
IN COSA SI DIFFERENZIANO GLI STILL REMAINS DALLE ALTRE BANDDELLA SCENA METALCORE?
“In primis ce la mettiamo davvero tutta per saltar fuori daquello che è diventato oramai ordinario nella scena. Tutti possono sentirel’uso massiccio delle tastiere, gli assoli di chitarra, le parti vocalimelodiche: parti dominanti del nostro suono che nella maggior parte dei casivengono trascurate o eliminate”.
AVETE AVUTO UNA ESPERIENZA DIVERSA NEL REGISTRARE IL VOSTROSECONDO ALBUM RISPETTO AL PRIMO?
“Le registrazioni sono state molto diverse, soprattutto perla presenza del produttore Steve Evetts, che mi ha spronato come nessuno inprecedenza. Ha saputo darmi diversi consigli sia a livello tecnico, come vocal coach, sia nella stesura dellecomposizioni. Spero di lavorare ancora con lui in futuro”.
ASCOLTANDO IL PRODOTTO FINITO, PENSI CHE SIETE RIUSCITI ACONCRETIZZARE TUTTO QUELLO CHE LA BAND AVEVA IN MENTE ?
“Mi sento del tutto soddisfatto del disco, dunque tirispondo affermativamente. Non puoi allontanarti più di tanto da quello che ilpubblico si aspetta da te in ogni caso, ma pur rinnovandoci siamo riusciti amantenere una continuità nel nostro stile. Sono davvero felice di com’è uscitol’album alla fine”.
IL SUONO DEGLI STILL REMAINS INCORPORA MOLTI ELEMENTI DELMETAL EUROPEO: IN CHE MODO GUARDI ALLA SCENA METAL DEL VECCHIO CONTINENTE?
“Tutti nella band amano la scena europea, e, di fatto,ascoltiamo moltissimi gruppi metal e non che provengono dall’Europa. Le nostreinfluenze passano dagli Oasis ai Decapitated, passando per Dragonforce, InFlames, Soilwork e roba del genere…”.
LA MELODIA,SOPRATTUTTO A LIVELLO VOCALE, E’ MAGGIORE E PIU’ RIFINITA RISPETTO AL PASSATO:E’ STATA UNA SCELTA PIANIFICATA?
“La vena melodica è uscita naturalmente. Ci impegniamo dicontinuo per diventare dei musicisti migliori, e personalmente ho passato moltotempo a cercare di diventare un vero cantante. Forse in passato non ero prontodavvero, questa volta invece mi sono sentito preparato e ho deciso di fare sulserio”.
CHI HA SCELTO L’ARTWORK DI COPERTINA?
“Siamo stati noi a parlare con l’artista e a decidere qualielementi dovevano comparire nella cover. Ci sono stati sottoposti diversiartwork, e abbiamo scelto in base ai testi e all’atmosfera generale del disco.L’uovo rappresenta l’innocenza, e se guardi sul retro di copertina l’uovo èrotto. E’ un po’ la nostra situazione attuale: siamo in tour, in un momentofelice della nostra vita, ma c’è sempre da lavorare duro rimanendo concentratisull’obiettivo principale, senza lasciarsi spazzare via dalle innumerevoliinsidie che ci si presentano davanti tutti i giorni. Le parole scrittesull’uovo sono tratte da ‘Dropped from the Cherry Tree’”.
E IN CHE MISURA LA FEDE INFLUENZA LA TUA MUSICA?
“La Fedeè una parte importante della mia vita, e coscientemente ho deciso di scrivereanche canzoni dalle quali la mia fede può trasparire: non scelgo di certo diignorare questo lato per non fare un dispetto a qualcuno. Allo stesso momentonon è corretto considerarci una band di Christian Metal, perché la maggiorparte delle canzoni non trattano quel tema. Non ci presentiamo nemmeno come unaband cristiana perché la nostra prerogativa è differente, per essere ChristianMetal devi salire sul palco e agire in una determinata maniera. La nostra fedeè un argomento privato, che prendiamo molto seriamente e di cui discutiamoanche, ma sempre al di fuori del palco e dello studio di registrazione”.
