TETRAGRAMMACIDE – Turbe mentali e occultismo tecnologico

Pubblicato il 11/02/2018 da

Di pazzi nel metal estremo ne apprezziamo tanti ogni anno. Per fortuna, ci viene da proferire, perché per avere proposte sempre interessanti in questo campo il germe della follia deve in qualche modo potersi sviluppare rigoglioso, originando frutti sonori fuori dal senso comune. Volentieri provocando sconcerto e riprovazione, come potrebbe essere il caso del trio indiano dei Tetragrammacide. Il loro primo album “Primal Incinerators Of Moral Matrix” costituisce un tremendo abbecedario di orrori e sconcezze, che porta a una corruzione del suono e una sua degenerazione verso il rumore veramente disdicevole, nel senso positivo del termine. Anche il rumore bisogna saperlo maneggiare, è una tigre sanguinaria, fuori controllo può generare fin troppa confusione; se gestito, come in questo caso, il caos sonoro può essere un’altissima forma d’arte. Al di là del sensazionalismo da fanatici dell’underground più sordido che un disco del genere, giustamente, suscita, i Tetragrammacide hanno dimostrato di avere tecnica e doti di costruzione dei pezzi degne di nota, il che gli è valso un’opportuna indagine conoscitiva da parte nostra. Abbiamo allora intercettato il cantante della formazione di Calcutta, Martial Opium. Leggete con calma, c’è da divertirsi.

IL SUONO DEI TETRAGRAMMACIDE È MOLTO BRUTALE, UNA ‘BESTIA’ PSICOTICA E CEREBRALE. SIETE PARTITI DA UN CAOS BASILARE, PERVENENDO NEL PRIMO FULL-LENGTH A UNA FORMA PIÙ TECNICA E ARTICOLATA DI ANNICHILIMENTO. COME SI È EVOLUTA LA VOSTRA VISIONE ARTISTICA, PARTENDO DAL PRIMO DEMO FINO A “PRIMAL INCINERATORS OF MORAL MATRIX”?
– Come esempio di come ci siamo evoluti, puoi pensare a degli organismi unicellulari che lentamente si sono trasformati in forme di vita differenti e più complesse nel corso del tempo. Similarmente, noi abbiamo vampirizzato tutte le possibilità che ci erano concesse, abbiamo nutrito il nostro silenzioso io-ombra, i dissidenti e antinomiani ‘creatori’ dentro di noi, con il potenziale e le risorse che abbiamo colto in giro. Questi ‘creatori’ non potevano rimanere oppressi ancora a lungo dalle logore catene delle logiche karmiche e della mediocrità. Lentamente ci siamo rafforzati internamenti e affilato istintivamente le nostre lame, quindi abbiamo pianificato di diffondere le nostre ali sonore nel modo, per dare sfogo ad atroci atti predatori. Il nostro demo “Oration” è servito da predizione per quello che sarebbe giunto successivamente, laddove “Typhonian Wormholes” rappresentava l’avvertimento finale e “Prima Incinerators Of Moral Matrix” può essere interpretato come l’avvento di ciò che non avrebbe dovuto manifestarsi nel sistema causale di Al Ilah, l’ologogafrico ‘Samsara’. Il nostro primo album rappresenta l’abominevole nascita della ‘Proibizione di tutte le proibizioni’.

HO TENTATO DI COMPRENDERE IL MESSAGGIO CONTENUTO NEL VOSTRO MANIFESTO PROGRAMMATICO (INCLUSO ANCHE NELLE NOTE DI PRESENTAZIONE DEL DISCO) E LE LIRICHE, MA DEVO AMMETTERE CHE IL SENSO DI TUTTO CIÒ MI RIMANE OSCURO. PUOI TENTARE, SE NE HAI VOGLIA, DI SPIEGARCI QUALCOSA RIGUARDANTE IL VOSTRO COMPLESSO PANTHEON TESTUALE/CONCETTUALE?
-La gnosi è la conoscenza intuitiva. “Primal Incinerators Of Moral Matrix” è la via sotterranea delle intuizioni. Presenta un vivido ed esplicito collage di sistemi e tradizioni mistiche-magiche. Possiamo vederlo come un calderone dove si mescolano teologia, metafisica, meta-psicologia, magia. È un’unificazione di idee simile prese da diversi pantheon, che assieme costituiscono il ponte attraverso il quale i Neo-Tifonisti approdano alla gnosi derivante dagli antichi sistemi di Lemuria, Atlantide e Muia. Con questa conoscenza si accede e quindi si domina la sacra tecnologia occulta.

