Parlare con Jack Frost dei suoi Seven Witches è stato qualcosa di inaspettato! Sembrava di stare davanti ad un Joey DeMaio intento a precisare e ribadire ogni dieci secondi che l’heavy metal sarebbe dovuto tornare ai fasti del passato. Certo, coe un album del calibro di “Xiled To Infinity And One” cos’altro aspettarsi? I Seven Witches hanno sfornato una perla di classic metal ispirato e suonato a livelli magistrali, questo spiega la fierezza del chitarrista dei Savatage nel descrivere la sua ultima fatica in studio. Quando poi si può contare su un ugola del calibro di Wade Black (ex Crimson Glory), possiamo star certi di avere una marcia in più per far breccia nel cuore di tutti i metal kids che si rispettino. A voi Jack Frost!
“Sì, posso affermare senza dubbio di essere ancora soddisfatto dei primi lavori dei Seven Witches. Magari possono sembrare più grezzi rispetto a ‘Xiled To Infinity And One’, ma sono molto, molto heavy.”
COME E’ NATO IL NUOVO DISCO?
“La differenza fondamentale con il passato è che la nostra label questa volta mi ha dato la possibilità di creare il disco secondo la mia volontà, senza nessun tipo di pressione. La produzione è molto più aggressiva, praticamente colpisce in faccia l’ascoltatore proprio come un pugno, mentre il song writing, adattato anche alle capacità dei nuovi membri, è veramente heavy metal!”
COME TI SEI TROVATO A LAVORARE CON JOEY VERA (FATES WARNING/ARMORED SAINT) ALLA PRODUZIONE?
“Lavorare con Joey è molto divertente, ha davvero un grande orecchio per la musica ed è sempre pieno di idee molto interessanti. Ora come ora posso dirti che lavoreremo con lui anche in futuro proprio perché ci siamo trovati benissimo (così bene che oggi Joey vera è il bassista della band, ndJR). Dar vita a questo disco è stato fantastico, le persone con cui ho lavorato sono bravissimi musicisti, ma soprattutto persone coinvolte, che credono in questa musica.”
IL SUONO DELLA TUA CHITARRA SU “XILED TO INFINITY AND ONE” E’ MOLTO PIU’ AGGRESSIVO RISPETTO AL PASSATO…
“Ho scelto questo sound perché volevo tornare alle origini dell’heavy metal. Per fare questo sono tornato indietro nel tempo, mi è bastata la mia chitarra Jackson e il mio amplificatore Marshall, nient’altro! Si possono riconoscere tutte le singole note che suono, era proprio questo il mio scopo finale e per eseguirlo mi sono ispirato alla vecchia scuola: i primi dischi dei Van Halen o dei Judas Priest avevano dei suoi di chitarre che oggi sembrano quasi divertenti, però erano nitidi e diretti. Io ho voluto ispirarmi a loro per il suono della mia chitarra.”
DI COSA PARLANO LE CANZONI DEL DISCO?
“Parlano di tutto un po’: dall’headbanging ai concerti metal, alla redenzione, al modo di essere felici e di saper stare al mondo. Ogni canzone ha un proprio tema portante, ‘Xiled To Infinity And One’ non è affatto un concept album ed ecco quindi che ti parlo dei temi più svariati, tra cui il medioevo, i dungeons…Se ascolti pezzi come ‘Metal Tyrant’ troverai la tipica song ‘old school metal’, ho voluto fare un album divertente senza per forza raccontare un’unica storia.”
LA COVER E’ MOLTO OSCURA, DARK…
“Sì, rappresenta un vampiro. Quando si diventa vampiri, non si può più stare a contatto con la luce del sole, non ci si può svegliare al mattino e si è costretti a cacciare per nutrirsi di sangue. Anche questa tematica è racchiusa nel disco, però abbiamo optato per questo tipo di cover soprattutto per riallacciarci ai nostri primi lavori, che avevano anch’essi un artwork cupo e spettrale. Credo che una cover del genere rappresenti un chiaro ritorno all’old school metal (l’abbiamo capito…ndJR).”
A PROPOSITO DI OLD SCHOOL METAL, IL MIO PEZZO PREFERITO E’ PROPRIO “METAL TYRANT”!
“Hey man, a chi lo dici! E’ proprio il pezzo cardine della musica dei Seven Witches: un pugno in faccia ed un chiaro esempio del nostro sound. E’ probabilmente il pezzo più diretto del disco e Wade Black è autore di una grande prestazione.”
SEMPRE A PROPOSITO DI “METAL TYRANT, IL BRANO INIZIA CON UNA FRASE CHE DICE: “WE’RE TAKING BACK THE METAL”. E’ QUESTO LO SCOPO DEI SEVEN WITCHES?
“Noi vogliamo che la musica metal torni a dominare! Il nostro scopo è far tornare questa musica ai fasti del passato e soprattutto a farla conoscere a chi dipende esclusivamente dalle classifiche e dalle vendite.”
COME HAI INIZIATO A COLLABORARE CON WADE BLACK?
“Vedi, conosco abbastanza bene i ragazzi dei Crimson Glory e dei Kamelot e li andai a vedere quando erano in tour insieme. Fui molto colpito dal modo di cantare di Wade, però lui ovviamente era impegnato con i Crimson Glory. Quando lasciò la band si mise in contatto con me, continuava a chiamarmi al telefono, quindi ci siamo trovati ed abbiamo suonato qualcosa insieme. Come si suol dire… il resto è storia.”
BEH, AVETE FATTO UN’OTTIMA SCELTA.
