SUBWAY TO SALLY – I Canti del ghiaccio e del fuoco

Pubblicato il 17/12/2005 da
 
È raro trovare una band così personale e ricca disfaccettature come i Subway To Sally, che, con la loro musica riesconoa unire realtà lontane come i ritmi moderni alla Rammstein e glistrumenti medievali, atmosfere evocative e momenti più spensierati. Conmolto piacere, dunque, ci ritroviamo a ripercorrere la carriera diquesta band attivissima che, assieme agli In Extremo, è stata capace dicreare un sound originale e trascinante.
 
 

CON“NORD NORD OST” AVETE CREATO UN ALBUM DAVVERO PARTICOLARE CHESICURAMENTE RACCOGLIERÀ OTTIMI CONSENSI. PRIMA DI ADDENTRARCI NEL NUOVOLAVORO, TI VA DI RACCONTARCI UN PO’ LA STORIA DEI SUBWAY TO SALLY?
“Mettiti comodo che ci vorrà un po’! La storia della band iniziaquindici anni fa: il nostro primo album fu ‘1994’, seguito poi da‘MCMXCV’, ovvero ‘1995’ scritto in numeri romani. In quel periodosuonavamo un misto fra punk rock e folk music, con in più qualcheinfluenza irlandese, riletta secondo il nostro stile, come in‘Barleycorn’, per esempio. Questi due album, come avrai notato, portanoil nome dell’anno di pubblicazione, mentre il successivo, uscito unanno dopo, si chiama ‘Foppt Den Dämon!’, che a grandi linee segue lostile degli altri due album, ma il nostro lato più medievale èdiventato decisamente più marcato con l’innesto di strumenti d’epoca,che poi diventeranno uno dei nostri tratti distintivi. Allo stessotempo, però, iniziammo a diventare più heavy, grazie agli arrangiamentidi basso, batteria e chitarra, decisamente più improntati al metal. Nel1997, poi, pubblicammo ‘Bannkreis’, che fu un vero e proprio punto disvolta per noi: ci rendemmo conto che, ormai, eravamo una band metal enon un gruppo folk o rock. In quel periodo eravamo già abbastanzafamosi in Germania e avevamo suonato qualcosa come 170 concerti nelnostro Paese, in Svizzera, in Austria e in altre nazioni di linguatedesca, durante il tour di ‘Foppt Den Dämon!’ e ‘Bannkreis’. Due annidopo, nel 1999, uscì ‘Hochzeit’, con il quale volevamo sfondare nellascena metal tedesca. L’album, che, oltre alle nostre influenzemedievali, mostrava un approccio più moderno grazie all’innesto di loope sintetizzatori, arrivò al 36° posto della classifica tedesca. Nel2000, invece, uscì il nostro live album, intitolato ‘Schrei’ e nel 2001pubblicammo ‘Herzblut’, seguito nel 2003 da ‘Engelskrieger’, chemostrava un progressivo aumento della nostra componente heavy e,soprattutto dal punto di vista lirico, uno spostamento verso tematichemeno giocose. L’anno scorso abbiamo cambiato etichetta, passando allaNuclear Blast e, finalmente, abbiamo potuto pubblicare ‘Nord Nord Ost’,che crediamo sarà il nostro maggior successo di sempre: abbiamo giàraggiunto la quinta posizione nelle classifiche tedesche e abbiamosuonato nei più grossi festival”.

COME È NATO “NORD NORD OST”?
“Dunque, ‘Nord Nord Ost’ contiene caratteristiche nuove, unite a tuttii nostri aspetti peculiari: volevamo creare un lavoro con un suono‘bombastico’ e teatrale, con canzoni piene di feeling. Ecco perché, perla prima volta, abbiamo collaborato con una vera orchestra per leregistrazioni. Si tratta della ‘Babelsberg Film Orchestra’, che sioccupa principalmente di colonne sonore, e ci hanno aiutato molto acreare il sound che puoi sentire nell’album”.

DA DOVE VIENE IL NOME SUBWAY TO SALLY?
“Tra i fan girano un mucchio di storie sul nostro nome! Quella chepreferisco è quella che dice che la band si riuniva sempre in un barche si chiamava ‘Sally’s’ e, siccome volevamo bere qualcosa tuttiassieme, prendevamo tutti la metropolitana per andare in questo bar.Così quando fondammo la band, decidemmo di chiamarla Subway To Sally.Oppure c’è chi dice che ‘Sally’ è la luce che si vede quando moriamo econ ‘metropolitana’ si intende il modo per raggiungerla (ne hanno difantasia…, ndR). In realtà non c’è una vera e propria spiegazione, sitratta di invenzioni dei fan. È solo un nome composto da tre parole,come si usava negli anni ’80 come Tears For Fears, Tower Of Power,Sisters Of Mercy, eccetera. Semplicemente Simon (il cantante delgruppo, ndR) lo diceva sempre: ‘se fonderò una band, la chiamerò SubwayTo Sally’. Ed eccoci qui, quindici anni dopo, nei panni di una delleband tedesche più di successo (ride, ndR)!”.

