THE DOGMA – Melodie noir

Pubblicato il 24/06/2006 da
Pensavate che il power metal fosse un genere finito? Date un ascolto a “Black Roses” dei The Dogma e vedrete che cambierete idea. Forti di un contratto con la Drakkar Records, che ha deciso di investire su di loro senza badare a spese, i nostri connazionali potrebbero davvero essere una nuova punta di diamante del panorama italiano e non. Sentiamo cosa ci racconta Cosimo Binetti.

BENE, COSIMO, POTREMMO PARTIRE CON LA VOSTRA STORIA: TI VA DI PRESENTARE I THE DOGMA AI LETTORI DI METALITALIA.COM?
“Ciao ragazzi! Inanzitutto grazie mille per i complimenti e per la bella recensione! Noi siamo i The Dogma, band formatasi nel 1999-2000. Abbiamo registrato un demo intitolato ‘Symphonies Of Love And Hate’ nel 2002, il quale, dopo essere stato acquistato da varie case discografiche, ha venduto circa 3000 copie. Dopo qualche anno è arrivato il contratto discografico con la tedesca Drakkar Records, che ha creduto in noi e ci ha mandati a registrare il nostro primo album ‘Black Roses’ nei famosi Woodhouse studios di Hagen, già famosi per Lacuna Coil, Therion, Theatre of Tragedy ecc. Purtroppo il nostro batterista Marco ha avuto un incidente proprio prima di entrare in sala di registrazione e l’album e le parti di batteria sono state registrate interamente da Mike Terrana, il mitico batterista dei Rage”.

QUALI SONO LE VOSTRE FONTI DI ISPIRAZIONE, MUSICALI E NON, CHE HANNO PORTATO ALLA NASCITA DI “BLACK ROSES”?
“Le fonti di ispirazione sono molteplici. Io scrivo la musica ed ascolto veramente di tutto! Adoro il rock ‘n’ roll, l’hard rock degli anni ’70 e degli anni ’80, il thrash metal, il death metal, il gothic, ma adoro anche band come Nevermore, Annihilator e chi più ne ha più ne metta! Ma sono importanti a mio parere anche le influenze di Stefano, il tastierista, in quanto svolge un importante ruolo di arrangiatore: Stefano adora il prog metal, il nu metal e tutto ciò che è più sperimentale. Daniele, il cantante, ascolta l’heavy ottantiano e il gothic”.

COSA POTETE DIRMI DELLA BELLA COPERTINA DEL CD? SO CHE È STATA REALIZZATA DA ANDREAS MARSCHALL MA È MOLTO LONTANA DAL SUO STILE PIÙ LEGATO AL FANTASTICO.

“Sì, la copertina è stata realizzata dal grande Marschall: effettivamente è molto diversa dai suoi soliti lavori fantasy con Blind Guardian, Stratovarius, King Diamond ecc. L’idea l’abbiamo avuta con la nostra casa discografica. Volevamo tutti qualcosa che fosse veramente diverso dalle attuali copertine metal, qualcosa che rispecchiasse maggiormente la nostra musica insomma”.

COME MAI AVETE SCELTO DI CHIAMARVI THE DOGMA?
” ‘Dogma’ è un nome che trova le sue radici nel latino e noi tutti, da buoni italiani, amiamo le nostre radici. Ci piace molto anche perché è una parola internazionale usata in tutte le lingue e presente in tutti i dizionari anche stranieri. Il suo significato è: ‘qualcosa che non può essere diversamente, bisogna prenderla così, punto’. Credo non ci sia parola migliore per definire la nostra band. L’articolo ‘the’ è stato inserito per una questione di copyright”.

IL VOSTRO STILE RICHIAMA IL POWER METAL PIÙ ELEGANTE E RAFFINATO, CON IN PIÙ UN’ATMOSFERA PIUTTOSTO OSCURA, QUASI GOTICA. DICIAMO IN BIANCO E NERO, PROPRIO COME LA COPERTINA. SIETE D’ACCORDO?
“Sì, non amiamo dare delle etichette alla nostra musica. Non mi sento di poter dar definizioni in quanto credo che in ‘Black Roses’ ci siano talmente tante influenze che mi riesce difficile poterti dire quale genere musicale suoniamo. Di sicuro ci sono delle influenze gothic e power metal raffinato. In Germania alcune riviste ci hanno definito come i Therion che incontrano gli Evergrey: adoriamo tutti queste due band e ne siamo anche influenzati ma mi sembra eccessivo anche questo paragone”.

DOPO L’ESPLOSIONE DEL POWER METAL DI QUALCHE ANNO FA C’È STATA UNA VERA E PROPRIA SATURAZIONE DEL MERCATO. A DISTANZA DI ANNI COM’È LA SITUAZIONE SECONDO VOI?
“Uhm, purtroppo c’è stata una saturazione da parte dell’Italia di band cloni dei Rhapsody e questo mi è stato confermato dal fatto che in ogni intervista con i giornali tedeschi il giornalista di turno mi dice di essere stupito dal fatto che siamo italiani e non siamo il solito clone di Rhapsody. Purtroppo dopo la venuta degli ottimi Rhapsody le piccole etichette italiane hanno iniziato a produrre solo band che imitavano (e spesso anche male) questa grande band italiana. Alla fine è stata prodotta anche tanta merda e la gente ovviamente si è stancata di spendere soldi per band che non sono neanche in grado di suonare o cantare. Ma, ripeto, non ci sentiamo un gruppo che suona power metal. I Dogma suonano metal”.

