SHADOW GALLERY – Tirannia parte seconda!

Pubblicato il 29/06/2005 da
 
“Room V” è il quinto disco degli Shadow Gallery, band ormai in circolazione da tredici lunghi anni e punto di riferimento per gli amanti del metal progressive. Molto più sfortunati rispetto ad altri colleghi, la band del grande singer Mike Baker è però molto amata da uno zoccolo di affezionati grazie a dischi ispirati ed unici quali “Carved In Stone”, “Tyranny” ed il nuovo “Room V” che siamo sicuri diverrà presto un classico della band. Ai nostri microfoni il chitarrista Gary Wehrkamp ci racconta per filo e per segno le ultime avventure di casa Shadow Gallery e ci parlerà della scelta di scrivere la parola fine al concept nato su “Tyranny”!

GARY, INIZIAMO SUBITO L’INTERVISTA PERLANDO DEL MOTIVO CHE VI HA INDOTTO A CONTINUARE LA STORIA PRECEDENTEMENTE NARRATA SU “TYRANNY”.
“Vedi, quando abbiamo terminato ‘Tyranny’, la trama della storia non era completamente giunta alla fine, c’erano ancora diverse cose da dire e particolari da svelare. ‘Tyranny’ si concludeva con i due protagonisti decisi ad incontrarsi in un posto segreto, come narrato nel brano conclusivo ‘Christmas Day’, ma nessuno seppe poi cosa fecero. Noi tutti sapevamo che la storia non era compiuta e che si doveva scrivere il capitolo finale, ma dopo ‘Tyranny’ i tempi non erano ancora maturi. Non volevamo scrivere un altro concept album sulla stessa storia, temevamo di poter stancare l’ascoltatore.”
 
SE NON ERRO LA VOSTRA IDEA INIZIALE ERA DI CONCLUDERE LA STORIA CON TRE O QUATTRO CANZONI, NON CON UN INTERO DISCO…
Sì è vero, Carl Cadden-James aveva l’idea di concludere subito la storia di ‘Tyranny’. L’intenzione era quella di scrivere un breve capitolo per mettere la parola fine a tutti gli eventi rimasti in sospeso. Una delle canzoni che doveva fare ciò è ‘Death Of A Mother’, presente sul nuovo disco. Quando iniziammo a scrivere i testi e  la musica per ‘Room V’, tutti abbiamo iniziato ad aggiungere materiale ed a metterlo in ordine, per dargli il giusto pathos emozionale…poi tutto il resto è opera della musica stessa. Ecco spiegato il perché di un nuovo concept album.”
 
SCRIVERE IL SECONDO CAPITOLO DI UN CONCEPT ALBUM E’ MOLTO RISCHIOSO PERCHE’ SI RISCHIA DI ROVINARE QUANTO DI BUONO E’ STATO FATTO IN PRECEDENZA. POCHI SONO RIUSCITI AD OTTENERE BUONI RISULTATI, PENSO A KING DIAMOND ED “ABIGAIL”…..E’ STATO DIFFICILE PER VOI?
“Non credo che sia stato un lavoro difficile, ma buona parte del risultato ottenuto è dovuta al fattore tempo. Probabilmente se avessimo deciso di scrivere il secondo capitolo di ‘Tyranny’ due anni fa, la sfida sarebbe stata più dura, oggi invece è il giusto momento. Carl inoltre aveva in mente l’intera storyline su cui costruire i pezzi, ragion per cui eravamo avvantaggiati parecchio.”
 
ANCORA UNA VOLTA, ASSIEME AL CLASSICO SOUND DEGLI SHADOW GALLERY, AVETE INTRODOTTO NUOVI ELEMENTI, SPUNTI DARK E SUONI PIU’ HEAVY E MODERNI. QUESTO PER VOI SIGNIFICA ESSERE ‘PROGRESSIVE’?
“Esattamente, noi cerchiamo sempre di aggiungere nuovi spunti e idee alla nostra musica. Personalmente non trovo molto gratificante suonare le stesse cose disco dopo disco. Progressive significa progressione, non rimanere fermi ed immobili come l’acqua di una palude. Prendi ad esempio il brano ‘The Andromeda Strain’: non avevamo l’intenzione precisa di renderlo moderno a tutti i costi, ma gli arrangiamenti di Brendt Allman hanno dato qualcosa in più alla canzone.”
 
