SKYWISE – Intervista a Francesco Esposito

Pubblicato il 04/04/2002 da

Gli Skywise, gruppo romano fresco di debutto, sono ragazzi determinati, che sanno dove vogliono arrivare, e dalle parole di Francesco Esposito, bassista e cantante della band, si capisce che ci troviamo davanti ad un gruppo che non accetta compromessi e che sa come muoversi anche in situazioni non proprio piacevoli. La maturità della band è dimostrata in pieno dalle dichiarazioni di Francesco riguardanti la scena musicale di Roma, città dalla quale provengono, e di quella italiana, dove non si notano le benché minime parole di invidia verso quei gruppi che ce l’hanno fatta e che, indipendentemente dai generi, sono riusciti a portare il metal di casa nostra fuori dai confini nazionali.
CIAO FRANCESCO! RIASSUMICI LA VOSTRA STORIA, QUANDO E COME VI SIETE CONOSCIUTI FINO AD OGGI, IN PARTICOLARE DIMMI COME MAI AVETE RISTAMPATO “MORNING STAR”, IL VOSTRO DEBUTTO, CON UN’ALTRA ETICHETTA.
“Gli Skywise si sono formati nel dicembre del ’98, all’inizio la formazione vedeva me (Francesco) al basso e voce, Emiliano alla chitarra e Marcello alla batteria, dopo un po’ di cambi di batterista ed un paio di demo abbiamo registrato “Morning Star”. Ennio aveva solo suonato il moog ed il pezzo dal vivo sul master, avevamo ottenuto un contratto con la label inglese Yperano rec. era tutto pronto, copertina ecc., i promo stavano circolando, ma il boss della Yperano la tirava per le lunghe e sono passati 8 mesi di limbo, la situazione è diventata intollerabile ed abbiamo scisso il contratto, Dopo soli 10 giorni ne abbiamo trovato un altro con la tedesca Daredevil rec., grazie anche alla nostra agenzia Kick promotion. La formazione dal vivo attuale vede sempre me, Ennio chitarra e moog, Lucio che ha sostituito Emiliano (bloccato da temporanei problemi di salute), Francesco Buoniconti alla batteria e Emiliano Lembo ai synth effetti ecc.”

DESCRIVIMI IL VOSTRO SOUND E A QUALI GRUPPI VI ISPIRATE.
“Ci consideriamo un gruppo di Heavy doom psichedelico, i nostri principali gruppi di riferimento sono Black Sabbath, Hawkwind, C.O.C., Kyuss ecc.
Il nostro sound è pesante, lento e potente. Una costante aggressione sonica che non manca di stordire gli ascoltatori, soprattutto dal vivo (e soprattutto siamo modesti ah, ah). Ci piace suonare a volume molto alto…”

DI COSA PARLANO LE VOSTRE CANZONI? C’È UN ARGOMENTO PARTICOLARE CHE LE LEGA OPPURE OGNI CANZONE È A SE?
“‘Morning Star’ non è un concept, ma le fonti d’ispirazione comuni sono l’amore per la fantascienza, i fumetti, il cinema, tutto “miscelato” dalle nostre esperienze personali di tutti i giorni.”

COME COMPONETE I VOSTRI BRANI?
“Qualcuno si presenta in sala con un riff o due, vediamo se ci si può lavorare su, e quando il pezzo è finito ci ubriachiamo a morte e lo suoniamo. Se funziona lo teniamo!”

SIETE SODDISFATTI DEI RISULTATI OTTENUTI FINO AD ORA?
“Il disco sta andando benissimo, abbiamo ottenuto recensioni lusinghiere praticamente da tutte le riviste e webzines specializzate, e facciamo una marea di interviste a riprova dell’interesse suscitato. Non ci possiamo affatto lamentare…”

VUOI PARLARMI DELLA SCENA MUSICALE, VOLENDO NON SOLO METAL, DELLA VOSTRA CITTÀ?
“Noi viviamo a Roma che è una città dove ci sono milioni di gruppi, di cui alcuni veramente ottimi. Il problema è che essendo anche una città molto dispersiva non si riesce a creare una vera e propria scena. I gruppi sono costretti a suonare per una miseria o gratis in locali mai adeguati a quello che fanno, dove spesso i tecnici del suono sono impreparati e i gestori dei semplici coglioni che quando gli parli di rock duro al massimo gli vengono in mente i Genesis (Sto parlando per esperienza vissuta). Quelle poche realtà che ci sono per suonare poi sono spesso snobbate dal pubblico che preferisce andare a farsi la serata nella discoteca alternativa del cazzo o a qualche rave ad impasticcarsi. Ognuno è libero di fare quel che vuole, semplicemente la situazione attuale non permette una grossa crescita alle band rock locali con un proprio repertorio, da sempre si preferiscono gruppi cover, che danno più garanzie di riempire i locali.”

COSA PENSI DEI GRUPPI ITALIANI CHE SONO RIUSCITI AD EMERGERE, E DELLA SCENA ITALIANA IN GENERALE?
CREDI CHE SIA FINITA L’ERA IN CUI IN ITALIA C’ERANO SOLO GRUPPI DI SERIE B?

“Questo è un dato di fatto, se pensi a gente come Rhapsody, Labyrinth, Undertakers, Domine, Lacuna Coil ecc, si parla di gruppi che ormai hanno sfondato tranquillamente all’estero. Possono piacere o meno ma è innegabile che rappresentano degnamente l’Italia anche dal punto di vista delle vendite. Questo è stato ottenuto grazie al serio lavoro ed alla dedizione costante dei musicisti, che spesso ci rimettono pur di dedicarsi alla musica.”

PROGRAMMI PER IL FUTURO?
“Cercare un batterista a Roma, perché Francesco vive a Siena e questo ci limita non poco…Suonare dal vivo (prossima data il 13 aprile a Viterbo). Registrare di nuovo prima dell’estate. Per contattarci (anche per la storia del batterista) basta visitare il nostro sito www.skywise.it
Doom on…”

E COSÌ SIA!

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