“Grazie man, Wade è davvero un cantante straordinario! La sua voce ha qualcosa di incredibile, è totalmente diverso dai cantanti con cui ho lavorato in passato e su disco ha realizzato parti difficilissime.”
CREDI CHE LA TUA MILITANZA NEI SAVATAGE POSSA FRENARE IL TUO LAVORO CON I SEVEN WITCHES?
“No, i ragazzi dei Savatage sono come fratelli per me e non hanno nessuno e ripeto nessun problema ad accettare la mia attività con i Seven Witches. Loro sapevano che avevo questa band ancor prima di entrare nei Savatage, e sin dall’inizio non mi hanno mai posto alcun problema. Attualmente i Savatage sono la mia priorità , il mio vero lavoro che mi permetto di vivere, mentre i Seven Witches sono il mio figlioletto tutto da coccolare. Non accadrà mai il momento di fare scelte di sorta, sarò sempre in grado di gestirmi in entrambe le bands.”
COME MAI HAI SCELTO DI COVERIZZARE “SEE YOU IN HELL” DEI GRIM REAPER?
“Ho sempre amato i Grim Reaper e ‘See You In Hell’ è probabilmente il loro pezzo che preferisco in assoluto. Il sound di quella canzone combacia perfettamente con la proposta dei Seven Witches. Il bello di questa cover è il duetto tra Wade Black e Joe Comeau (Liege Lord/Overkill/Annihilator): lo conosco da diversi anni ormai, e quando ho scelto di fare una cover di ‘See You In Hell’ ho avuto subito in mente la voce di Joe cantare sul pezzo. Il risultato è sicuramente interessante, non è cosa da tutti i giorni vedere uno scontro fra titani come in questo duetto.”
INVECE, PER QUANTO RIGUARDA IL PEZZO “THE BURNING”, VEDIAMO LA PARTECIPAZIONE DEL MITICO JON OLIVA…
“Sì, io e Jon abbiamo scritto insieme ‘The Burning’. Io mi sono occupato principalmente della musica, mentre Jon ha scritto i testi e li ha anche cantati. Anche in questo caso credo che la scelta sia stata azzeccata, perché il pezzo in sé possiede tutto il feeling dei primi lavori dei Savatage, quando Jon era il cantante fisso. I Savatage sono una delle migliori heavy metal bands di sempre e qualsiasi cosa sia opera di Jon, ebbene suona fottutamente metal!”
SE DOVESSI FARE UN CONFRONTO CON IL PASSATO, COSA CREDI SIA MIGLIORATO NEI SEVEN WITCHES?
“Direi che i Seven Witches di oggi sono una band totalmente diversa dal passato. La nuova line up è stratosferica, non potrei mai fare un paragone con il passato…è come mettere sulla stessa riga due bands diverse.”
VISTO CHE PARLI TANTO SUL FATTO DI RIPORTARE IN AUGE IL VECCHIO METAL, COME VEDI LA SCENA OGGI?
“E’ semplicemente grande! Per come la vedo io la scena metal sta lentamente, ma inesorabilmente tornando a far breccia nel cuore dei ragazzi! Gli input sono tanti: Halford è tornato a fare metal, gli Iron Maiden sono tornati insieme alla coppia d’oro Bruce Dickinson e Adrian Smith…sono tutti segnali che fanno sperare bene per il futuro.”
E CHE MI DICI ALLORA DELLA SVOLTA VERSO SONORITA’ PIU’ MODERNE DA PARTE DEI JUDAS PRIEST?
“Sono un grandissimo fan dei Judas Priest e adoro tutti i loro albums. Credo sia giusto cercare e trovare sempre nuovi stimoli per comporre musica…inoltre Ripper Owens è un singer straordinario! Insomma, sono i Judas Priest! Loro hanno dato inizio all’heavy metal e, anche se ora vogliono cambiare, sono sempre i Metal Gods per eccellenza!”
NEGLI ANNI 80 C’ERA IL TAPE TRADING, OGGI C’è NAPSTER. COSA NE PENSI DI QUESTO TIPO DI SCAMBI?
“Credo sia una cosa fantastica! Io non ho mai suonato solo per i soldi, ma principalmente perché adoro suonare. E’ giusto poter ascoltare uno o due brani prima di decidere se spendere i propri soldi nell’acquisto di un album. Poi sono convinto che il vero fans pretenda il disco completo di testi, artwork e tutto il resto. Non sono assolutamente contrario allo scambio di musica tramite internet.”
QUANDO NON LAVORI, COSA TI PIACE FARE?
“Mah, fondamentalmente la musica occupa la maggior parte del mio tempo, ma quando stacco la spina mi piace molto leggere e guardare films…adoro il cinema.”
DOPO CIRCA UN ANNO DALLA TUA ENTRATA NEI SAVATAGE, TI SENTI PERFETTAMENTE INTEGRATO CON JON OLIVA E COMPAGNI?
“Sì, con i Savatage ho un buon rapporto e aver suonato tanto insieme mi è stato utile per capire il loro modo di far musica e contemporaneamente mi ha aiutato ad entrare in sintonia col gruppo. I fans mi hanno accolto benissimo e soprattutto non mi hanno assolutamente paragonato ad Al Pitrelli, il nostro stile è molto diverso e i ragazzi l’hanno capito. Al è un bravissimo chitarrista e ha fatto grandi cose con i Savatage, ma sono certo che anch’io con loro potrò fare altrettanto.”
E’ GIUNTA L’ORA DI SALUTARCI, ALTRO DA DIRE?
“Vorrei solo ringraziare tutti i fans italiani che sono venuti ai concerti dei Savatage! Ci rivedremo presto con i Seven Witches, tutti insieme all’insegna dell’heavy metal.”
