SHADOW GALLERY – Il Cuore Oltre L’ Ostacolo

Pubblicato il 29/01/2010 da

Da molti anni una delle formazioni più longeve e qualitativamente costanti della scena progressive metal, gli Shadow Gallery, ha recentemente dovuto fare i conti con la scomparsa del singer Mike Baker. Nonostante il tragico evento sia arrivato durante la stesura del nuovo “Digital Ghosts”, la band americana ha voluto continuare il lavoro con l’innesto del neo-entrato Brian Ashland proprio per commemorare la scomparsa prima di tutto di un amico. Abbiamo sentito una band soddisfatta del nuovo album ma ancora inevitabilmente scioccata dalla scomparsa del proprio cantante nelle parole dei chitarristi Gary Wehrkamp (anche alle tastiere) e Brendt Allman.

 

 

 

PER COMINCIARE TI CHIEDO QUAL E’ LO STATO D’ANIMO DELLA BAND DALLA MORTE DI MIKE BAKER ALLA PUBBLICAZIONE DI “DIGITAL GHOSTS”…
BA: “Tutta la parte strumentale di ‘Digital Ghosts’ è stata scritta prima della scomparsa di Mike, mentre i testi li abbiamo composti successivamente, dopo che Mike ci ha lasciato abbiamo dovuto fare uno sforzo notevole per andare avanti e concentrarci anche sulle parti vocali, ovviamente volevamo ricreare lo spirito di sempre degli Shadow Gallery. Cantando alcune parti mi viene in mente lui e penso: ‘Mike avrebbe amato questo pezzo’”.
GW: “Be’, è difficile dire oggi tutto quello che ci è passato per la mente in questo periodo, comunque non abbiamo mai preso in considerazione l’ipotesi di non finire una canzone come ‘Haunted’, sapendo quanto l’amava Mike. Lui era sempre ansioso di essere coinvolto nel pezzo e  nella sua assenza, noi abbiamo cercato di portarla a termine al meglio delle nostre possibilità”.

IN CHE MODO LA TRAGICA SCOMPARSA DI MIKE HA INFLUENZATO L’ALBUM?
BA: “Come dicevo prima, credo che ci abbia toccato così tanto da farci creare il miglior album per noi possibile in onore di Mike”.
GW: “La maggior parte del disco è profonda nei testi e spigliata e diretta nella parte strumentale, successivamente i fatti hanno suggerito a Carl un’aggiunta di toccanti parole su quello che Mike significava per noi come compagno di band”.

POTRESTE INTRODURCI IL NUOVO CANTANTE BRIAN ASHLAND, COME E’ AVVENUTA LA SUA SCELTA?
BA: ”Quando abbiamo cercato un nuovo cantante per ‘Digital Ghosts’, il pensiero è volato subito a Brian, ma è stata dura contattarlo, lui comunque lo conoscevamo da diverso tempo e inoltre Gary l’aveva già contattato per un altro progetto in passato, forse è dio che ci ha portati a lui”.
GW: “Dunque, quattro anni fa il general contractor Rich nei miei nuovi studi di registrazione suonava in una band con lui, e non perdeva occasione per tesserne le lodi, così credo di essere rimasto colpito ascoltando qualche mp3 della sua band, l’ho anche girato a Carl e Bredt ma non sono sicuro l’abbiano ascoltato, all’epoca stavo pensando di chiedere a Brian di cantare su ‘Amarans Plight’ in ‘Voice In The Light’, un disco che stavo producendo, ma alla fine non se ne fece nulla”.

POTRESTE RACCONTARCI QUALCOSA DEL PROCESSO DI SONGWRITING E REGISTRAZIONE DI “DIGITAL GHOSTS”?
GW: “Il processo di scrittura delle canzoni si è svolto in maniera piuttosto comune per le nostre abitudini, inizialmente si parte con alcune idee in stato embrionale da sviluppare, successivamente dopo una prima sistemata io, o Brendt, iniziamo a registrare qualche demo di questi pezzi ed inviamo tutto a Carl, il quale scrive tutte le linee vocali e tutti i testi ed in questo modo la canzone prende forma definitivamente”.
BA: ”Sì, effettivamente il tutto si è svolto come ha descritto Gary, ma aggiungerei che questo processo ha richiesto tantissimo tempo, abbiamo lavorato bene e ognuno nella band era consapevole del proprio ruolo all’interno del processo. E’ sempre eccitante spedire le proprie idee al resto della band e aspettare che ti ritorni con le integrazioni dovute”.

COME DESCRIVERESTI IL SOUND DEL NUOVO DISCO PARAGONANDOLO ALLE PRECEDENTI RELEASE?
BA: ”Principalmente credo che il sound del basso e delle chitarre sia molto più spesso e pesante rispetto al passato e devo dire che l’effetto mi piace parecchio”.
GW: “Molto semplicemente dico che ‘Digital Ghosts’ suona più moderno e più pesante rispetto ai dischi precedenti, inoltre credo ci siano maggiori elementi progressive”.

