THEM – Il (buon) gusto dell’orrido

Pubblicato il 02/01/2019 da

Con il primo album “Sweet Hollow” i Them si son subito fatti notare, ed apprezzare, da pubblico e critica in particolar modo per l’accostamento quasi inevitabile con le sonorità di King Diamond. Con l’uscita del secondo, e riuscitissimo, capitolo della loro saga orrorifica la band intraprende un sentiero verso una mutazione stilistica che porta il loro sound in una direzione molto più personale ed heavy non accontentandosi solamente della teatralità della buona trama narrativa proposta. Abbiamo avuto il piacere di porre qualche domanda sul nuovo “Manor Of The Se7en Gables” al cantante e leader del combo tedesco-americano K. K. Fossor, al secolo Troy Norr (ex Coldsteel).

SIETE UNA BAND CON MEMBRI DALLA GERMANIA E DAGLI STATI UNITI. COM’ È ORGANIZZATA LA VITA DELLA BAND? SIETE LEGATI SOLO A LIVELLO PROFESSIONALE?
– Usiamo Facebook Messenger o Skype per le comunicazioni quotidiane però quando arriva il momento di esibirsi ci incontriamo. In Germania per spettacoli europei mentre a NY per gli spettacoli negli Stati Uniti e canadesi. Quando abbiamo iniziato tra di noi non ci conoscevamo affatto. Ma col tempo ci siamo avvicinati per poi diventare veri amici.

LA PRODUZIONE DI “MANOR OF THE SE7EN GABLES” È OTTIMA. COM’ È FUNZIONATA LA SESSIONE DI REGISTRAZIONE DATO CHE PARTE DELLA BAND VIVE IN AMERICA, MANDATE I FILE AVANTI E INDIETRO O PREFERITE STARE INSIEME IN STUDIO?
– Il processo per la registrazione di “M7G” è stato il medesimo di “Sweet Hollow”. Le chitarre sono state registrate a Chicago e in Germania, sempre in Germania abbiam registrato le tastiere. Mentre voce, basso e batteria sono stati registrati a New York. Alla fine tutti i file sono stati inviati via internet a Dave Otero dei Flat Line studio per il mixing ed il mastering. Ho passato un po’ di tempo in studio con basso e batteria ed il chitarrista Markus Johansson ha presenziato invece al mixaggio. In definitiva non sentiamo la necessità di stare insieme in studio.

IMMAGINO CHE IL CONFRONTO CON KING DIAMOND POSSA DISTURBARE. MA CIÒ CHE EMERGE PERÒ È IL FATTO CHE STATE SVILUPPANDO SEMPRE PIÙ UNA VOSTRA DIREZIONE PERSONALE. QUESTA MATURAZIONE CHE PIEGA PRENDERÀ IN FUTURO?
– Ciò che è divertente per me è che così tante band suonano simili, ad esempio, nel death metal o nel genere screamo. Eppure, nessuno dice che suonano tutte uguali! So che hanno il loro posto nella musica, ma per me suonano principalmente allo stesso modo. Mi capita di cantare in modo simile a King Diamond (a volte) e tutti subito a far paragoni e a dire la loro. Se quelle persone effettivamente ascoltassero l’intero album, saprebbero che io so cantare e non sempre lo faccio in falsetto. Se mi dà fastidio quando le persone fanno queste affermazioni? Personalmente no. Trovo ben più grave che ci siano delle dichiarazioni fin troppo generalizzate da parte di persone del settore che non hanno nemmeno ascoltato il lavoro per intero. Ho persino cantato meno in stile King Diamond in questo disco e indovina un po’? Ancora ci son persone che dicono ancora che canto come lui. Ovviamente, ripeto, non hanno ascoltato l’album per intero. Che si vergognino. Per quanto riguarda il nostro percorso musicale nel futuro sarà quello di evolversi senza però modificare gli elementi fondamentali che ci contraddistinguono. Il nostro obiettivo è dare all’ascoltatore dei dischi pieni di buona musica heavy metal che sia piacevole e memorabile.  

QUANTO È DURATA LA PREPARAZIONE DEL CONCEPT E DA DOVE NASCE L’ISPIRAZIONE PER LA STORIA?
– “Manor of the Se7en Gables” è stato scritto e registrato in circa otto mesi. L’ispirazione arriva da film horror come “Evil Dead”, ma in parte anche da un dolore emotivo personale legato alla perdita dei miei figli per via del divorzio.

LA MUSICA È SCRITTA QUASI ESCLUSIVAMENTE DAL CHITARRISTA MARKUS ULLRICH E TE, INVECE, SCRIVI I TESTI E LA STORIA. IL RESTO DELLA BAND È COINVOLTO NELLA SCRITTURA DEL DISCO?
– Questo è vero solo per il debutto “Sweet Hollow” perché ad esempio su “Manor Of The Se7en Gables” Markus Johansson ha scritto tre canzoni. Il resto della band scrive le proprie parti ma fondamentalmente sono i chitarristi gettano le basi dei brani e da lì lavoriamo tutti su quelle.

