TERRORIZER – Casca il mondo

Pubblicato il 22/08/2006 da


28/08/2006: Jesse Pintado muore. L’intervista seguente, pubblicata pochi giorni prima del decesso, prende così le sembianze di un surreale, inaspettato testamento mediatico. Ci sembra doveroso lasciare inalterato il testo, sebbene il senso dell’articolo venga totalmente stravolto dall’amara realtà.
La redazione di Metalitalia.com

Usiamo un eufemismo: Jesse Pintado non è un chiacchierone. Per nulla. Difficile intervistare un personaggio tanto letargico e svogliato. Saranno le trenta intervista al giorno, sarà che lì da loro erano le nove di mattina quando mi ha chiamato, ma tirare fuori qualcosa di decente dalle sinapsi di Jesse è stata un’impresa. Questo il risultato…

 
PARTIAMO DA UNA DOMANDA CHE TI STARANNO FACENDO TUTTI: PERCHE’ PROPRIO ORA?
 “L’idea di riformare il gruppo c’è sempre stata. Pete suonava nei Morbid Angel e io nei Napalm Death, quindi le nostre agende erano sempre piene, ma spesso ci vedevamo e ci dicevamo che sarebbe stato bello rimettere in piedi i Terrorizer. Per anni abbiamo composto materiale nuovo che ci divertivamo a suonare e a un certo punto abbiamo sentito che era arrivato il momento giusto per metterlo su disco.”
 
RITIENI I TERRORIZER ATTUALI UNA BAND A TUTTI GLI EFFETTI?
“Assolutamente. Aspettiamo l’uscita del disco per programmare un tour. Abbiamo due date già fissate a novembre. Conosciamo tutti il materiale, quindi ci bastano un paio di giorni di prove per essere pronti a suonare dal vivo. Forse a dicembre faremo qualche festival. Tutto sta andando per il verso giusto.”
 
COME HAI TROVATO I DUE NUOVI MEMBRI?
“Anthony Rezhawk suonava con me prima che formassimo i Terrorizer, mentre Tony è un amico da anni.”
 
NON HAI CONTATTATO DAVE VINCENT E OSCAR GARCIA?
“Dave è sempre in tour con i Genitorturers, mentre Oscar ora fa tutta un’altra vita. Ha un bel lavoro ed è sposato e ci ha fatto subito sapere che non sarebbe stato disponibile per il nuovo disco. Ci ha fatto capire che era il caso che scegliessimo qualcuno che fosse disposto a fare i bagagli da un giorno all’altro.”
 
COSA PUOI DIRMI A PROPOSITO DELLA COVER? SO CHE E’ OPERA DI ANTHONY REZHAWK, IL VOSTRO NUOVO CANTANTE…
“Abbiamo cercato di fare qualcosa che avesse lo stesso feeling di ‘World Downfall’. Anthony è un grafico e lavora per Walt Disney. Disegna principalmente le scatole dei giocattoli. In ogni caso è un ottimo designer.”
 
QUAL E’ LA MAGIA DEI TERRORIZER? COSA FA DI VOI UNA BAND TANTO SPECIALE?
“Quando ci ritroviamo per suonare tutto si incastra alla perfezione. Ci piace suonare musica veloce ed estrema e siamo amici, quindi tutto funziona.”
 
HAI INSERITO NEL NUOVO ALBUM ALCUNI BRANI PROVENIENTI ADDIRITTURA DA UN DEMO PRECEDENTE A “WORLD DOWNFALL” OLTRE A UN REMAKE DI “DEAD SHALL RISE”, COME MAI?
“Il demo era stato registrato molto male, ma i pezzi erano buoni. Visto che non erano stati pubblicati sul primo album abbiamo deciso di inserire alcuni brani di quel demo in ‘Darker Days Ahead’ perché ci piacevano e pensavamo fosse ottimo materiale. La versione di ‘Dead Shall Rise’ registrata sul primo album non ci soddisfaceva, quindi l’abbiamo inserita nell’ultimo.”
 
COME MAI AVETE FIRMATO PER CENTURY MEDIA? AVETE RICEVUTO ALTRE OFFERTE?
“Conosco i ragazzi della Century Media da anni e siamo rimasti in contatto per molto tempo. Una volta ho detto a uno di loro che avremmo registrato un nuovo album dei Terrorizer e loro si sono dimostrati subito entusiasti. Molte altre etichette erano interessate, ma credo che la Century Media sia stata la scelta migliore per noi.”
 
USCIRE DOPO DICIASSETTE ANNI DI SILENZIO NON DEV’ESSERE MOLTO FACILE DAL PUNTO DI VISTA DELLA PRESSIONE…
“Non sentiamo molta pressione. Ci sarebbe pressione se ritenessimo ‘Darker Days Ahead’ un brutto disco. In realtà ci sentiamo molto bene, non siamo nervosi. Penso che si tratti di un album che può tranquillamente competere con ‘World Downfall’.”
 
PENSI CHE SIA ANCORA POSSIBILE TRASMETTERE MESSAGGI SOCIALI TRAMITE IL METAL O IL GRINDCORE?
“Non so se sia ancora possibile, ma per i Terrorizer è sempre stata una cosa importante. I nostri testi sono ‘subliminali’ in qualche modo: dicono cose diverse a diversi livelli. Alcune persone mi dicono che la nostra musica ha cambiato la loro vita ed è una grande cosa. Ad esempio sulla copertina del nuovo album ci sono cose che la gente potrebbe ritenere offensive o eccessivamente pessimistiche. In realtà non siamo pessimisti, semplicemente prendiamo atto delle cose che accadono.”
 
ERAVATE CONSCI DELL’IMPORTANZA CHE AVREBBE AVUTO “WORLD DOWNFALL” QUANDO USCI’?
“A quel tempo assolutamente no. Eravamo solo teenagers che si divertivano a suonare musica estrema. Non abbiamo mai pensato di voler essere più cattivi di altri o più politici o più vegetariani…”
 
SEMBRA ESSERE UN PROBLEMA CHE AFFLIGGE IN PARTICOLARE LA SCENA HARDCORE…
“Per noi non è mai stato un problema. Questa è una delle ragioni per cui è difficile descrivere la nostra musica…”
 
HO SEMPRE ASSOCIATO IL VOSTRO SUONO A VISIONI POSTAPOCALITTICHE O DISTOPICHE ALLA GEORGE ROMERO; HAI QUALCHE RIFERIMENTO CINEMATOGRAFICO QUANDO SCRIVI I TESTI?
“Direi di no, almeno non molto. Le mie influenze derivano dai telegiornali più che dai film. O dalla vita reale, dalla violenza che vedo tutti i giorni…”
 
HAI QUALCHE ULTIMO COMMENTO?
“Quando arriviamo in Italia spero che qualcuno abbia una piada per noi.”
 
INTENDI LA PIADINA?
“Sì! Ho vissuto due anni a Rimini.”

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