SWASHBUCKLE – Agli ordini, Ammiraglio Barba No!

Pubblicato il 13/09/2009 da
Gli Swashbuckle sono un gruppo thrash totalmente votato al divertimento che ha da poco pubblicato su Nuclear Blast Records il nuovo album “Back To The Noose”, un mix di thrash grezzo e aggressivo e intermezzi acustici tropical caraibici con flautini e maracas partorito da tre individui che rispondono al nome di Admiral Nobeard, Captain Crashride e Commodore Redrum. Tre elementi che hanno avuto il coraggio di presentarsi sul palco di Wacken vestiti da pirati con tanto di tricorni, pappagallo finto sulla spalla e, non contenti, hanno chiamato sul palco altri due personaggi armati di pistole ad acqua, uno vestito da squalo e l’altro da pappagallo… uno si chiede da dove saltano fuori elementi del genere e soprattutto: sono scemi sul serio o fanno gli scemi? Bene, dopo aver letto questa intervista con il pesantissimo e barbutissimo Ammiraglio, tutto vi sarà più chiaro.

 

 

 

 

BENE AMMIRAGLIO, VUOI DIRCI COME NASCONO GLI SWASHBUCKLE?
“Mettemmo insieme il nostro gruppo di mascalzoni e ratti di sentina a inizio 2005. Pubblicammo alcune demo e tenemmo qualche data nel New Jersey prima che ci prendesse l’etichetta indipendente Bald Freak Music di Ron ‘Bumblefoot’ Thal (chitarrista dei Guns n’ Roses), per la quale uscì il nostro primo album ‘Crewed By The Damned’. Dopo questo passammo qualche anno thrasheggiando su e giù per la East Coast e per il Midwest con il nostro nuovo gruppo thrash metal piratesco. A quanto pare la voce delle nostre scorrerie si sparse e venimmo raggiunti da Maurizio Iacono di Impact Management e Kataklysm. Il resto è noto: la Nuclear Blast era dalla nostra parte e diedero una spinta alle le nostre meschinerie piratesche”.

NEL VOSTRO NUOVO DISCO “BACK TO THE NOOSE” BUMBLEFOOT COMPARE IN VESTE DI PRODUTTORE. COME NASCE QUESTA COLLABORAZIONE?
“In realtà il suo contributo alla produzione è marginale. Ha lavorato sui suoni verso la fine del missaggio, per far risaltare maggiormente la batteria. La maggior parte del lavoro è stata invece fatta da Len Carmichael dei Sound Of The Revolution Studios. Len è nostro amico da molto tempo e ha fatto un ottimo lavoro su ‘Back To The Noose’. Grande ingegnere, sa quello che fa. Per quanto riguarda Bumblefoot, la prima volta ci incontrammo quando ci vide suonare nel New Jersey in qualche buco merdoso che ora non ricordo. A quanto pare apprezzò la nostra musica e ci prese sotto la sua etichetta indipendente, la Bald Freak Music. Con gli anni siamo diventati buoni amici e non abbiamo perso occasione di darci una mano a vicenda. Gran bravo ragazzo, chitarrista fenomenale e… gli piacciono i gatti. Già, vecchio Bumblefoot!”.

COME DESCRIVERESTI IL VOSTRO STILE? È GIUSTO ETICHETTARVI COME PIRATE THRASH BAND?
“Suoniamo thrash metal. Certo mischiamo anche un po’ di death, punk, grind e altri stili ma in sostanza si può parlare di thrash. Diciamo che thrash metal piratesco è la definizione migliore”.

E DA DOVE NASCE L’IDEA DI METTERE INSIEME IL THRASH E I PIRATI?
“Un giorno, mentre facevamo razzie ascoltando gli Anthrax, decidemmo di scrivere pezzi sulle nostre disavventure in alto mare”.

MA, ONESTAMENTE: LE TEMATICHE LEGATE AI PIRATI PERSONALMENTE VI INTERESSANO  UN MINIMO O LE TRATTATE SOLO PER DIVERTIMENTO?
“Ma certo che ci interessano! Noi siamo dei fottuti pirati! Saccheggiare, razziare, depredare, rubare, schitarrare e bere, queste sono le cose belle della vita”.

I VOSTRI TESTI PRENDONO SPUNTO DA QUALCHE FILM O QUALCHE LIBRO?
“Ehi, i testi si riferiscono alle storie della nostra vita in mare aperto. E’ come il Vecchio Testamento, solo che qui non c’è Chuck Billy e scorre più veloce”.