SAPPIAMO CHE “DIGITAL GHOSTS” CONTIENE ANCHE LE PRESTIGIOSE FIRME DI RALF SCHEEPERS E CLAY BARTON, COME SONO NATE LE COLLABORAZIONI CON QUESTI ARTISTI?
GW: “Ho conosciuto Clay tramite il suo manager Jill Hughes, dopo averlo sentito cantare alcune canzoni ho apprezzato la potenza della sua voce, così abbiamo provato a registrare alcuni demo per il brano ‘Venom’ e visto che funzionava alla grande abbiamo deciso di ri-arrangiare ulteriormente il pezzo per permettere a Clay di cantare di più”.

POTRESTE DIRCI QUALCOSA IN PIU’ SULLE LIRICHE DELL’ALBUM?
GW: “Posso dirti che non si tratta di un vero e proprio concept album, anche se tuttavia esiste un filo che lega in qualche modo le varie canzoni ed è la prospettiva personale nell’affrontare cose come perdere qualcosa o qualcuno, oppure i cambiamenti che avvengono in queste situazioni: ogni canzone racconta la sua storia”.

NELL’EDIZIONE LIMITATA DI “DIGITAL GHOSTS” COMPAIONO UN PAIO DI INEDITI CON MIKE ALLA VOCE, POTRESTE DIRCI QUALCOSA IN PIU’ SU QUESTE CANZONI?
BA: “’World Of Fantasy’ è una canzone alla quale Gary e Mike stavano lavorando in passato, Mike prima di andarsene aveva inciso dei demo, successivamente Gary è stato bravo ad andarli a ripescare e a completare la canzone, adoro la semplicità di questo pezzo. ‘Two Shadows’ invece era nell’edizione giapponese di ‘V’, sin dall’inizio avremmo voluto aggiungere ulteriori parti vocali a questa canzone ma all’epoca delle registrazioni andavamo di fretta e non ce ne fu il tempo. Oggi abbiamo deciso di riprendere in mano la canzone e Carl, Gary ed io abbiamo costruito linee differenti attorno a quella di Mike, aggiungendo più armonie vocali, inoltre Gary ha reinventato un finale splendido”.
GW: “Grazie Brendt, il nuovo finale di ‘Two Shadows’ è un pezzo di musica che risale addirittura al 1996, quando stavamo lavorando alla composizione di ‘Tyranny’ e volevamo un approccio orchestrale per quell’album. Il brano inizia con una parte di piano molto semplice, poi entrano gli archi e tutto prende corpo. In qualche modo quella che doveva essere la canzone ‘Broken’ su ‘Tyranny’, dopo essere caduta nel dimenticatoio, riappare a tredici anni di distanza. Ho capito che poteva calzare a pennello in coda a ‘Two Shadows’ e così ho copiato l’orchestrazione nel finale della canzone ed è stato emozionante. Una nuova fine… La mia idea originale è stata finalmente registrata”.

QUALI SONO GLI OBIETTIVI PER GLI SHADOW GALLERY ALLA LUCE DI QUEST’ULTIMA RELEASE?
GW: “Direi che l’obiettivo numero uno al momento è promuovere al meglio ‘Digital Ghosts’, nel weekend inizieremo le riprese per un videoclip, poi ovviamente ci sarà la pubblicazione del disco con conseguente release party. Inoltre stiamo discutendo per un breve tour o qualche show singolo, c’è ancora tanto lavoro da fare in questo senso e nulla è ancora definito, successivamente forse gireremo un altro video e poi ricomincerà il processo di scrittura e registrazione del nuovo materiale”.

C’E’ QUALCHE BAND PROGRESSIVE CHE HAI APPREZZATO ULTIMAMENTE? QUALI SONO I VOSTRI ASCOLTI PREFERITI NEL TEMPO LIBERO?
BA: “In ambito progressive ho avuto modo di sentire l’ultimo Redemption ed è veramente bello! Tuttavia devo ammettere di non ascoltare molto prog nel mio tempo libero, preferisco buttarmi sul jazz ultimamente”.
GW: “Non ho ancora ascoltato l’ultimo Redemption ma la settimana scorsa ho avuto una lunga conversazione telefonica con Nick, lui è un gran bravo ragazzo e un valido musicista, appena posso conto di dare un ascolto al disco e sono sicuro sarà ottimo. Per il resto mi piacciono molto gli Spock’s Beard, ma per il resto, quanto a progressive, ho ascoltato davvero esclusivamente il nostro ‘V’”.

POSSIAMO SPERARE DI VEDERE GLI SHADOW GALLERY IN CONCERTO IL PROSSIMO ANNO?
BA: “Come detto poc’anzi, nulla è definito per il momento ma speriamo anche noi possa accadere. Con l’ingresso di Brian Ashland, che è un polistrumentista come noi, sarà più semplice avere la terza chitarra o la tastiera dal vivo”.

GRAZIE, IN CHIUSURA VOLETE LASCIARE UN MESSAGGIO A TUTTI I LETTORI DI METALITALIA.COM?
GW: “Credete con convinzione in quello che fate ed otterrete quello che volete, il mondo è vostro! Grazie per il supporto, faremo lo stesso per voi”.
BA: “Mi raccomando, comprate un buon paio di cuffie prima di ascoltare ‘Digital Ghosts’”.

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.