TORNIAMO AL VOSTRO ALBUM: HO APPREZZATO PRATICAMENTE TUTTI I BRANI DEL CD MA, IN PARTICOLARE, VORREI CHIEDERVI DI DUE CANZONI, “.AND JULIE NO MORE” E “MARYANN”, DAVVERO EMOZIONANTI E SENTITE. COSA POTETE DIRMI?
“Ti posso dire che in ‘.and Julie No More’ Daniele parla di una storia vera di persone a lui molto vicine: è la storia di un ragazzo che vede morire davanti ai suoi occhi la sua metà che adora da sempre. ‘Maryann’ parla di una mia storia vera d’amore: adoro scrivere le ballad e a volte mi piace essere romantico, penso che la nostra musica abbia molto romanticismo all’interno. Come puoi vedere nella nostra musica spesso ci siamo noi stessi, i nostri sentimenti, i nostri rancori: a volte siamo autobiografici”.

ANCHE A LIVELLO TESTUALE MI SEMBRA CHIARO L’INTENTO DI DISTACCARVI DA CERTI STILEMI TRITI E RITRITI. COME AFFRONTATE LA COMPOSIZIONE DEI TESTI?
“Tutti i testi sono scritti da Daniele, Stefano e me. Di solito scrivo prima la musica, la faccio ascoltare al resto della band, poi il primo che riesce ad avere un feeling più intenso scrive i testi. Come ti dicevo i testi sono molto personali e spesso parlano di noi stessi. Comunque ci sono anche due brani che parlano di storie fantasy e sono ‘Queen Of The Damned’ e ‘Ghost Of War’.

UNA COPERTINA PROFESSIONALISSIMA, UN ARTWORK CURATO IN OGNI SUA PARTE, UNA PRODUZIONE OTTIMA, UN OSPITE DI LUSSO… MI SEMBRA CHE LA DRAKKAR RECORDS ABBIA FATTO UN OTTIMO LAVORO PER VOI, SINTOMO DELLA FIDUCIA NELLE VOSTRE QUALITÀ. SIETE SODDISFATTI?
“Più che soddisfatti! La Drakkar ha lavorato veramente duro per noi, ha creduto completamente in noi. Ci ha fatto registare l’album in uno degli studi più prestigiosi in Europa da quello che per me è il miglior produttore di dischi metal (ovvero Siggy Behm), ci han fatto disegnare la copertina da Marschall, che ha disegnato copertine per gente come Blind Guardian, Grave Digger e tanti altri. Nel momento del bisogno ci ha contattato Mike Terrana per registrare le parti di batteria. Siamo stati confermati già da tempo per il Wacken open Air. Insomma non abbiamo dubbi sul fatto che la Drakkar ci abbia apprezzati!”.

STATE GIÀ COMPONENDO IL MATERIALE PER IL NUOVO ALBUM?
“Certo, abbiamo molto materiale già pronto ed altro è in fase di arraggiamento”.

INVECE PER QUANTO RIGUARDA I CONCERTI? C’È QUALCOSA IN CANTIERE?
“Spero presto di darti una gran bella notizia. Per adesso siamo stati confermati al Wacken e molto probabilmente ci sarà una tournée europea”.

IL VOSTRO SITO È BEN CURATO E PROFESSIONALE: CHE RAPPORTO AVETE CON LA RETE, IL P2P E GLI MP3?
“Credo che internet sia un buon mezzo di comunicazione ma che a tutto ci sia un limite. Noi abbiamo messo in libero download un intero nostro brano e abbiamo creato un blog http://myspace.com/thedogma dove è possibile ascoltare i primi tre minuti di ben tre brani, insomma crediamo in Internet come promotore musicale ma sono totalmente contrario allo sharing libero. Un disco, a mio parere, è una vera e propria opera d’arte: adoro avere fra le mani il booklet mentre ascolto un album, noi per esempio abbiamo curato molto anche il booklet. Qualche ‘buontempone’ si è divertito a mettere in sharing delle vecchie nostre demo e a spacciarle per ‘Black Roses’ e pensa che io ho letto alcune recensioni in giro per il web che recensivano l’album ma avevano semplicemente le vecchie demo che avevano scaricato da internet ed erano convinti che fosse l’album! Assurdo!”.

BENE, SIAMO ALLA FINE, TI RINGRAZIO E LASCIO A TE LA CONCLUSIONE.
“Ringrazio te, Carlo, la tua splendida webzine e tutti i lettori per l’attenzione. Se volete ulteriori notizie della band il nostro sito è www.thedogma.net . Grazie!”.

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