TERROR 2000 – Metal thrashing mad

Pubblicato il 01/11/2005 da


Nati qualche anno orsono come valvola di sfogo di Klas Ideberg,funambolico chitarrista dei Darkane, e Bjorn “Speed” Strid, voce deiSoilwork, i Terror 2000 stanno assumendo una propria marcatapersonalità, che esplode in tutta la sua irruenza nell’ottimo “TerrorFor Sale”, terzo album della band. Unendo mirabili doti tecniche adun’ironia fuori dal comune, i ragazzi hanno sfornato uno degli albumpiù freschi del 2005. Sentiamo cos’hanno da raccontarci.


SIETE APPENA USCITI CON UN NUOVO ALBUM: VOLETE PARLARCENE UN PO’?

“Certamente, il disco è intitolato ‘Terror For Sale’ ed è illavoro più brutale, veloce e folle dei Terror 2000. Abbiamo scrittotutti del materiale per conto nostro, successivamente abbiamo speditodegli mp3 ad Eric a Stoccolma. Lui si è occupato delle parti dibatteria ed a quel punto siamo entrati in studio a Helsingborg. L’albumè stato prodotto dalla band, principalmente da Klas, che è un ottimoproduttore. Abbiamo cercato di lavorare con la mente aperta a nuovistimoli ed abbiamo sperimentato un sacco per rendere le nostre canzonifresche e uniche: abbiamo cercato di far evolvere i Terror 2000 esorprendere i nostri fan senza rinunciare per questo al nostrotrademark acquisito. Dell’artwork si è occupato Carlos Del Olmo, comesempre è stato. La copertina non rappresenta al meglio il contenuto delCD, ma l’immagine ci piaceva e comunque fa capire che dentro queldischetto ci deve essere per forza musica violenta”.

NON HO AVUTO MODO DI LEGGERE I TESTI: DI COSA PARLANO?
“Abbiamo voluto trattare argomenti scottanti e delicati neinostri testi. ‘Five Star Prison’ parla del sistema carcerario svedese edi tutte le feste che si svolgono in cella: ci sono TV via cavo,internet senza fili ed in sostanza è come vivere in un albergo dilusso, solo con più alcol, droghe e puttane. ‘Satan’s Barbecue’ parladi questa festa che ha organizzato Satana: ha invitato un po’ di gentesimpatica come Ted Bundy, Jeffrey Dahmer e John Wayne Gacy, oltreovviamente a noi della band. La song tratta del nostro resoconto dellaserata. ‘King Kong Song’ invece è la storia di un ragazzo stufo dellasua vita familiare, del suo lavoro e del suo capo. Lui ha un piano peruscire da tutto ciò: diventare una rock star miliardaria! Quindicomincia a scrivere delle canzoni ultra heavy, rubando i riff di KerryKing e fumando la sua erba. E, se mi è consentito dirlo, questo èdavvero un gran bel piano. Come vedi abbiamo trattato argomenti davverointeressanti”.

DARKANE E SOILWORK SONO BAND MOLTO IMPEGNATE: DOVE TROVATE IL TEMPO PER COMPORRE ANCHE PER I TERROR 2000?
“Credo che il tempo riusciamo a trovarlo. I Terror 2000 sono naticosì, ci riuniamo quando possiamo, anche se non succede molto spesso.Il lato positivo è che quando ci incontriamo siamo sempre estremamentemotivati e componiamo un sacco, oltre a consumare quantità industrialidi birra e alcolici vari”.

QUALI SONO LE PRINCIPALI DIFFERENZE TRA “TERROR FOR SALE” E I SUOI PREDECESSORI?
La differenza maggiore è che qui abbiamo cercato di reinventarenoi stessi. “’Slaughterhouse Supremacy’ e ‘Faster Disaster’ alla finerisultano più ordinari, mentre su ‘Terror For Sale’ abbiamo mantenutol’intensità e la velocità che da sempre ci contraddistinguono e, allostesso tempo, abbiamo incluso elementi nuovi. La voce ad esempio è ilcambiamento più evidente: Bjorn è indubbiamente un grande cantante eabbiamo cercato di trarre vantaggio dall’averlo con noi sfruttandoappieno le sue doti. Se questa cosa si è notata, vuol dire che abbiamoavuto la giusta intuizione: nell’album c’è di tutto, dal growlingferale allo screaming halfordiano e tutto suona davvero bene”.

AVETE MESSO UNA GRAN DOSE DI IRONIA NELL’ALBUM: COME MAI? PENSATE CHE L’UNIVERSO METAL SIA TROPPO SERIOSO?
“Sì, il metal spesso e volentieri è troppo serioso, ma per noi vabene così, non è un problema. Ma con i Terror 2000 volevamo proporrequalcosa di diverso dalle nostre band principali e volevamo soprattuttodivertirci. Adesso come adesso l’ironia e lo humor occupano un grossospazio nel progetto, come risulta evidente ascoltando l’album. Infattiabbiamo voluto realizzare un grande party album che aiutasse a entrarenel mood ‘voglio essere incredibilmente ubriaco’”.

