SLOUGH FEG – Back to the roots!

Pubblicato il 17/07/2005 da

Gli Slough Feg continuano a portare avanti con coerenza il loro discorso musicale da ormai quindici anni. Il loro true metal pare scaturire da tempi lontani, dall’epoca in cui, come ora del resto, questo stile musicale era destinato a raggiungere il cuore e le orecchie di pochi adepti. Mike Scalzi, personaggio interessante così come spigoloso e, a tratti burbero, è riuscito a raccogliere l’eredità di gruppi come Omen, Cirith Ungol e Manilla Road, facendo dei suoi Slough Feg una creatura dall’alone misterioso, quasi mistico. Ascoltare la loro musica vuol dire entrare in una dimensione in cui il tempo pare davvero essersi fermato…

MIKE, PER PRIMA COSA VOLEVO CHIEDERTI IL MOTIVO PER CUI, DOPO TRE OTTIMI DISCHI REALIZZATI CON DRAGONHEART, AVETE DECISO DI ACCASARVI PRESSO CRUZ DEL SUR?
“Sebbene Dragonheart potesse contare sul sopporto della SPV, e quindi avere maggiori possibilità di promozione rispetto a una piccola etichetta come Cruz Del Sur, non ha mai svolto un gran lavoro per noi. All’uscita di un nostro disco inizialmente Dragonheart ci faceva un po’ di promozione, ma dopo un paio di mesi sembrava dimenticarsi di noi. Invece Cruz Del Sur, essendo una label davvero piccola, ci considera come una sua priorità, concentrando massicciamente la sua promozione in ambito underground, che poi è la nostra dimensione”.

COME TI SPIEGHI IL FATTO CHE, PUR AVENDO LAVORATO PER ANNI PER UNA CASA DISCOGRAFICA ITALIANA, GLI SLOUGH FEG NON ABBIANO MAI AVUTO LA POSSIBILITA’ DI SUONARE NEL NOSTRO PAESE?
“Non è per nulla complicato da spiegare. Sembra che sia difficile per una piccola band avere la chance di suonare dal vivo lì da voi… semplicemente nessuno si è mai preoccupato di organizzarci qualcosa e puoi ben capire che non avremmo potuto certo occuparcene noi, sarebbe stato troppo oneroso in termini economici”.

IL TITOLO SCELTO PER IL VOSTRO NUOVO ALBUM E’ “ATAVISM”; QUESTO VUOLE FORSE RAPPRESENTARE UN IDEALE RITORNO DELLA BAND ALLE SUE RADICI?
“Per non trovarmi a dover rispondere di continuo a questa domanda, avevo chiesto a Cruz Del Sur di mettere le definizione della parola nel libretto del CD, ma pare che non abbiano fatto lo stesso per le copie promozionali del disco! Così tutti continuano a farmi questa domanda (ma non abbiamo chiesto il significato della parola…volevamo solo sapere come andava interpretato alla luce della musica proposta sul disco! NdR)!. Comunque la parola ATAVISM ha un duplice significato: per prima cosa significa il ripresentarsi in un organismo di alcuni tratti presenti in precedenza nei suoi antenati; in secondo luogo sta a significare il ritorno ad uno stile passato, come accade ad esempio nelle arti architettoniche. Francamente ho scelto questo titolo perché mi considero un’espressione di entrambe le definizioni. E, tra l’altro, la cosa è udibile nel disco”.

GLI SLOUGH FEG SONO DA CONSIDERARSI PRINCIPLAMENTE COME UNA TUA CREATURA, TI SEI OCCUPATO QUINDI DA SOLO DEL SONGWRITING DEL DISCO?
“Sì, ho scritto quasi tutto io. In un paio di pezzi mi ha aiutato John Cobbett (chitarrista recentemente sostituito da Angelo Tringali dei Cold Mourning, NdR), come ad esempio per il riff iniziale di ‘Hiberno-Latin Invasion’. Anche i testi sono stati scritti tutti da me”.

MIKE, QUI IN EUROPA SIETE ABBASTANZA POPOLARI, COM’E’ INVECE LA SITUAZIONE NEGLI STATI UNITI?
“Sinceramente non so risponderti. Abbiamo appena fatto un tour di due settimane nel nostro paese, questo vuol dire che il pubblico americano ci conosce e ci segue, ma rimaniamo pur sempre un gruppo underground”.

“ATAVISM” PARE AVERE UNA DUPLICE FACCIA. IN CERTI MOMENTI MOSTRA IL SUO LATO CELTIC-FOLK PIU’ SPENSIERATO E DIVERTENTE, MENTRE IN ALTRI MOMENTI EVIDENZIA UN MOOD DECISAMENTE PIU’ OSCURO E DOOM, CHE NE PENSI?
“Direi che sono pienamente d’accordo con quello che dici. Penso che le due diverse atmosfere presenti stiano davvero bene insieme; non credo proprio siano in contraddizione. Sono dell’idea che gli Slough Feg sappiano incarnare perfettamente entrambi gli stati d’animo; l’hanno già dimostrato in passato”.

DA DOVE NASCE LA TUA PASSIONE PER LA MUSICA CELTICA?
“In realtà non so molto della musica celtica. Io mi limito a scrivere musica heavy metal e spesso esce fuori qualcosa riconducibile a questo genere. Così ho deciso di scrivere testi pieni di sangue e battaglie, ma non ho mai deciso intenzionalmente di scrivere musica celtica. Tra l’altro creado che conviva davvero bene con l’heavy metal!”.

QUALI SONO LE TUE MAGGIORI INFLUENZE?
“Mi piacciono un sacco di gruppi molto diversi tra loro. Qualche nome? Black Sabbath, Iron Maiden, The Beatles, St. Vitus, Queen, Thin Lizzy, XTC, Elvis Costello, Black Flag, Solstice, Sacred Steel, Alice Cooper, The Kinks, The Good Rats…”.

AGLI INIZI DELLA TUA CARRIERA SUONAVI IN UNA HARDCORE BAND, TI PIACE ANCORA QUELLA MUSICA?
“Suonavo questa musica quando avevo sedici anni e non ho mai amato molte band hardcore. Diciamo che ancora mi piacciono Black Flag, Dr. Know, C.O.C. e gruppi simili”.

OLTRE AGLI SLOUGH FEG SUONI ANCHE CON  GLI HAMMERS OF MISFORTUNE. TI VA DI PRESENTARLI AI NOSTRI LETTORI?
“Sì, visitate il sito http://www.hammersofmisfortune.com (però, che presentazione! NdR)”.

MIKE, CONCLUDI PURE L’INTERVISTA COME MEGLIO CREDI…
“Spero di vedervi il prossimo anno in occasione di un concerto nel vostro paese! Spero proprio che la Cruz Del Sur riesca a farci suonare finalmente in Italia! Per chi non riuscisse ad aspettarci, potrà sempre venire a vederci a novembre al Keep It True in Germania!”.

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