William Blake è un esempio. Ovviamente su ‘The Enigma Unsettled’ i testi erano destinati a essere accompagnati dalla musica, quindi la situazione è diversa. Non pubblicherei mai questi versi da soli, quindi in un erto senso gli antichi greci avevano ragione”.

SONO RIMASTO ABBASTANZA SORPRESO NEL CONSTATARE LA FLUIDITÀ DEL SOUND DEI SERPENT ASCENDING, SPECIALMENTE CONSIDERATO CHE IL PROGETTO È PIUTTOSTO NUOVO. QUANTO HAI IMPIEGATO PER COMPLETARE IL SONGWRITING E QUALI SONO STATE LE TUE PRINCIPALI INFLUENZE?
“Ho iniziato a comporre i pezzi nel 2008, che è anche quando i Serpent Ascending hanno preso vita. La maggior parte del materiale su ‘The Enigma Unsettled’ era pronta sul finire del 2009, quando ho poi iniziato a lavorare al secondo demo, ‘The Mournful Pilgrimage’, che non è mai stato pubblicato separatamente. ‘The Entwinement’ è quindi stato creato nell’estate del 2010. Può sembrare che il processo sia durato parecchio tempo, ma ovviamente non ho lavorato a questa musica in continuazione: ci sono state delle pause molto lunghe durante le quali non ho affatto pensato a comporre. A livello di influenze, dovrei citare Iron Maiden, Morbid Angel, primi Sentenced (specialmente ‘North From Here’), ‘Into The Pandemonium’ dei Celtic Frost, Voivod e King Crimson”.

TI RISULTA DIFFICILE CREARE NUOVI RIFF, IDEE, CANZONI E UNA TUA “VOCE” NEL DEATH METAL OGGI, VISTO CHE BUONA PARTE DEL GENERE È ORMAI UN PUNTO FERMO?
“Non direi, anche se scrivere testi può essere abbastanza difficile, visto che si tratta di un processo meno spontaneo rispetto all’imbracciare uno strumento. Comporre musica è come incanalare un’idea in una forma udibile, mentre per scrivere testi devi spingere te stesso verso un’idea e cercare di plasmarla. Secondo me i Serpent Ascending hanno uno stile piuttosto originale: hanno punti di contatto con la dimensione ‘old-school’, ma non cercano di seguire alcun movimento nè di imitare le vecchie band. Certo di realizzare qualcosa di più stimolante, non di copiare quanto già fatto da altri. Inoltre, le tematiche spirituali e occulte dei Serpent Ascending non sono state esplorate seriamente nella scena metal”.

QUINDI NON REPUTI I SERPENT ASCENDING PARTE DI UNA SCENA DEATH METAL?
“I Serpent Ascending fanno certamente parte della scena, ma non voglio collocarli in maniera precisa. Del resto, non mi vengono in mente gruppi che abbiano un sound simile. La produzione della prima parte del CD potrebbe non essere il massimo, ma era quella più adatta a supportare l’atmosfera di quelle tracce. Una ‘buona’ produzione non sarebbe servita a nulla. Non credo esistano band che possano vantare lo stesso feeling, la stessa sensazione di trovarsi sull’orlo del collasso, che è parte di ‘Mournful Pilgrimage’. Come è stato scritto in alcune recensioni, il sound è un po’ debole, ma secondo me, se trattate nella giusta maniera, le debolezze possono sempre tramutarsi in punti di forza. La scena metal si concentra spesso sulla forza bruta, ma questa non è poi così importante per i Serpent Ascending, anche se ovviamente questo elemento è presente nel disco”.

