SINISTER – We Rise Again!

Pubblicato il 17/11/2008 da
 
Una carriera continuamente fra alti e bassi, quella dei Sinister. Esponenti di spicco della gloriosa scena death metal olandese nei primi anni ’90, i nostri sono poi incappati in un periodo piuttosto buio conciso con la pubblicazione dei deboli “Creative Killings” e “Savage Or Grace”. Poi vari cambi di lineup, un momentaneo split e, infine, la rinascita (anche artistica) con “Afterburner” e il nuovo “The Silent Howling”, platter che hanno visto il quartetto abbracciare nuove influenze e partorire un suono più variegato e ardito (per i loro tipici standard). Ne abbiamo parlato con il leader Aad Kloosterwaard, persona cortese, ma purtroppo non molto ciarliera…
 

 
IL VOSTRO RITORNO SULLE SCENE DI UN PAIO D’ANNI FA CON “AFTERBURNER” AVEVA SORPRESO MOLTI. COME VEDI OGGI QUEL DISCO?
“Siamo ancora davvero molto contenti di ‘Afterburner’, è un grande album, probabilmente uno dei migliori della nostra carriera. Sarà sempre considerato un capitolo speciale, essendo stato il primo ad essere pubblicato dopo il comeback”.
 
NON PARE CHE ABBIATE VOGLIA DI PERDERE TROPPO TEMPO, ORA CHE SIETE TORNATI SULLE SCENE. NON CI È VOLUTO MOLTO PER VEDERVI PUBBLICARE UN NUOVO LAVORO…
“Abbiamo sempre voglia di scrivere musica per i Sinister! Soprattutto in questo periodo ci frullano in teste mille idee e sarebbe stato un peccato non cogliere l’attimo. Questa volta, essendo ancora entusiasti per il disco precedente, ci siamo poi impegnati più del solito. Il nuovo è un lavoro davvero vivo e onesto”.
 
ANCHE LA PROMOZIONE MI SEMBRA SIA PIÙ MASSICCIA DEL SOLITO… COME STA VENENDO ACCOLTO “THE SILENT HOWLING”?
“Le prime reazioni sono fantastiche, nonostante il disco sia un po’ diverso da quello che ci si aspetterebbe normalmente da noi. È vero, la promozione è assai più curata… merito della Massacre Records, una label che a oggi è gestita da veri professionisti. Niente a che vedere con i tipi della Nuclear Blast: quando ‘Afterburner’ è uscito non hanno fatto niente per noi”.
 
POSSIAMO DEFINIRE “THE SILENT HOWLING” IL NATURALE SUCCESSORE DI “AFTERBURNER”? CHE NE PENSI?
“Direi di sì, ma ci sono degli elementi nel nuovo album che non abbiamo proprio mai usato prima d’ora. ‘The Silent Howling’ ha un suono enorme, le composizioni sono più orecchiabili e ci sono continue sorprese. Per me è difficile descriverlo… è sempre Sinister, ma rappresenta anche un immenso passo in avanti per noi. Consiglio a tutti di ascoltarlo e di farsi un’idea!”.
 
A COSA SI DEVE QUESTA EVOLUZIONE VERSO LIDI PIÙ MELODICI? CHI SI FA CARICO DEL SONGWRITING OGGI?
“È tutto merito di Alex. A oggi è il solo nella band a occuparsi con costanza della stesura di nuova musica. Capita spesso che ci presenti canzoni già completate… noi dobbiamo solo dire se ci piacciono o meno!”.
 
C’È STATA UN’EVOLUZIONE ANCHE A LIVELLO LIRICO?
“No, i testi continuano a essere in puro stile death metal… in puro stile Sinister. Non c’è un concept, nè roba particolarmente sofisticata. Sono i testi che ti aspetteresti da un gruppo come il nostro…”.
 
ACCENNAVI AL FATTO CHE L’ALBUM È STATO PUBBLICATO DALLA MASSACRE RECORDS. COME SIETE APPRODATI A QUESTA ETICHETTA?
“È stato semplice: sapevano che non eravamo contenti della nostra situazione presso la vecchia label e ci hanno fatto un’offerta. Siamo davvero soddisfatti di come stanno andando le cose con loro, per ora hanno fatto un gran lavoro”.
 
È DIFFICILE TROVARE NUOVE MOTIVAZIONI E ISPIRAZIONE DOPO TUTTI QUESTI ANNI DI CARRIERA?
“Non è difficilissimo. Come sai, noi tutti ormai abbiamo una famiglia, dei bambini e dei lavori ‘normali’… non siamo più dei ragazzini. Però continuiamo a divertirci a suonare questa musica ed è questo ciò che ci spinge ad andare avanti. Se non trovassimo più la cosa molto divertente, ci saremmo già sciolti da un pezzo”.
 
I SINISTER SONO IN ATTIVITÀ ESATTAMENTE DA VENT’ANNI. TI CAPITA MAI DI RIPENSARE ALLA VOSTRA CARRIERA? QUALI SONO STATI GLI HIGHLIGHT PRINCIPALI SECONDO TE?
“Ci siamo divertiti tantissimo, ma abbiamo anche dovuto affrontare parecchia merda. Non amo troppo riflettere sul passato, quindi… perchè ci sono sì dei momenti che mi piacerebbe rivivere, ma assieme ad essi mi vengono in mente anche delle situazioni orribili che vorrei tanto dimenticare!”.
 
SEI ANCORA IN CONTATTO CON GLI EX MEMBRI DELLA BAND? AVETE AVUTO DIVERSI CAMBI DI LINEUP NEL CORSO DEGLI ANNI…
“No, ed è meglio così. Ci sono ancora troppe cazzate in sospeso… meglio non avere più niente a che fare con certa gente. Solo Paul, il nostro ex batterista, è un buon amico”.
 
SIETE STATI FRA I PIONIERI DELLA SCENA DEATH METAL OLANDESE. PENSATE DI AVERE LA CONSIDERAZIONE CHE MERITERESTE, DA PARTE DI FAN E MEDIA?
“No”.
 
ULTIMAMENTE L’OLANDA DEATH METAL È TORNATA A FAR PARLARE DI SÈ GRAZIE AL VOSTRO NUOVO LAVORO E A QUELLI DI GOREFEST E HAIL OF BULLETS. COSA NE PENSI DI QUESTI ULTIMI?
“Per me i Gorefest non sono mai stati una death metal band. Gli Hail Of Bullets suonano old school death metal come dieci anni fa, ma non sono male”.
 
CHE BAND TI PIACE ASCOLTARE ALLORA?
“Ascolto metal dalla mattina alla sera, non mi stanca mai. Ultimamente ho scoperto Whitechapel e The Breathing Process, ma supporto anche formazioni olandesi come Murder Manifest e Supreme Pain”.
 
BENE, GRAZIE MILLE PER L’INTERVISTA, AAD!
“Grazie a voi per l’intervista e per il supporto! Spero che i fan dei Sinister gradiscano il nuovo CD. Horns up & Cross down!”.
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