LA VOSTRA MUSICA È ORIGINALE E PERSONALE, MA C’È QUALCHE ARTISTA CHE VI HA INFLUENZATO IN MANIERA PARTICOLARE?
“È difficile rispondere a questa domanda, perché dovresti chiedere adogni membro del gruppo. L’influenza principale viene dalla musica folk:Eric (Fish, che si occupa dei flauti e delle cornamuse, ndR), peresempio, è molto legato a questo ambiente. Poi ci sono le chitarreheavy di Ingo (Hampf, ndR), l’inserimento di loop e beat quasi dancenegli ultimi anni e, infine, i momenti di musica classica suonatidall’orchestra nell’ultimo lavoro”.

DA QUELLO CHE HO CAPITO “NORD NORD OST” È UNA SORTA DI CONCEPT ALBUM SULLE TERRE DEL NORD, GIUSTO?
“Principalmente è legato al ghiaccio e al fuoco. I testi cercano diseguire le sensazioni della musica e credo che il ghiaccio e il fuocosiano delle immagini che possono adattarsi bene alla nostra musica”.

COSA PUOI DIRMI RIGUARDO AI TESTI?
“’Schneekönigin’ è una storia d’amore, quasi una fiaba, in cui ilprotagonista vuole raggiungere la sua amata principessa nelle terre delnord ma, prima, deve attraversare la terra del ghiaccio e della neve.‘Feuerland’, invece, è l’opposto e parla di una terra fatta di lava,fuoco e vulcani: è un brano potente e serviva un testo di questo tipo.Anche ‘Sieben’ è tratta da una fiaba, che si chiama ‘König Blaubart’,ovvero ‘Il Re Dalla Barba Blu”, non so se esiste in Italia. Parla di unuomo che non ha mai successo con le donne: si innamora sei volte e,ogni volta che una delle donne vuole lasciarlo, lui la chiude in unastanza della sua grande villa. La settima donna, invece, riesce asconfiggerlo e, stavolta, è lui a rimanere rinchiuso in una stanza,mentre le donne vengono liberate. Nel libretto del CD abbiamo scrittola traduzione dei ritornelli delle canzoni in inglese. Comunque, perchi fosse interessato, ci sono diversi siti in Internet con letraduzioni dei nostri pezzi”.

LA VOSTRA MUSICA È, ALLO STESSO TEMPO, POTENTE E ROMANTICA. SEI D’ACCORDO CON QUESTA DEFINIZIONE?
“Certo! Questo è proprio quello che vogliamo creare con la nostramusica ed anche quello che cerchiamo quando la ascoltiamo. Sonoconvinto che le due emozioni più forti al mondo siano l’amore e larabbia e noi cerchiamo di unire questi due estremi, fondendo la forzadei riff metal con la dolcezza e l’antichità di strumenti come violinie violoncelli”.

NEIVOSTRI ALBUM USATE STRUMENTI ANTICHI COME FLAUTI, CORNAMUSE E VIOLINI,EPPURE LA VOSTRA MUSICA È MOLTO MODERNA. COSA PUOI DIRMI RIGUARDO AQUESTO LEGAME TRA PASSATO E PRESENTE?
“Quando abbiamo iniziato, suonando folk rock, non pensavamo proprio cheli avremmo usati. Poi col tempo siamo cambiati, siamo diventati anchepiù heavy, ma crediamo ancora che questi strumenti creino un sounddavvero unico, unito alle nostre influenze moderne. Diciamo che questistrumenti non cambiano nel tempo, rimangono immutati, mentre la band ècresciuta, diventando sempre più moderna”.

QUALE ASPETTO DELLA MUSICA DEI SUBWAY TO SALLY PREFERISCI? I MOMENTIPIÙ POTENTI E GIOIOSI, COME “SIEBEN”, O QUELLI PIÙ EPICI E ROMANTICI,COME “EISBLUMEN”?
“Come ti dicevo, noi cerchiamo entrambe queste sensazioni. Poi,ovviamente, quando suoniamo dal vivo preferiamo i pezzi più carichi,mentre nei momenti di solitudine, magari, sceglieremmo i brani piùtranquilli e introspettivi. Dipende dall’umore del giorno, ecco”.

NON HO AVUTO MAI IL PIACERE DI VEDERVI DAL VIVO MA SO CHE SUL PALCOSIETE UNA VERA FORZA DELLA NATURA! QUANTO È IMPORTANTE PER VOI LADIMENSIONE LIVE?
“Noi viviamo per suonare dal vivo! Siamo una delle band più attive daquesto punto di vista. Adoriamo davvero suonare dal vivo e cerchiamo difar sì che i nostri show siano un’esperienza unica. Usiamo fiammate,esplosioni, sputiamo fuoco e nell’ultimo tour facevamo uscire fuocoanche dalle nostre mani e, infine, facciamo nevicare sul pubblico.Insomma ci diamo dentro davvero: suoniamo per due ore e mezza e allafine siamo davvero esausti”.

A QUESTO PUNTO TI CHIEDO SE VI VEDREMO MAI IN ITALIA!
“Lo spero! ‘Nord Nord Ost’ è il nostro primo album che gode di unapromozione internazionale, quindi adesso ci dovrebbero essere maggioripossibilità per suonare in tutta Europa, non solo nei paesi di linguatedesca. L’anno scorso abbiamo suonato nella Repubblica Ceca e stiamocercando di suonare in qualche festival in Norvegia e in Spagna, l’annoprossimo… Vedremo!”.

OK, ABBIAMO FINITO! LASCIO A TE L’ULTIMA PAROLA.
“Grazie a voi del supporto! Speriamo di incontrarci presto in Italia!”.

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