SKYFORGER – Canti di guerra

Pubblicato il 26/01/2006 da
 
La ristampa del demo “Semigalls’ Warchant” è una ghiotta occasione per parlare nuovamente con i bravi Skyforger, gruppo lettone che da qualche anno a questa parte è davvero attivo con una serie di tour e ottime release, immancabili per chi segue con passione il pagan metal o la musica epica in genere. Abbiamo incontrato Peter, leader della band per parlare con lui di musica, ma anche di storia ed altro…

FINALMENTE TUTTI POSSONO ASCOLTARE IL VOSTRO DEMO “SEMIGALLS’ WARCHANT” CON L’AGGIUNTO DI QUALCHE BONUS TRACK. A QUALE PERIODO SI RIFERISCONO QUESTE SONG?
“Ciao Paolo!. I brani inseriti come bonus sono nuovi e ti spiego il motivo. Abbiamo ricevuto moltissime richieste da parte di fans e case discografiche per ristampare il nostro demo che all’epoca uscì soltanto in edizione limitata su cassetta. Il problema è che il demo durava solo 27 minuti e quindi poteva esser fatto solo un mini cd così abbiamo deciso di scrivere quattro brani nuovi registrati a inizio 2005 e di inserirli come beonus in questa edizione. Abbiamo anche incluso “Asinslauks/Bloodfield” che è una storia mistica che parla di una antica tribù lettone di pirati, i Kurshi, una sorta di Vichinghi, e che le storie indicano come nostri antenati lettoni. Sul nuovo album invece non so dirti nulla perchè ancora non ci abbiamo pensato. Al momento abbiamo solo due brani nuovi completati. Credo che torneremo a parlare di antiche storie ed eventi dimenticati”.

IL VOSTRO SOUND è MOLTO CAMBIATO NEL TEMPO, POSSIAMO CONSIDERARE IL VOSTRO SECONDO ALBUM “LATVIAN RIFLEMEN” COME UN PUNTO DI SVOLTA?
“Si, è probabile. Durante le registrazioni di quel cd capimmo che non potevamo utilizzare soltanto un cantato black metal riferendoci a tematiche incentrate sulla Prima Guerra Mondiale in territorio lettone. Abbiamo sempre cercato di combinare assieme come si trattasse di una simbiosi sia i testi che la musica. Non siamo così stupidi da restare immobili in un singolo genere musicale. Per questo forse ogni nostro album suona diverso dal precedente. Non dico nemmeno che non riferemo in futuro cose già utilizzate in passato, non si può mai dire! Credo comunque che ogni gruppo segua una sua naturale evoluzione. Se non c’è progresso significa che la fine è vicina…”.

MOLTE PAGAN METAL BAND HANNO INIZIATO CON PESANTI INFLUENZE BLACK METAL CHE POI PERò CON IL TEMPO VANNO SCEMANDO E DIVENTANO EPICHE DAL SUONO ASSAI PESANTE, AVVICINANDOSI AGLI ULTIMI BATHORY. ANCHE VOI AVETE PRESO QUESTA PIEGA SE NON ERRO…
“Non ci vedo niente di strano, credo siamo cambiati sia come persone che come band, ogni giorno la vita apporta dei cambiamenti. Per questo non credo che ritorneremo ad essere quelli del demo. In molti mi chiedono di tornare a cantare come facevo all’epoca del demo, ma non credo accadrà mai. Non sono più attratto dal black metal come lo ero anni fa, con il tempo abbiamo inserito elementi heavy. In giro ci sono troppe black metal band simili e io non voglio essere come loro e questo l’abbiamo ammesso in maniera onesta nel booklet. Quel periodo è stato positivo, ma poi siamo cambiati, ecco tutto”.

PARLIAMO DEL PARTICOLARE “ZOBENA DZIESMA”, UN CD TUTTO ACUSTICO. COSA CI PUOI DIRE DI PIù A PROPOSITO?
“Si tratta del nostro album folk autoprodotto nel 2004. Ci sono 13 brani che si riferiscono ai tempi antichi e mitologici della nostra terra, alcuni li abbiamo inclusi nei nostri album ‘metal’. Ma in fondo siamo sempre noi che suoniamo con l’eccezione che a cantare ci sono anche le nostre ragazze, che cantano nel coro nazionale lettone. Abbiamo registrato il CD nel nostro solito studio, facendo uso di strumenti tradizionali che venivano suonati secoli fa. C’è qualcosa che avrei fatto altrimenti, ma non abbiamo tempo in questo periodo per occuparcene. Forse il CD verrà ristampato in Olanda dalla Vic Records e la Folter Records tedesca ne farà un’edizione in LP con un paio di bonus track, ma se ne riparlerà nel 2006”.