C’È QUALCOSA DI STRETTAMENTE CONNESSO ALLA CULTURA DEL VOSTO PAESE D’ORIGINE CHE HA INFLUENZATO LA VOSTRA VISIONE ARTISTICA?
– Abbiamo imparato questo: “Non esiste il buono e il cattivo. Per diventare Dio, un individuo deve superare i trabocchetti-Maya o la matrice del dualismo (buono e cattivo). Tutti gli dei superstiti dell’era attuale, sono i sopravvissuti di precedenti dissoluzioni dei cerchi”. Ciò ci è stato insegnato dal grande Maestro Rudra-Vairava-Shambhu.

POSSIAMO PERCEPIRE UNA CERTA TECNICA E CURA PER LE DINAMICHE NELLA VOSTRA MUSICA, CHE ELEVANO I TETRAGRAMMACIDE BEN AL DI SOPRA DELLA MAGGIOR PARTE DEI GRUPPI DEDITI A SONORITÀ SIMILI ALLE VOSTRE. INSOMMA, NON SIETE IL TIPICO GRUPPO WAR-METAL, ANCHE SE PER MOLTI ASPETTI SIETE AFFINI A QUESTO FILONE. COME GIUDICATE LE VOSTRE ABILITÀ DI MUSICISTI?
-I Tetragrammacide suonano black metal, black metal predatorio derivato dalle rovine decomposte dell’antica Kalikshetra. La nostra musica scaturisce dalle baracche del terzo mondo, dal putrido fetore di carogne e sporcizia. Nelle nostre canzoni puoi ascoltare l’inquinamento atmosferico, la fame bruciante, le avversità economiche, malattie ed epidemie, disoccupazione e sovrappopolazione, spaccature politiche senza fine, rivolte violente, povertà senza fine e carestie, magia oscura e tantra, tutti questi ingredienti finiscono nella nostra pozione/veleno musicale-magica.

MOLTE VOLTE LA VOSTRA MUSICA SEMBRA UN FLUSSO CONTORTO DI RUMORE, ATTRAVERSATO DA MIRIADI DI DISTURBI E CON UN SUONO DI CHITARRA CANNIBALIZZATO DALLA DISTORSIONE. COME AVETE LAVORATO SULL’EFFETTISTICA, LE FREQUENZE, PER OTTENERE UN SUONO COSÌ CARATTERISTICO?
– Ciò che un non-iniziato percepisce come rumore, è nient’altro che l’influsso della qualità ‘transpirituale’ delle vibrazioni ‘transplutoniche’ verso il caospiritualismo. Quest’energia noi la canalizziamo per creare una connessione diretta fra ciò che è causale (Samsara) e ciò che è acausale (Veli Negativi), anche se tale circostanza può manifestarsi solo temporaneamente. E toccando con attenzione gli intricati gangli sottocutanei, detti ida-pingala-shushumna, i Neo-Tifonisti (in pratica oscuri adepti della fisica tantrica) accedono ai nostri dati auditivi di laboratori, possono vivere esperienze proibite, legate a strane forme di gnosi.

ESISTE UN PIANO, UN OBIETTIVO, CHE PERSEGUITE CON LA VOSTRA MUSICA? QUALCOSA CHE TENTATE DI RAGGIUNGERE MUSICALMENTE E IDEOLOGICAMENTE?
– Non vi è alcuna separazione da parte nostra tra musica e ideologia. L’intento di base è ovviamente la totale confusione spirituale microcosmica, l’ipnosi di massa e il controllo vashikarano/mentale, utilizzando frequenze vibrazionali assortite e feticci visivi. Laddove il fine ultimo è puramente macrocosmico e transpersonale e sarà rivelato soltanto quando sarà arrivato il momento opportuno.

QUAL È LA SITUAZIONE DELLA SCENA METAL INDIANA E QUELLA DI CALCUTTA IN PARTICOLARE?
– La scena metal indiana è assolutamente spregevole. Sono così il grosso dei gruppi che suonano death e black metal. Le band di Calcutta che si muovono sotto l’egida del ‘Inner Order Circle’ sono le uniche che hanno capito la vera natura del black metal. Noi omaggiamo il vero ‘Kalikshetra Metal of Death’!

