SPANKING HOUR – HELLO SPANKING

Pubblicato il 31/03/2011 da


Revo(so)lution, ovvero la soluzione è la rivoluzione. Senza entrare nel merito di quanto sta accadendo in Nordafrica, possiamo dire che i parmigiani Spanking Hour siano stati profetici e, anche in termini strettamente musicali, hanno tenuto fede al titolo della loro prima fatica, un album d’esordio sorprendente sia per la maturità raggiunta che per l’amalgama di vecchi e nuovi stili mescolati senza apparente sforzo… A parlarcene sono il chitarrista John e il cantante Franco, in rappresentanza di una delle band tricolori più interessamti emerse in questo scorcio di 2011.

CIAO RAGAZZI, BENVENUTI SU METALITALIA.COM! VISTO CHE SIETE NUOVI DA QUESTE PARTI, VI VA DI PRESENTARVI BREVEMENTE AI NOSTRI LETTORI?
John: "Il progetto Spanking Hour nasce nei primi mesi del 2007, grazie all’incontro di me, John e Gio, dediti all’amore per il rock duro e alla passione per lo strumento. Nel gennaio 2009 il combo riesce a trovare il definitivo e 4° Spanking: Franco, cantante milanese con alle spalle anni di gavetta e di esperienza nel circuito underground italiano. La sua voce calda e potente da subito si sposa perfettamente con i brani già all’attivo della band che hanno registrato un gran numero di commenti e ascolti tramite il Myspace del gruppo. A settembre 2009 esce un promo di 4 pezzi che ha avuto ottime recensioni; tra marzo e aprile 2010 abbiamo registrato presso i Realsound Studios di Parma il nostro primo full length, uscito da poco per l’etichetta Buill2Kill Records di Genova".

CERCANDO SULLE IMMAGINI DI GOOGLE "SPANKING HOUR" L’UNICO RISULTATO, OLTRE OVVIAMENTE A VOI, E’ QUELLO DI UN VECCHIO DISCO DEI FREAK KITCHEN E QUALCHE IMMAGINE SPORCACCIONA…A QUALE DI QUESTE ULTIME DUE VI SIETE ISPIRATI PER LA SCELTA DEL VOSTRO MONICKER?
John: "La scelta del nome si riferisce all’album dei Freak Kitchen, una band che noi apprezziamo tantissimo, tecnicamente e musicalmente preparatissima".

NELLA VOSTRA PROPOSTA TROVANO SPAZIO DIFFERENTI CORRENTI MUSICALI: TRHASH, STONER E SOUTHERN, MA ANCHE NU METAL, HARDCORE E METALCORE…ANCHE A LIVELLO DI INFLUENZE MUSICALI AVETE UN BACKGROUND COSI’ VASTO OPPURE C’E’ UN GRUPPO IN PARTICOLARE A CUI VI SENTITE LEGATI, ANCHE SOLO DAL PUNTO DI VISTA AFFETTIVO?
Franco: "Personalmente dai Led Zeppelin ai Sabbath e poi Alice in Chains, Metallica, Pantera, Faith no More, Mr Bungle, Slipknot, Stone Sour….".
John: "Ci sentiamo più influenzati dalle band storiche del panorama metal, tipo Metallica, Pantera, Black Sabbath. Ci sentiamo molto lontani dal genere nu metal che non ci è mai appartenuto".

MUSICALMENTE PARLANDO SIETE TUTTI ABBASTANZA "GIOVANI", CON LA SOLA ECCEZIONE DI FRANCO CHE INVECE PUO’ VANTARE VENT’ANNI DI ESPERIENZA ON STAGE: COME VI SIETE INCONTRATI LA PRIMA VOLTA E COME HA INFLUITO IL SUO ARRIVO SUL VOSTRO PROCESSO DI COMPOSIZIONE?
John: "Il primo contatto è avvenuto tramite Myspace. Da tempo cercavamo un cantante e questo network ci ha avvicinati. A Franco è piaciuto subito il progetto e lo ha immediatamente fatto anche suo. Possiamo dire che il modo di Franco di scrivere e partecipare alla composizione, ha creato ulteriori sinergie all’interno del gruppo. Oggi lavoriamo tutti insieme nella stessa direzione naturalmente, senza necessità di correggere mai la direzione. Forse è superfluo dirlo, ma la calda voce di Franco ha arricchito e ammorbidito la nostra proposta musicale".
Franco: "Mi hanno recuperato prima che finissi all’ospizio…. In realtà tutto è nato tramite MySpace,una semplice richiesta di amicizia da parte di John, un parere sulla loro demo strumentale e poi eccoti a Parma in un anno a fare un disco….Ho seguito l’istinto ed è andata alla grande!! Avessi lo stesso fiuto con le donne!!!".