PARLANDO DELLA SCENA DEATH METAL FINLANDESE, QUALI REPUTI ESSERE LE BAND PIÙ IMPORTANTI PER IL SUO SVILUPPO? AD ESEMPIO, SIA DEMIGOD CHE DEMILICH PUBBLICARONO MATERIALE FAVOLOSO, MA NON RIUSCIRONO MAI A OTTENERE UN VERO SUCCESSO…
“Secondo me le vecchie band finlandesi erano riuscite a trovare una via che nessun’altro aveva scoperto prima. Il sound era più cupo di quello svedese o americano, e proprio per questo non divenne mai troppo popolare: certe fasce di pubblico non riuscivano a capirlo. E penso che le stesse band a un certo punto non furono più in grado di gestirlo, dato che molte sparirono dopo solo un paio di pubblicazioni. Se c’è qualcosa che desidero fare come parte della scena death metal finnica, è di scavare in quello stesso filone e cercare di portare lo stile su livelli superiori. I gruppi che hai citato solo quelli a cui faccio riferimento, ma vorrei menzionare di nuovo ‘North From Here’ dei Sentenced, che nel death metal è l’album che più mi ha dato emozioni a livello musicale”.

PER MOLTI, IL DEATH METAL DEVE RIMANERE UNDERGROUND ED “ELITARIO”. TU COSA NE PENSI?
“Capisco perchè alcuni reputino le band underground migliori di quelle mainstream. Molti gruppi, quando ottengono più attenzione, perdono ambizione a livello musicale e non stanno attenti alla qualità delle loro creazioni. Tuttavia, non sono affatto interessato al concetto di elitismo nella scena metal. Spesso ciò sta a significare che una persona sta cercando di spingere giù qualcuno per ottenere maggiori riconoscimenti e quel tipo di intenzioni sono sempre destinate a fallire”.

L’ESSERE COINVOLTO IN DIVERSI PROGETTI MUSICALI DI QUESTO TIPO COZZA CON L’AVERE UN LAVORO, UNA FAMIGLIA O MAGARI PERSINO AMICI NON-METAL?
“No, sono solo vari aspetti della vita, parti di un’unica grande figura e di un unico proposito. Creare arte è sempre qualcosa di più o meno occulto perchè si tratta di un processo che non può essere fatto senza analizzare i propri sentimenti più intimi. Ed essere preso da tale progetto presto tramuterà la tua vita in un processo occulto. Non puoi scriverne senza cambiare”.

LA BAND È ORMAI ATTIVA DA CIRCA QUATTRO ANNI. GUARDANDO AVANTI, COSA DESIDERI RAGGIUNGERE CON ESSA? I TUOI PROPOSITI SONO CAMBIATI RISPETTO ALL’INIZIO?
“I propositi sono sempre gli stessi, ma si sono fatti più concreti nel corso del processo. L’idea è la stessa, ma si manifesta in forme lievemente diverse ogni volta che qualcosa di nuovo viene creato. Ciò che voglio donare agli ascoltatori è quella sensazione di forza e di mistero che oggi può suonare stupida, ma che in realtà è ciò di cui la gente ha davvero bisogno oggi. Voglio farlo in una maniera che possa dare modo a chi ascolta di provare certe energie anche senza leggere i testi”.

HAI IN MENTE DI ALLESTIRE UNA LINEUP COMPLETA E DI SUONARE LIVE?
“Se tutto va come previsto, avremo una lineup in tempo per le apparizioni live, che avranno luogo dopo la pubblicazione del prossimo album. Il motivo per cui ho iniziato lavorando da solo è che non avevo tempo per cercare membri per i Serpent Ascending e inoltre desideravo avere gli scheletri dei brani pronti prima di coinvolgere altre persone e passare del tempo in sala prove”.

QUANDO POSSIAMO ASPETTARCI UN NUOVO ALBUM DA PARTE VOSTRA, DUNQUE?
“Ho alcune canzoni pronte e anche il concept è a buon punto, ma non voglio dare troppi dettagli ora. Probabilmente il disco verrà registrato all’inizio del prossimo anno. Non so come questo suonerà, ma seguirà la scia dei predecessori e si spera che riesca a raggiugere livelli più alti”.

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