THE CONTORTIONIST – Contorsionisti extraterrestri

Pubblicato il 04/03/2011 da

I The Contortionist al primo disco hanno subito fatto centro. Quello che potremmo semplicemente definire come progressive metalcore, è in realtà una mistura di generi disparati tra di loro, fusi insieme con una potenza e una coesione davvero notevoli. Abbiamo scambiato quattro chiacchere con Robby, il chitarrista della band. Di seguito un estratto della chiaccherata avvenuta via mail.

CIAO RAGAZZI, BENVENUTI SU METALITALIA.COM. PRIMA DI INIZIARE VI VOGLIO FARE I COMPLIMENTI PER IL VOSTRO ULTIMO DISCO.
“Ciao, qui è Robby dei The Contortionist, grazie mille!”.

“FLOURISH” E’ LA MIA CANZONE PREFERITA DI “EXOPLANET” E PROBABILMENTE UNA DELLE CANZONI PIU’ BELLE CHE MI SIA CAPITATO DI SENTIRE DA UN PO’ DI TEMPO A QUESTA PARTE. COSA CI PUOI RACCONTARE A RIGUARDO?
“‘Flourish’ è stata una delle prime canzoni scritte per il nuovo lavoro e quasi non riuscivamo a inserirla nel disco finito. E’ stata la canzone che abbiamo impiegato più tempo a comporre. Direi che abbiamo impiegato più di due mesi su questo brano. Il testo invece riguarda il nostro pianeta Terra”.

QUAL E’ SECONDO TE LA CANZONE CHE RAPPRESENTA MAGGIORMENTE IL SOUND DEI THE CONTORTIONIST?
“E’ molto difficile rispondere a questa domanda, ma penso di poter dire che tutte e tre le tracce ‘Exoplanet’ combinate assieme rappresentano piuttosto bene il nostro sound attuale”.

IL VOSTRO SOUND E’ UN BEL MISTO DI DIVERSI GENERI, IN QUALE FILONE POSSIAMO INSERIRE I THE CONTORTIONIST?
“Per rendere le cose più semplici, ho sempre considerato la nostra una progressive metal band, ma è molto difficile sia per me che per i nostri ascoltatori classificare i The Contortionist”.

“EXOPLANET” E’ IL VOSTRO PRIMO ALBUM, MA E’ COMUNQUE UN LAVORO MOLTO MATURO. COSA CI PUOI DIRE A RIGUARDO DEL VOSTRO SONGWRITING? SIETE MUSICISTI AUTODIDATTI O AVETE STUDIATO MUSICA?
“In realtà ‘Exoplanet’ è stato scritto in un lasso di tempo molto stretto, ancora non riesco a capire come abbiamo fatto a fare tutto in così poco. Abbiamo dovuto essere davvero molto creativi. Noi siamo tutti autodidatti, io ho preso alcune lezioni di teoria musicale quando andavo a scuola, ma, così come gli altri, abbiamo imparato tantissimo suonando tra di noi”.

IL VOSTRO SOUND PER CERTI ASPETTI MI RICORDA I BETWEEN THE BURIED AND ME. COSA PENSI DI QUESTO PARAGONE? E’ UN’INTERPRETAZIONE CORRETTA DEL VOSTRO SOUND?
“Be’, siamo tutti grandi fan dei Between The Buried And Me e sono felice che ti venga in mente quella band ascoltando la nostra musica. Noi in effetti prendiamo molte influenze da loro, ma non stiamo provando ad essere come loro”.

MI E’ PIACIUTA MOLTO LA SCELTA DI AFFIDARE LA PRODUZIONE A KEN SUSI. COM’E’ STATO LAVORARCI INSIEME, E COME SIETE ENTRATI IN CONTATTO CON LUI?
“Lo ha contattato il nostro manager ed è stato bellissimo lavorare con lui. Ken è davvero un grande e siamo stati entusiasti del lavoro che ha fatto”.

OGGI COME OGGI CI SONO TANTISSIME NUOVE USCITE E SPESSO I RAGAZZI CHE ASCOLTANO MUSICA TENDONO AD ASCOLTARE MOLTO VELOCEMENTE LE NUOVE USCITE, NON PRESTANDO LA DOVUTA ATTENZIONE. QUESTO PUO’ ESSERE UN DANNO PER BAND VALIDE COME LA VOSTRA CHE RISCHIANO DI VENIRE IGNORATE. LA TUA OPININE A RIGUARDO? QUANTO E’ DIFFICILE PER UNA BAND COME LA VOSTRA EMERGERE DA QUESTO SCENARIO?
“Penso innanzitutto che sia fondamentale che una band dia a ciascun ascoltatore dei buoni motivi per incuriosirlo e tornare indietro e riascoltare la loro musica. Ritengo però che sia anche molto importante che gli ascoltatori mettano da parte i pregiudizi e vivano veramente la musica per quello che è, invece di affannarsi ad etichettarla”.

E COSA PENSI DEL FATTO CHE MOLTA GENTE SCARICA GRATUITAMENTE LA VOSTRA MUSICA?
“E’ quello che accade, non ci si può fare molto. Anche io scarico la musica, però poi acquisto anche gli album che mi piacciono. Tutto quello che si può chiedere a questi ragazzi è che vengano ai nostri concerti e comprino la nostra roba!”.

SIETE UNA BAND DA TOUR? CHE COSA CI POSSIAMO ASPETTARE DA UN VOSTRO CONCERTO?
“Ti devi aspettare tanto headbanging, esattamente quello che ci aspettiamo noi dal pubblico”.

QUALI PIANI CI SONO PER IL FUTURO DEI THE CONTORTIONIST?
“Tanti tour e tanta musica malata! Speriamo di essere presto dalle vostre parti”.

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