SIA LA COPERTINA CHE IL TITOLO DELL’ALBUM DANNO L’IDEA DI UNA REALTA’ PROSSIMA AL COLLASSO, LA CUI UNICA VIA DI USCITA E’ LA RIVOLUZIONE, UN ARGOMENTO CHE TROVA POSTO ANCHE NEI TESTI DELLE VOSTRE CANZONI: QUAL E’ IL MESSAGGIO CHE VOLETE TRASMETTERE E, RIVOLUZIONE A PARTE, QUALE LA SOLUZIONE PER USCIRE DAL TUNNEL SECONDO VOI?
Franco: "Guardiamoci intorno…quello che sta accadendo nel nostro paese ed ai nostri vicini sono segnali importanti ma mentre in Nord Africa il popolo spontaneamente ha preso coscienza del malessere sociale, politico, economico e culturale in Italia tutto ciò latita…il nostro non vuole essere un messaggio politico di parte ma una semplice constatazione; dobbiamo assumerci le nostre responsabiltà come soggetti sociali, aver senso critico e banalmente parlando rimetterci anche a studiare produrre cultura! Non deleghiamo più a nessuno le nostre decisioni ecco cos’è per noi Re(vo)solution!".

STUPISCE APPRENDERE CHE AVETE ALL’ATTIVO UN SOLO PROMO, CONSIDERATA LA MATURITA’ MESSA IN MOSTRA SUL VOSTRO DEBUT ALBUM: MERITO DELLA CLASSICA GAVETTA IN ALTRE FORMAZIONI OPPURE SIETE RIUSCITI A TROVARE SUBITO L’ALCHIMIA GIUSTA?
John: "Non abbiamo fatto una grande gavetta, così come la si intende tradizionalmente. Ognuno di noi però suona e studia musica da tanti, tanti anni. Ognuno di noi ha un grande lavoro artistico e tanto impegno alle spalle, ma sono state ore ore di sala prove a portarci alla crescita che oggi abbiamo raggiunto, consapevoli che molto altro lavoro è ancora da fare".
Franco: "L’esperienza non basta; il mestiere ti aiuta nella gestione del lavoro ma fondamentale è l’empatia che si è generata subito fra di noi e la cultura musicale che in questi anni ci siamo fatti e personalmente anche negli incontri musicali che ho avuto la fortuna di fare".

UNO DEI PREGI DELL’ALBUM E’ ANCHE LA PRODUZIONE REALIZZATA PRESSO I REALSOUND STUDIOS DI PARMA E I NADIR STUDIOS DI GENOVA: COME VI SIETE TROVATI A LAVORARE CON UN PRODUCER ESPERTO COME TOMMY TALAMANCA?
John: "Impossibile non trovarsi bene, quando si lavora con professionisti di quel calibro! Corre però l’obbligo di ricordare che preziosissimo è stato il lavoro dei ragazzi in studio".

OLTRE AL MIXAGGIO DEL DISCO, IL LEGAME CON TREVOR E TOMMY DEI SADIST SEMBRA ESSERE CEMENTATO ANCHE DAL RECENTE TOUR CHE VI VEDE PROTAGONISTI INSIEME: COME SIETE ENTRATI IN CONTATTO CON LORO E COSA A VOSTRO AVVISO LI HA COLPITI COSI’ TANTO DI VOI?
John: "Eravamo alla ricerca di uno studio dove realizzare il master. Tra i tanti, abbiamo contattato anche loro e le prove di master che ci hanno consegnato, si sono rivelate le migliori proposte. Da subito, Tommy ha apprezzato la nostra proposta musicale che si differenzia dalla standardizzazione delle nuove proposte metal. Crediamo di poter dire che Tommy e Trevor siano stati colpiti dalla nostra musica, dalla voglia di suonare senza dover per forza scimmiottare band già affermate e conosciute. Abbiamo un nostro stile e crediamo che anche questo sia stato apprezzato".