COSA AVETE FATTO DALL’USCITA DI QUEL CD ALLA RIEDIZIONE DEL VOSTRO DEMO? AVETE IN CANTIERE NUOVO MATERIALE?
“Abbiamo semplicemente continuato a scrivere nuovi brani e registrarne alcuni e a fare concerti. Forse metterò in atto l’idea di parlare della sorte accaduta ai Lettoni a ai Prussiani, diversi secoli fa. vennero annientati dagli ordini teutonici occidentali, non credo questo argomento sia mai stato trattato prima da qualcuno. Ma vedremo, invece musicalmente credo che il nuovo album seguirà le orme di ‘Thunderforge’, quindi non troppo veloce e aggressivo, ma ritmico, dinamico e pesante. Si sarà qualche influenza thrash combinata a melodie folk. Lo stile degli Skyforger è quello di mescolare tra loro tutti gli stili. Spero ne esca anche stavolta qualcosa di nuovo”.

CONTINUERETE SEMPRE CON LA FOLTER RECORDS?
“Abbiamo con loro un contratto per altri due anni e fino ad oggi posso spendere solo che buone parole sul loro conto. Si tratta di una piccola etichetta, è vero, ma ci mettono tanta passione e sono onesti. Tutto dipenderà dalle condizioni e offerte che ci saranno quando il contratto terminerà. La promozione c’è, vengono inviati i promo ai magazines, saremo sulla compilation del Legacy Magazine in Germania e ci hanno organizzato già due buoni tour con tanto di locali pieni, tutte le date confermate e un tourbus a nostra disposizione. Al momento la Folter Records è perfetta per un gruppo come il nostro”.

LA SCENA BALTICA CRESCE DI GIORNO IN GIORNO, ORA CI SONO PURE I GRUPPI ESTONI. CHE IDEA TI SEI FATTO DI QUESTO FENOMENO?
“Hai ragione, conosciamo sia i Loits che i Metsatoll, abbiamo suonato assieme a loro. I primi sono un buon esempio di black n’ roll mentre i secondi sono la migliore pagan metal band in Estonia, ma i loro generi sono assai diversi dalla nostra musica. vero, la scena baltica ha sempre incorporato elementi folk/pagan, un po’ come è successo con il viking per le band scandinave. Altri due buoni gruppi sono gli Obtest e Zalvarinis che vengono dalla Lituania. ma non ce ne sono molti altri da queste parti perchè siamo paesi piccoli”.

MOLTE PERSONE NON COMPRENDONO IL TITOLO DEL VOSTRO DEMO PERCHè IN POCHI SANNO CHE IN PASSATO I LETTONI ERANO CHIAMATI SEMIGALLI. CI VUOI DIRE QUEL è L’ORIGINE DI QUESTO NOME?
“Semigalli erano chiamati i nostri antenati, abitavano i territori della Lettonia ed erano un popolo libero. Ma nessuno se ne ricorda perchè circa 800 anni fa la Chiesa di Roma intraprese e scatenò tutta una serie di sanguinose crociate per sottomettere tutte le terre del Nord Europa. A ciascun straniero venivano promesse terre e schiavi. Il demo parla appunto di quei bastardi venuti ad uccidere. Voglio che la gente sappia qualcosa in più sul proprio passato, qui furono combattute grandi battaglie, purtroppo gli aggresori erano sempre troppi per le esigue genti di queste terre e dopo 100 anni di dure lotte i Semigalli persero la loro indipendenza. E così parliamo di chi siamo, da dove veniamo e narriamo fatti che non possono essere dimenticati, le battaglie per la nostra libertà”.

AVETE IN PROGRAMMA UN TOUR A BREVE, SE NON ERRO…
“Abbiamo fatto uno che ha toccato Repubblica Ceca e Ungheria, mentre a marzo saremo in Germania e altri paesi, forse anche Italia del nord assieme ad altre band, probabilmente i Manegarm saranno gli headliner”.

GRAZIE ANCORA PER LA DISPONIBILITà. A TE L’ULTIMA PAROLA…
“Eheh, onestamente non so più cosa raccontarti, è stato un piacere rispondere a questa intervista. Tanti saluti dalla Lettonia a tutti i lettori di Metalitalia.com! Stay metal! Niente è dimenticato, niente verrà dimenticato!”.

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.