QUALI BAND VI HANNO INFLUENZATO AGLI INIZI?
“Anthrax, Megadeth, Exodus, Running Wild, Blind Guardian, Iron Maiden, Leeway, John Tesh… i classici!”.

E QUALI  BAND ASCOLTI ORA?
“Alla fine più o meno le stesse che ho appena detto. Io ascolto più che altro grindcore, thrash e death metal. Commodore Redrum è più sul power e sul death melodico, mentre a Captain Crashride piace un po’ di tutto. Diciamo che ascoltiamo tutti i tipi di metal ma le nostre radici sono nel thrash”.

HAI NOMINATO I RUNNING WILD, IN EFFETTI LA METAL BAND CHE PIU’ DI OGNI ALTRA HA RAPPRESENTATO TEMATICHE LEGATE AI PIRATI. CHE NE PENSI DEL LORO SCIOGLIMENTO?
“Sono cresciuto ascoltando i Running Wild. ‘Under Jolly Roger’, ‘Pile Of Skulls’ e ‘Death Or Glory’ sono i miei album preferiti di quella band. Lo show d’addio di Wacken è stato un giorno triste ma un gran modo di uscire di scena”.

TORNANDO ALLA VOSTRA MUSICA, CREDO CHE SIA PARECCHIO DIVERTENTE SENTIRE DEI PEZZI THRASH AGGRESSIVI COME “SCURVY BACK” O “BACK TO THE NOOSE” ASSIEME A INTERMEZZI TROPICAL-CARAIBICI TIPO “CLOUDY WITH A CHANCE OF PIRACY”. COME VI E’ VENUTO IN MENTE DI SCRIVERE ANCHE BRANI DI QUESTO TIPO?
“Ci piace scrivere pezzi thrash veramente killer e ci piace anche scrivere romantiche canzoni di mare. Lo facciamo sin dagli inizi, è naturale per noi”.

E DAL VIVO CHI SUONA LE MARACAS?
“No, dal vivo facciamo solo i pezzi metal, perché non abbiamo abbastanza tempo per cambiare gli strumenti. Ma se dovessimo suonare quei brani dal vivo, allora faremmo un concerto completamente acustico, staremo a vedere! Sono sicuro che a Captain Crashride piacerebbe suonare le maracas e percussioni”.

PARLANDO DI CONCERTI, QUALI DATE LIVE AVETE PROGRAMMATO?
“Suoneremo al Paganfest Europe (tour con Korpiklaani, Ex-Deo, Alestorm, Die Apokaliptischen Reiter e Unleashed, il 30 settembre ai Magazzini Generali di Milano, ndR), quindi potrete venirci a vedere. Gireremo per gli Stati Uniti e il Canada dopo ottobre e torneremo in Europa a inizio 2010, quindi occhio a quando vedrete il Jolly Roger sventolare alto!”.

CHE TIPO DI SHOW DOBBIAMO ASPETTARCI? QUALCOSA DI SERIO OPPURE DIVERTENTE/DEMENZIALE?
“Sarà seriamente divertente. Vieni tu stesso a vedere che coglionate piratesche combiniamo. Sarà uno show veloce, heavy e divertente!”.

TOGLIMI UNA CURIOSITÀ: MA LAVORO FATE NELLA VITA NORMALE?
“Il nostro lavoro è solcare i mari, rubare, saccheggiare e rapinare. Questo è il nostro lavoro”.

COME VA LA SCENA METAL NEL NEW JERSEY? È SUPPORTATA O È DIFFICILE TENERE CONCERTI PER UN GRUPPO COME GLI SWASHBUCLE?
“Nel New Jersey, più che una scena metal, c’è una grossa scena punk/hardcore. È così, ad eccezione di alcune band come Lethal Strike, Sacrifical Blood, Fire From The Altar e Ex Dementia. Ce ne sono altre, ne sono certo, ma queste sono quelle con cui abbiamo suonato in giro per lo stato. E’ abbastanza dura per una metal band qui. Di solito si suona assieme a band punk o hardcore e questo è figo, ma diciamo che non è male suonare anche per i metallari una volta ogni tanto”.

OK, AMMIRAGLIO, UN’ULTIMA DOMANDA: BIRRA O RUM?

“Rum! Rum e cola… e via con la festa! Italia, state pronti, stiamo arrivandoooo!”.

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