GLI SHADOW GALLERY SI DISTINGUONO DA MOLTRE ALTRE BAND PERCHE’ PRATICAMENTE TUTTI I MEMBRI SONO ANCHE COMPOSITORI/ARRANGIATORI. E’ DIFFICILE CONVIVERE IN FASE SI SONG-WRITING?
“Direi di no, siamo persone pacifiche ormai! Agli inizi effettivamente era più difficile convivere, ti parlo di dieci anni fa, ma abbiamo saputo trovare i nostri spazi. All’inizio erano sempre Carl e Mike a scrivere i testi delle canzoni, però in fase di concept album è molto difficile scrivere qualcosa a due teste, così Carl si è sobbarcato questa fatica. Anch’io quando sono entrato nella band, ho dovuto conquistare i miei spazi, ma siamo ancora qui, quindi tutto è funzionato bene.”
 
GARY, DOPO TYRANNY ERANO CIRCOLATE DELLE VOCI IN MERITO AL VOSTRO SCIOGLIMENTO CHE FORTUNATAMENTE NON SI SONO MAI AVVERATE. QUANTO C’ERA DI VERO?
“Dopo ‘Tyranny’ sembrava nessuno volesse intraprendere alcun tour o tornare in studio a registrare nuovi pezzi. C’è stato un periodo in cui effettivamente avremmo potuto finire questa avventura, ma ho sempre saputo dentro di me che gli Shadow Gallery avevano ancora molto da dire. Pensa che Brendt  per oltre un anno non ha toccato una chitarra dopo ‘Tyranny’!! L’importante è che siamo ancora tutti qui, è ancora presto perché gli Shadow Gallery diano fine alla loro carriera.”
 
STATE GIA’ LAVORANDO AD UN TOUR? RIUSCIRETE A VENIRE NEL NOSTRO PAESE?
“Stiamo lavorando alla cosa, ovviamente dovremo innanzitutto vedere come il disco sarà accolto, ma le possibilità di andare in tour ti anticipo che sono molto concrete. Non so ancora nulla per l’Italia, personalmente spero proprio di riuscire a suonare da voi, però al momento non ho notizie precise. Potrei dirti che ci hanno vociferato la possibilità di venire in Europa tra fine 2005 ed inizio 2006, ma queste voci le sento da anni e sinceramente non me la sento di fidarmi fino alla fine.”
 
NEGLI STATES RIUSCITE A SUONARE OPPURE LA VOSTRA MUSICA IMPEGNATA NON TROVA RISCONTRO NEI RAGAZZI PLAGIATI DA MTV?
“Diversamente da quanto si possa pensare, in America abbiamo un certo seguito ed è abbastanza facile per noi suonare in piccoli club. Altri Paesi in cui la band ha un buon seguito sono Giappone, Grecia e Germania, ma parlare di un lungo tour non è mai stato possibile.”
 
A DIFFERENZA DI MOLTRE ALTRE BAND, GLI SHADOW GALLERY SONO MOLTO LENTI A PUBBLICARE DEI DISCHI, MEDIAMENTE UNO OGNI TRE-QUATTRO ANNI…
Hai ragione, la nostra lentezza è però dovuta a molti motivi. Innanzitutto dobbiamo coordinare tutti i nostri vari impegni, noi tutti infatti abbiamo altri lavori e non riusciamo a prenotare uno studio per due mesi filati e rinchiuderci a completare tutto un disco. Inoltre ci piace prendere le cose con la dovuta calma per riuscire a comporre il miglior materiale possibile. Ogni volta cerchiamo di scrivere il miglior disco della nostra vita, capisci perché non possiamo far le cose in fretta?”
 
GARY, VOI SIETE MOLTO RICHIESTI COME OSPITI SU DIVERSI PROGETTI, A CONFERMA CHE SIETE MOLTO APPREZZATI IN GIRO.
“Effettivamente abbiamo collaborato negli ultimi anni a diversi dischi, cito Ayreon e Star One del nostro amico Arjen Lucassen, poi MullMuzzler, ‘Leonardo The Absolute Man’! Ovviamente essere contattati ci fa molto piacere perché vuol dire che qualcosa di buono abbiamo fatto e nello stesso tempo ci viene data la possibilità di confrontarci anche su diversi stili. Ti posso dire inoltre che sto ora collaborando con D.C. Cooper (ex Royal Hunt, Silent Force) e Mark Zonder (Fates Warning) in un nuovo progetto chiamato provvisoriamente Alpha Dog. Il disco uscirà entro l’anno…!
 
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