Evidentemente non pago dei risultati raggiunti con gli Aborted, o forse semplicemente desideroso di passare più tempo con la propria dolce metà, il mastermind Sven de Caluwé ha dato vita, insieme alla propria signora e ad un manipolo di musicisti d’oltreoceano, ai System Divide, interessante esempio di come le female vocals possano sposarsi con partiture ben più estreme dando vita ad un connubio interessante. Tanti dunque i temi da trattare con Sven, raggiunto ai nostri microfoni all’alba della pubblicazione di “The Conscious Sedation” e rivelatosi, almeno in questa veste, interlocutore dalla battuta facile…
CIAO RAGAZZI, BENVENUTI SU METALITALIA.COM! VISTO CHE SIETE AL VOSTRO DEBUTTO DISCOGRAFICO, CHE NE DITE DI PRESENTARVI BREVEMENTE AI NOSTRI LETTORI?
“Siamo i System Divide, un allegro gruppo di menestrelli in arrivo da ogni parte del mondo, noti per la nostra ricetta fatta di una buona dose di metallo condita con un pizzico di melodia. Il nostro primo disco è uscito a Settembre per la Metal Blade che ci ha pagato una vagonata di soldi per metterci sotto contratto, ora per ripagarli vi ordiniamo di comprare il nostro disco per spaventare i vostri nonni e farci tante altre cose divertenti”.
IL VOSTRO STILE E’ UN MIX UNICO DI METALLO PESANTE E MELODIE ETEREE: COME FATE AD UNIRE QUESTI DUE ELEMENTI ANTITETICI NELLA STESSA CANZONE?
“Di solito suoniamo una cascata di riff così come vengono, non c’è alcuna logica nel nostro songrwiting proprio per il fatto che siamo troppo stupidi per queste cose, oltre al fatto che la maggior parte della band è americana e sappiamo tutti questo cosa significa. Parlando più seriamente, abbiamo impiegato quasi un anno per scrivere questo disco e per trovare un modo di incorporare le clean vocals in un sound più estremo della media. E’ stata sicurmente una sfida anche perchè è il nostro primo lavoro per cui stiamo ancora sperimentando con gli ingredienti per trovre la formula magica, quindi vi garantisco che questo non è che l’inizio, la prima pietruzza di una valanga che deve ancora arrivare”.
COME MICHAEL AMMOTT AND ANGELA GOSSOW, ANCHE VOI DUE SIETE UNA COPPIA NON SOLO SUL PALCO MA ANCHE NELLA VITA: OLTRE ALL’OVVIO VANTAGGIO, DI CERTO NON TRASCURABILE PER UN MUSICISTA, DI POTER TRASCORRERE PIU’ TEMPO INSIEME, CREDI CHE LA VOSTRA UNIONE AIUTI IN QUALCHE MODO ANCHE LA VOSTRA CHIMICI ON STAGE?
“Di sicuro ci aiuta a dover passare meno tempo lontani, anche se questo influisce negativamente sulle nostre finanze visto che ora ci possiamo tirare i piatti anche sul palco. Potrebbe aiutarci a trovarci meglio sul palco, ma sono davvero stufo di spendere tutti miei soldi in nuove porcellane cinesi (ristate, ndA). Scherzi a parte, è stata una bella sfida quella di lavorare con due cantanti, dato che le mie linee vocali sono abbastanza estreme e si collocano all’opposto delle female vocals della mia mogliettina, ma fin dai primi pezzi che abbiamo registrato tutti i pezzi del puzzle sono andati da subito al loro posto spontaneamente e siamo davvero soddisfatti del sound che abbiamo creato insieme”.
DOPO ESSERE ENTRATA NEI SYSTEM DIVIDE MIRI SI E’ SEPARATA DALLA SUA VECCHIA BAND, I DISTORTED: E’ STATA UNA SCELTA VOLONTARIA, DETTATA DAL FATTO DI NON POTERSI DEDICARE AD ENTRAMBE LE BAND, O E’ STATA FRUTTO DI QUALCHE DISSAPORE?
“Dopo 10 anni con i Distorted Miri aveva voglia di provare qualcosa di nuovo, e avevamo già in mente di formare una band insieme: sono successe altre cose che ora non vale la pena di raccontare, ma non si mai pentita della sua scelta; di sicuro non è stata la formazione dei System Divide la causa scatenante dello split con i Distorted”.