UN PARAGONE CHE MI SALTA ALLA TESTA ABBASTANZA FACILMENTE ÈQUELLO CON GLI ANTHRAX / S.O.D., ALMENO A LIVELLO ATTITUDINALE: SIETED’ACCORDO?
“Si, concordiamo con te. Queste band hanno sempre cercato di faremusica di ottimo livello e che spaccasse, prendendo le distanze daicliché del genere senza per questo allontanarsene”.

IL VOSTRO SOUND E GLI ARGOMENTI DA VOI TRATTATI FANNOIMMEDIATAMENTE PENSARE ANCHE AI TANKARD: SONO STATI UNA VOSTRAINFLUENZA?
“No, ammettiamo che non abbiamo mai sentito niente della loromusica: abbiamo però sentito parlare della band ed in effetti sembrache tra noi e loro, a livello di mentalità, ci sia più di uncollegamento”.

DOBBIAMO CONSIDERARE LA BAND COME UN SEMPLICE PASSATEMPO O COME UN VERO E PROPRIO GRUPPO?
“Siamo soliti pensare ai Terror 2000 come ad un progetto e lofacciamo per due motivi: tutti noi amiamo suonare musica violenta eveloce e trovarci insieme per ubriacarci. Così, da un certo punto divista, tutto assume i connotati di una specie di vacanza, anche sequando componiamo prendiamo tutto molto seriamente”.

BJORN AMA GIOCARE CON LA PROPRIA VOCE E VI DA UNA MARCIA IN PIÙ,COME DETTO IN PRECEDENZA: QUALI SONO LE ALTRE FRECCE AL VOSTRO ARCO?
“Bjorn è davvero un grande singer! Abbiamo però molte altrepeculiarità, la maggior parte delle quali non si possono citare in seded’intervista (ride, ndR). Ma faremo un esempio pratico: Klas Iceberg ela sua magica mano! Klas è senza dubbio uno dei chitarristi più velociesistenti, è spaventosamente veloce, il suo soprannome all’internodella band è ‘Klas with the hand’: è un pazzoide”.

AVETE INTENZIONE DI SUONARE LIVE?
“Sì, lo vorremmo fare. Il problema è che alcuni di noi sonomaledettamente impegnati con le loro band madri ed è difficile trovareil tempo per andare in tour. Stiamo morendo dalla voglia di suonarelive sin da quando siamo stati in Giappone nel 2003. Piuttosto diniente stiamo chiedendo un posto di opening band a chiunque e quandotroveremo chi ci farà suonare di sicuro alzeremo i nostri pigri culonie spaccheremo tutto on the road”.

COME VA CON LA SCARLET? SIETE SODDISFATTI DEL LAVORO SVOLTO DAI RAGAZZI DELLA LABEL?
“Alla Scarlet stanno svolgendo un lavoro enorme con noi e siamoassolutamente contenti di poter fare uscire i nostri album per loro.Sono grandi fan del gruppo e ci lasciano lavorare senza mettercipressioni e questa libertà ci aiuta a comporre musica sempre migliore”.

COSA PENSATE DELLA SCENA THRASH ATTUALE?
“Ci sono molte band eccellenti in giro al giorno d’oggi e lascena è viva, vegeta e scalciante. I The Haunted sono tra i nostrigruppi preferiti, insieme agli Hatesphere e ai Darkane. I fan delthrash poi sono quelli più leali e supportano le band al massimo delleloro potenzialità, soprattutto dal vivo”.

FATECI CAPIRE, AVETE TRATTATO MOLTI CLICHÉ DEL METAL: “FASTERDISASTER” AVEVA COME FILO CONDUTTORE I MOTORI, MENTRE “TERROR FOR SALE”TRATTA DI ALCOL, DROGHE E FESTINI VARI. NON DITEMI CHE IL PROSSIMOALBUM PARLERÀ DI DONNINE?
“Non si può mai dire (ride, ndR). Tutto è possibile, dovete soloaspettare. State sicuri che continueremo ad essere super veloci,violenti e divertenti come lo siamo ora”.

ABBIAMO FINITO: VOLETE DIRE QUALCOSA VOI PER CONCLUDERE LA CHIACCHIERATA?
“Sì, comperate ‘Terror For Sale’, non ve ne pentirete. E sedovessimo venire on the road dalle vostre parti venite pure aconoscerci per bere una birra insieme. Supportate anche le nostre bandprincipali e tutto il metallo estremo e tritaossa! Ci rivedremo al‘Satan’s Barbecue’”.

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