LA STORIA DIETRO IL NUOVO DISCO È ARTICOLATA COME LA PRECEDENTE E SI INSERISCE ALLA FINE DI “SWEET HOLLOW”. PUOI PRESENTARE IL CONCEPT AI NOSTRI LETTORI IN POCHE PAROLE, IN MODO CHE SAPPIANO DI CHE SI TRATTA?
– “Manor of the Se7en Gables” si svolge poco prima della fine di “Sweet Hollow”. Questa parte della storia si concentra su un gruppo di bambini che giocano a ‘Ghost in The Graveyard’ nel cimitero di Sweet Hollow. Uno dei bambini arriva nei pressi del luogo dove io, il protagonista, sto tenendo il rituale, che stavo per concludere, su Mary Hawthorne. Non sapendo se la ragazza stava per essere uccisa, i bambini smisero di giocare e si precipitarono in città per far sapere alla polizia che cosa stava accadendo. Il poliziotto e gli altri cittadini corrono sul luogo ma era già troppo tardi. Avevo terminato la cerimonia trasferendo con successo il cadavere cremisi nel mio corpo ponendo fine alla vita di Maria. La sua anima è stata salvata, ma a spese della sua vita. Purtroppo non ho avuto il tempo di continuare la seconda parte di questo rituale. Allora Remsen, il mio assistente, mi ha esortato a partire con lui ma ho dovuto esitare perchè Il cadavere cremisi si stava ancora addentrando nelle mio corpo. Solo dopo scappammo dal cimitero proprio in città, prima che ritornassero i cittadini. Do quindi istruzioni a Remsen di guidare la nostra carrozza su un percorso lungo e insidioso verso Nord. Lì c’è una magione gestita da una congrega segreta che sicuramente ci avrebbe aiutato. Mentre la storia continua a svolgersi KK sperimenta sempre più morte e distruzione, ma non tutto avviene per mano sua. La fine di “M7G” lascerà l’ascoltatore con la bocca aperta. Cosa successe veramente? Sarà la fine per KK Fossor? Dov’è Remsen? È ancora vivo? 

IL VOSTRO CONCEPT POTREBBE PREVEDERE UNO SPETTACOLO PROGETTATO PER PALCHI GRANDI. QUANTO PUÒ ESSERE TEATRALE UNO SHOW DEI THEM? STATE ORGANIZZANDO UN TOUR DA HEADLINER PER IL PROSSIMO ANNO?
Il nostro stagekit per “Sweet Hollow” era già stato progettato per palchi grandi nelle date negli Stati Uniti. Col tempo, ci esibiremo su palcoscenici più grandi anche in Europa. La maggior parte dei partecipanti apprezzerà l’ambiente e l’atmosfera che creiamo, indipendentemente dalla grandezza del palco. Sì, eseguiremo più concerti con cicli di una o due settimane. Per prima cosa torneremo in Europa a maggio e giugno. Le nostre date precise del tour possono essere viste sul nostro sito web.

“REFUGE IN THE MANOR”, “RAVNA” E “PUNISHMENT BY FIRE” SON BRANI DAVVERO RIUSCITI E VARI TRA DI LORO. I MUSICISTI DI UNA BAND PERÒ SPESSO VEDONO LE CANZONI CON UN OCCHIO DIVERSO. CE N’E’ UNA PARTICOLARE CHE VI SENTITE PIÙ VICINO?
– “Punishment by Fire” è la canzone che preferisco. E’ una rappresentazione perfetta di ciò che vogliamo proporre: musica heavy, grandi elementi di teatralità e vari stili vocali. Ma più in generale ritengo che i Them siano ben rappresentati dalle prime tre tracce dell’ultimo album.

COSA POTREBBE UN FAN, O ASCOLTATORE, NON AFFERRARE LA PRIMA O LA SECONDA VOLTA CHE ASCOLTANO “MANOR OF THE SEVEN GABLES”?
– Musicalmente sono sicuro che si possa comprendere perfettamente. Ma nella trama ci sarà uno sviluppo di una seconda parte che ho già in mente ma che dobbiamo ancora realizzare. Cosa potrebbe essere? (Ci pensa su, ndR) vi darò solo un suggerimento. “Back In The Garden Where Death Sleeps”. È una bonus track che verrà presentata insieme ad un’altra ma solo a tempo debito. Quando le avrete sentite potrete cogliere nuovi suggerimenti per l’evoluzione della storia.

COME DESCRIVERESTI LA TUA MUSICA A QUALCUNO CHE NON TI HA MAI ASCOLTATO PRIMA?
– Definirei i Them come una band thrash/prog/death metal teatrale.

OLTRE ALLA GIÀ CITATA MATRICE DI SUONO ISPIRATA A KING DIAMOND, QUALI SONO LE VOSTRE PRINCIPALI INFLUENZE MUSICALI?
– Non posso parlare per gli altri membri della band ma le mie vanno da Billy Joel a Lenny Kravitz. Ma principalmente direi: i primi Kiss, gli Iron Maiden, i Judas Priest e gran parte del movimento della thrash bay tra cui i Death Angel, i Violence, i Forbidden, i primi Metallica, i Megadeth e anche Modred e Znowhite!

QUALI SONO I VOSTRI OBIETTIVI CHE COME BAND VORRESTE RAGGIUNGERE?
– Semplicemente poter suonare musica heavy metal con un gruppo non solo di musicisti ma di amici e divertendosi nel farlo!

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