SEVERE TORTURE – Blood, Fire, Death!

Pubblicato il 19/12/2007 da
 
Forse avevamo etichettato i Severe Torture come una brutal death metal band clone dei Cannibal Corpse un po’ troppo presto. Nel giro di un paio di full-length, la band olandese ha infatti cambiato le carte in tavola quel tanto che è bastato per portare il proprio sound su coordinate sì death metal, ma più variegate e meno legate a un determinato sotto-genere. Migliorati nettamente anche come compositori, i nostri hanno finalmente dato vita a del materiale realmente degno di nota con il nuovo “Sworn Vengeance”, nei negozi da circa un mese su Earache Records. Ne abbiamo parlato con il bassista Patrick Boleij!

 
 
A MIO AVVISO “SWORN VENGEANCE” E’ IL CAPITOLO MIGLIORE DELLA VOSTRA DISCOGRAFIA. TU CHE NE PENSI? SIETE SODDISFATTI DEL RISULTATO FINALE?
“Grazie per i complimenti! Anche noi la pensiamo allo stesso modo, questo per noi è il miglior disco della nostra carriera. E’ death metal sino al midollo… death metal in tutto e per tutto!”.
 
HO APPREZZATO LA MANIERA IN CUI SONO STATI STRUTTURATI I NUOVI PEZZI. SEMBRA CHE ABBIATE VOLUTO ESPRIMERVI IN UNA VIA DI MEZZO FRA OLD E NEW SCHOOL DEATH METAL…
“Per questo album l’obiettivo è stato quello di realizzare dei pezzi che fossero sì death metal, ma che, una volta ascoltati, rimanessero quasi subito in mente. Insomma, abbiamo cercato di rimanere brutali, ma di guadagnare anche qualcosina in termini di orecchiabilità, quindi sì… credo si possa parlare di un mix fra old e new school. Per noi è stato importante dimostrare che là fuori ci sono ancora death metal band che sanno scrivere delle canzoni vere e proprie, non solo un ammasso di tecnicismi”.
 
PARLIAMO DELLA VOSTRA EVOLUZIONE… DA UNA BRUTAL DEATH METAL BAND INNAMORATA DEI CANNIBAL CORPSE, SIETE DIVENTATI UN GRUPPO DEATH A 360 GRADI… MOLTO PIU’ CATCHY E GROOVY…
“Siamo migliorati come musicisti e, soprattutto, come songwriter. Inoltre, dopo un paio di dischi veramente brutali, volevamo provare a comporre qualcosa di diverso. So che alcuni fan avrebbero voluto un altro lavoro fedele al vecchio stile, ma non abbiamo mai scritto musica per altra gente al di fuori di noi cinque. Quando abbiamo iniziato, il brutal death metal non era affatto popolare, ma a noi non importava… ci piaceva e abbiamo iniziato a suonarlo. E ora abbiamo adottato lo stesso procedimento… volevamo suonare qualcosa di più catchy e lo abbiamo fatto, senza badare al resto”.
 
SAPETE GIA’ COME STANNO REAGENDO I VOSTRI FAN DELLA PRIMA ORA?
“Per lo più bene… direi che, pur cambiando, siamo riusciti a mantenere diversi elementi del nostro passato nella musica. Il disco suona a tutti gli effetti Severe Torture!”.
 
ANCHE LA PRODUZIONE E’ UN PO’ DIVERSA DAL SOLITO… COME AVETE REGISTRATO QUESTA VOLTA?
“Questa volta è tutto più curato… abbiamo impiegato tre settimane, che per noi è un record. Inoltre per la prima volta abbiamo utilizzato il click, in modo da rimanere sullo stesso tempo per tutto il brano… tante volte, soprattutto dal vivo, ci capita di farci prendere alla foga e di suonare più veloci del necessario (ride, ndR)!. Insomma, dal punto di vista tecnico-esecutivo, questo è il nostro lavoro più preciso e curato di sempre. Anche a livello vocale abbiamo cambiato metodo… Dennis ha registrato in uno studio vicino a casa, in modo da essere più rilassato e ottenere davvero ciò che voleva”.
 
INFINE, MI PARE CI SIA STATA UN’EVOLUZIONE ANCHE DAL PUNTO DI VISTA LIRICO…
“In passato i testi venivano scritti tutti da Seth ed erano prettamente gore. Oggi però anche Marvin è solito contribuire a questo aspetto, e lui scrive di argomenti più vicini alla realtà. Ecco perchè anche i titoli e l’artwork sono un po’ cambiati…”.
 
QUALI SONO LE VOSTRE ASPETTATIVE PER QUESTO DISCO? E’ SICURAMENTE MOLTO IMPORTANTE PER LA VOSTRA CARRIERA…
“Per noi ‘Sworn Vengeance’ è già un successo: è venuto esattamente come volevamo. Questo ci basta. Commercialmente parlando, invece dovresti interpellare la Earache… per quanto mi riguarda, spero che questa volta facciano un lavoro migliore in termini di promozione. Non siamo rimasti molto soddisfatti di come hanno gestito ‘Fall Of The Despised'”.
 
E PER QUANTO RIGUARDA LA CARRIERA DELLA BAND? DOVE VI VEDETE, AD ESEMPIO, DA QUI A TRE ANNI?
“Devo dire che da qualche tempo abbiamo smesso di pensare troppo al futuro… crea solo situazioni stressanti. Viviamo alla giornata e cerchiamo di trarre il meglio da qualsiasi cosa attraversi il nostro cammino”.
 
PENSI CHE AL GIORNO D’OGGI INTERNET E SITI COME MYSPACE STIANO REALMENTE AIUTANDO LE BAND A FARSI CONOSCERE?
“Senz’altro… ci sono molti gruppi che sanno sfruttare questi mezzi molto bene. Per quanto riguarda i Severe Torture, non so… non ho ancora una idea precisa di cosa MySpace e siti simili rappresentino per noi”.
 
A QUANDO IL PROSSIMO TOUR?
“Saremo in tour in nord Europa a febbraio con i nostri amici Dew-Scented. Dopo quella serie di date non abbiamo nulla di confermato, ma stiamo lavorando a tante cose interessanti!”.
 
GRAZIE PER L’INTERVISTA!
“Grazie a voi per il supporto!”.
 
 
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