DA UN PUNTO DI VISTA GEGOGRAFICO SIETE UNA SORTA DI MELTIN’ POT, VISTO CHE TU SEI BELGA, MIRI ISRALIENA E IL RESTO DELLA BAND ARRIVA DA DIFFERENTI CITTA’ DEGLI USA COME CLEVELAND E NEW YORK: IL FATTORE LOGISTICO VI HA CREATO QUALCHE PROBLEMA OPPURE, GRAZIE ALLE MODERNE TECNOLOGIE DIGITALI, SIETE RIUSCITI A GESTIRE TUTTO OGNUNO DA CASA SUA?
“Come hai detto tu, grazie alle nuove tecnologie digitali non ci sono problemi a lavorare a distanza, vistoche siamo tutti a nostro agio con Pro Tools e similari. D’altronde lo stesso discorso vale anche per molte band americane, che pur essendo dello stesso continente spesso hanno membri che vivono anche più lontano di noi. Questo ci da anche modo di avere più freschezza in fase di composizione e ci rende più motivati quando ci troviamo per le registrazioni o per i concerti. Più che un limite credo sia uno stimolo, dato che il fatto di dover fare tanta strada per vederci ci rende più motivati e contribuisce a tenere viva la band”.
DOPO IL VOSTRO PRIMO EP, COME SIETE ENTRATI IN CONTATTO CON LA METAL BLADE? E’ STATO TUTTO PIU’ FACILE VISTA LA VOSTRA MILITANZA IN BAND GIA’ AFFERMATE COME GLI ABORTED O I DISTORTED OPPURE LI AVETE SEMPLICEMENTE CONQUISTATI CON IL SOUND DI “COLLAPSE”?
“Mi auguro la seconda, anche se sicuramente ha aiutato il fatto di avere di fronte dei musicisti già consapevoli degli ostacoli del music business e della vita on the road, necessaria per promuovere il nome della band. Loro sanno che si possono fidare di noi e noi sappiamo di poterci fidare di loro, quindi non potremmo essere più soddisfatti di come si sono svolte le cose finora. Riguardo al deal, il nostro manager ha passato loro il nostro EP ed è piaciuto a tutti i ragazzi dell’ufficio americano, così siamo entrati nel loro roster, tutto qui”.
MUSICALMENTE PARLANDO, ALMENO NELLA MAGGIOR PARTE DELLE TRACCE, IL VOSTRO SOUND NON E’ COSI’ LONTANO DAL DEATH METAL PROPRIAMENTE DETTO, ACHE SE DIETRO AL MICROFONO AVETE UNA RAGAZZA CHE POTREBBE RICORDARE, COME LINEE VOCALI, BAND COME I NIGTWISH, GIUSTO PER FARE UN ESEMPIO: D’OBBLIGO QUINDI CHIEDERTI COME SIA COMPOSTA L’AUDIENCE DEI VOSTRI CONCERTI…
“Ottima domanda, posso dirti che la maggior parte dei nostri fan ha un aspetto umanoide, con fattezze maschili o femminili. Per la verità abbiamo appena completato il nostro primo tour con il nostro primo show in Israele, quindi siamo ancora in fase di rodaggio come band dal vivo ed è tutto abbastanza nuovo per noi. L’audience finora è stata parecchio diversa, dai ragazzini ai metallari avanti con gli anni, dai deathsters agli amanti del gothic con voce femminile, passando per i seguaci del metalcore, è tutto un gran miscuglio destinato a crescere insieme all’esperienza live della bamd. Ovviamente ci sarà ci riterrà troppo estremi o chi non sopporterà le female vocals nella nostra musica, ma non ce ne importa, crediamo in tutto quello che facciamo e stiamo bene insieme, questo è quello che ci importa più di ogni altra cosa. Poi ci sarà chi ci amerà o chi ci odierà, ma questo non è assolutamente un problema per noi: molto meglio far discutere, nel bene e nel male, che marcire nell’indifferenza”.
LA VOSTRA ETICHETTA VI DESCRIVE COME UN CANONIOO MIX DI KILLSWITCH ENGAGE, ARCH ENEMY E LACUNA COIL, MENTRE IN SEDE DI RECENSIONE HO MENZIONATO DEADLOCK, SOILWORK E SLIPKNOT PER DESCRIVERE LA VOSTRA PROPOSTA: QUALI POTREBBERO ESSERE INVECE SECONDO TE I PUNTI DI RIFERIMENTO PIU’ IMMEDIATI PER DESCRIVERE LA VOSTRA PROPOSTA?
“Ci descriverei semplicemente come System Divide, anche se ovviamente anche noi abbiamo le nostre influenze amalgamate in unico calderone dovee c’è dentro tutto: i KSE, gli Arch Enemy, i Lacuna Coil, gli Slipknot…il modo migliore per descriverci probabilmente è Extreme Modern MEtal con female vocals”.