CHI PIU’ CHI MENO, VI SIETE TUTTI CIMENTATI IN DIVERSI GENERI MUSICALI, METAL (POWER, PROG, THRASH…) E NON (ROCK, HARD ROCK, BLUES, GOSPEL, GRUNGE…): UN MODO PER ESPRIMERE LA VOSTRA CREATIVITA’ A 360° O ANCHE UNA CONSEGUENZA DEL FATTO CHE, SPECIE DI QUESTI TEMPI, DI SOLO METAL IN ITALIA NON SI VIVE?
John: "Non abbiamo fatti grandi calcoli…abbiamo imbracciato i nostri strumenti ed abbiamo fatto saltar fuori ciò che ci piace, la musica che amiamo. Non siamo mai stati calcolatori e mai li saremo: dagli Spanking Hour sentirete sempre e solo ciò che viene dal cuore".
Franco: "Beh ho fatto anche molto mestiere per molti anni con le cover band ma alla base c’è prima di tutto l’amore per la musica,la voglia di sperimentare e misurarsi con i vari generi che sentivo nelle mie corde ed il Gospel ad esempio mi ha fatto riabbracciare il blues. A me prima di tutto deve piacere quello che faccio e non voglio precludermi nulla ed una cosa del genere in Italia è considerata un bestemmia poi però arriva Mike Patton coi suoi progetti canta in italiano e tutti ne esaltano il talento tra l’altro immenso! Il problema è italiano ma dobbiamo essere noi a credere per primi nelle potenzialità della scena nostrana sia come addetti ai lavori che come pubblico e consumatori del prodotto musicale".

SIETE UNA DELLE PRIME REALTA’ PARTORITE DALLA NEONATA BUIL2KILL RECORD: CONOSCEVATE GIA’ I RAGAZZI DELL’ETICHETTA OPPURE VI SIETE LANCIATI INSIEME IN QUESTA NUOVA AVVENTURA?
John: "Ne conoscevamo l’esistenza, ma non la professionalità. Abbiamo valutato la loro proposta che si è anche rivelata la migliore, a nostro avviso, colpiti da un modo realistico e onesto di vedere il mercato attuale".

OLTRE AL TOUR CON I SADIST, AVETE GIA’ IN PROGRAMMA ALTRE DATE LIVE PER PROMUOVERE "REVO(SO)LUTION"? MAGARI ANCHE ALL’ESTERO, VISTO CHE SAREBBE UN VERO PECCATO UN DISCO DEL GENERE RESTASSE CONFINATO SUL SUOLO NAZIONALE…
John: "Proprio in questo periodo ci stiamo muovendo per organizzare un po’ di date in giro per l’Italia. Stiamo anche lavorando per far conoscere oltre i confini italiani Revo(so)lution, ma riusciremo ad essere più precisi tra qualche mese…".

SE VI FOSSERO CONCESSI TRE SUPER POTERI A VOSTRA SCELTA, QUALI SAREBBERO E COME LI USERESTE PER ATTUARE LA VOSTRA RIVOSOLUZIONE?
Franco: "Oltre alla pazienza ed alla ‘longevità’ di cui Madre Natura mi ha dotato vorrei avere il potere di illuminare le coscienze insomma di poterci risvegliare tutti quanti!!".

BENE RAGAZZI, E’ TUTTO PER ORA: GRAZIE PER ESSERE STATI CON NOI E A VOI LE ULTIME PAROLE…
John: "Grazie a voi dell’opportunità che ci avete concesso con questa intervista, mando un grande saluto Rock A tutti gli utenti di Metalitalia.com, colgo l’occasione anche per invitare tutti a seguirci sui nostri siti Facebook e Myspace

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