HO AMMIRATO I CONTENUTI DELL’EDIZIONE IN VINILE, MOLTO RICCA E CURATA IN OGNI DETTAGLIO. VI PIACE QUESTO PACKAGE? PENSATE CHE IL CORREDO VISUALE ILLUSTRI BENE I CONTENUTI MUSICALI DI “PRIMAL INCINERATORS OF MORAL MATRIX”?
– Siamo più che contenti di quanto prodotto da Bryan Maita, l’illustratore che si è occupato dell’artwork. L’opera nella sua interezza è divenuta un sintetizzatore audiovisivo, un vero artefatto di ipnosi e contaminazione dell’anima!

COSA SIGNIFICANO GLI PSEUDONIMI CHE UTILIZZATE PER PRESENTARVI AL PUBBLICO?
-Il mio, come iniziali, è l’antitesi di OM. M.O. può anche essere percepito come un urlo o un lamento di un avvoltoio o un altro uccello predatore. Ur, Urano, Ureo Gnosi (si riferisce al nome d’arte del batterista, Uragnostic Eliminator, ndR) sono tutte entità legate legate fra di loro. Credo non ci sia bisogno di gettare ulteriore luce sul significato di SdSt o Sadist (chitarrista della formazione, membro di nazionalità russo tra l’altro, ndR), eccetto per il fatto che entrambe le S sono scritte in maiuscolo, il che sta a significare ‘figlio segreto’ oppure ‘secrezione’ (nell’inglese assai contorto di Martial Opium si accenna a un gioco di parole fra ‘Secretion’ e ‘Secret-ion/aeon’, ndR).

IL VOSTRO ALBUM ESCE PER UNA DELLE CASE DISCOGRAFICHE PIÙ IMPORTANTI IN FATTO DI METAL ESTREMO. COSA PENSATE DEL LORO LAVORO? QUALI SONO LE USCITE CHE PREFERITE DEL CATALOGO IRON BONEHEAD?
– La Iron Bonehead è la nera fiamma che illumina l’etica underground e non ha eguali qualitativi. Non c’è bisogno di aggiungere che è la nostra label preferita per distruggerci i padiglioni auricolari! Poche case discografiche danno totale libertà agli artisti come fanno loro. La Iron Bonehead ha supportato le nostre visioni artistiche e ha consentito che potessero esprimersi secondo il significato originario che intendevamo dargli. Non ci sono stati compromessi. Siamo estremamente orgogliosi di essere associati a un’etichetta discografica così straordinaria e idiosincratica dei nostri tempi. C’è una lista infinita di dischi dell’Iron Bonehead che adoro, alcuni sono dei veri classici. Per esempio, ti posso citare “Fatal Power Of Death” dei Beyond: cupa perfezione e uno degli album migliori che abbia mai sentito. Nell’ultimo anno, ho ascoltato moltissimo Necromante, Runespell, Vassafor, Sacrocurse, Jordablod, Funeral Harvest, Pa Vesh En, Celestial Grave e un demo pazzesco, quello dei Blooming Carrions. Ah, stavo dimenticando di citare il recente revival del black metal ellenico che sta portando avanti da qualche tempo la Iron Bonehead.

QUAL È LO STATO DI SALUTE DELLA SCENA METAL INDIANA? QUALI SONO I GRUPPI PIÙ RILEVANTI? C’È UNA SOLIDA BASE DI FAN DEDITA A QUESTE SONORITÀ?
– Ad essere sincero, non ho una buona opinione della scena metal indiana e dei suoi fan. Ma ci sono indubbiamente delle ottime eccezioni, come il music store Mahatobar Distribution, oppure altre affidabili canali distributivi come The Hellion Distro e la Cyclopean Eve Prods. Ci sono alcuni festival molto validi, organizzati dalla Putrid Ascendancy, i migliori a Calcutta per questo tipo di concerti. Il Trendslaughter Fest è il più importante festival underground della nostra zona.

STATE ORGANIZZANDO LIVE SHOW FUORI DAL VOSTRO PAESE QUEST’ANNO?
-Abbiamo ricevuto delle offerte per dei concerti, ma solo il tempo ci dirà quando, dove e come.

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