CHE COSA CI PUOI DIRE INVECE DEL VOSTRO MONICKER? IL RIFERIMENTO ALLA DIVISIONE DEI SISTEMI HA QUALCOSA A CHE FARE CON LA VOSTRA MUSICA O PIUTTOSTO E’ UNA SORTA DI “CHIAMATA ALLE ARMI” PER ROVESCIARE IL SISTEMA, INTESO IN SENSO POLITICO?
“E’ in qualche modo una chiamata alle armi, derivata da una visione critica della società: noi non siamo particolarmente addentro la politica, ma vogliamo in qualche modo puntare il dito su quelli che sono gli aspetti negativi dell’epoca moderna, se la possiamo chiamare così. Ovviamente c’è anche una chiave di lettura musicale, dato che il nostro sound non può dirsi del tutto allineato al tipico ‘sistema’ del metal avendo linee vocali femminili su un tessuto sonoro molto più estremo. Quindi, tornando alla domanda, credo possano valere entrambe le spiegazioni”.
COME MAI LA PRODUZIONE DI “THE CONSCIOUS SEDATION”, INIZIALMENTE NELLE MANI DEL VOSTRO CHITARRISTA COLE MARTINEZ, E’ STATA POI AFFIDATA AL PIU’ FAMOSO PRODUCER JAMES MURPHY? E’ FORSE DOVUTO AL FATTO CHE COLE SI E’ POI UNITO A TE NEGLI ABORTED IN VESTE DI BASSISTA OPPURE VOLEVATE SEMPLICEMENTE UN PRODUCER PIU’ AFFERMATO?
“Cole ha un suo studio di proprietà e quindi abbiamo registrato lì il nostro album, ognuno di noi si è trovato dietro il mixer durante le registrazioni, ma poi abbiamo lasciato il mix nelle mani di un professionista come James Murpy, che ha trasformato le nostre merdose registrazioni in quello che sono ora. Non ci sono davvero parole per ringraziare quest’uomo, non solo eccezionale come produttore ma anche straordinario dal punto di vista umano e dotato di una pazienza infinita, indispensabile per sopportarci fino a che non fossimo del tutto soddisfatti del risultato. Grazie James!”.
CHE PROGRAMMI AVETE SUL FRONTE LIVE? CI SONO POSSIBILITA’ DI VEDERVI IN GIRO PER L’EUROPA O SARETE IN GIRO SOLO NEGLI USA?
“Stiamo lavorando proprio ora per predisporre il tour, per ora abbiamo schedulato un tour completo degli Stati Uniti a Gennaio e poi speriamo di poterci distruggere anche nella cara vecchuia Europa, anche se ancora non abbiamo nulla di confermato”.
MOLTI DEI POCHI ACT ISRAELIANI, COME GLI ORPHANED LAND E I THE FADING, TENDONO A RIMARCARE IL LEGAME CON LA PROPRIA TERRA D’ORIGINE ANCHE ALL’INTERNO DELLA LORO PROPOSTA MUSICALE: ANCHE SE NON SIETE UNA BAND ISREALIANA A TUTTI GLI EFFETTI, POSSIAMO ASPETTARCI QUALCHE INFLUENZA DI QUESTO GENERE IN FUTURO O E’ UN ELEMENTO CHE NON SI LEGA AL VOSTRO SOUND?
“Chi può dirlo, come dicevo prima stiamo ancora forgiando il nostro sound quindi potrebbero esserci in futuro parti più estreme in entrambe le direzioni. Non escludiamo nulla a priori, quindi se ci sarà necessità di includere parti più orientali lo faremo di sicuro. Per la verità comunque nell’album ci sono già degli elementi tipici nel cantanto di Miri che conferiscono un mood orientaleggiante a certi pezzi, anche se è un aspetto non ricercato”.
SE POTESSI SCEGLIERE DI UTILIZZARE UNA DELLE VOSTRE CANZONI COME COLONNA SONORA DI UN FILM (O DI UN VIDEOGAME), QUALE SCEGLIERESTI E ABBINATA A COSA?
“Domanda difficile, probabilmente sceglierei ‘Vagaries Of Perception’ da abbinare ad un bel film commerciale perchè farebbe arrabbiare molta gente sentire i blastbeats fare da sottofondo ad una commedia. Se invece dovessi ragionare in termini più commerciali, allora probabilmente la scelta cadrebbe su ‘Hollow’ visto che è la canzone più leggera dell’album”.


