Attivi da oltre otto anni, gli italiani Thy Majestie da poco si sono fatti nuovamente apprezzare grazie al loro nuovo sognante “Jeanne D’arc”. Un disco dal concept affascinante ed una maturazione musicale ben definita distruggono qualsiasi preconcetto verso la qualità delle band italiane dedite a sonorità power/sinfoniche. La nostra scena ha ancora qualcosa da dire, e dischi come “Jeanne D’Arc” meritatamente possono chiamarsi portabandiera di un sound che per sola tradizione oggi viene unicamente associato alle band tedesche. Insieme al chitarrista Giovanni Santini abbiamo scambiato quattro chiacchiere sull’attività attuale e futura della formazione.
PRIMA DI PARLARE DEL VOSTRO NUOVO DISCO, SIETE SODDISFATTI DEI RESPONSI SULLE VOSTRE VECCHIE FATICHE?“Direi proprio di si, con ‘Hastings 1066’ abbiamo fatto un notevole passo in avanti rispetto a ‘The Lasting Power’ (nostro primo lavoro in assoluto), songwriting più maturo, arrangiamenti più curati, produzione migliore… L’album ha ottenuto ottime recensioni un po’ ovunque e per la prima volta abbiamo avuto la possibilità di suonare live per l’Italia ( mini tournè con i Vision Divine nel 2003, Agglutination festivale nel 2004).”
COSA VI HA PORTATO ALLA SEPARAZIONE DAL VOSTRO CANTANTE DARIO GRILLO?
“Dario durante la stesura dei pezzi di ‘Jeanne D’Arc’ si era trovato spesso in disaccordo con il resto del gruppo circa le nuove idee musicali, inoltre aveva iniziato a lavorare al suo progetto solista concentrando lì tutto il suo impegno e le sue aspettative … tutto ciò ha ovviamente portato alla rottura.”
COME E’ NATO “JEANNE D’ARC”?
“È stata una nascita abbastanza travagliata, ma alla fine c’è l’abbiamo fatta! Subito dopo l’uscita di ‘Hasting 1066’ abbiamo iniziato a comporre nuovi pezzi ma dopo qualche tempo c’è stato lo split con Dario. Ovviamente la ricerca di un nuovo cantante ci ha rallentato non poco, c’è stata anche la parentesi di Gabriele Grilli che ci ha fatto perdere ulteriore tempo e alla fine, quando già tutto l’album era già pronto, è arrivato Giulio che ha iniziato a studiare le canzoni mentre noi stavamo già registrando la sezione ritmica di ‘Jeanne D’Arc’. Anche per questo motivo la registrazione (avvenuta a Palermo presso il Circle Of Power di Claudio) è durata parecchi mesi ed è terminata nella primavera di quest’anno.”
COME AVETE TROVATO IL NUOVO CANTANTE GIULIO? PERSONALMENTE NON SONO RIMASTO DEL TUTTO CONVINTO DELLA SUA PERFORMANCE NEI MOMENTI PIU’ DIRETTI IN CUI SI CHIEDE DI RAGGIUNGERE ALTE TONALITA’…
“Nonostante Giulio non abbia potuto contribuire alla stesura dei pezzi e si sia dovuto immediatamente cimentare nella registrazione delle linee vocali devo dire che ha fatto (a mio avviso) un’ottima performance su tutto il disco. E’ riuscito a dare un’interpretazione profonda ed aggressività che con Dario non siamo mai riusciti ad ottenere. Riguardo alla tua critica non sono d’accordo, anzi penso che uno dei punti di forza di Giulio sia proprio il rendimento nelle tonalità alte, ma qua credo entri in ballo anche una questione di gusti.”
ASCOLTANDO “JEAN D’ARC” HO NOTATO UNA MAGGIOR CURA NEGLI ARRANGIAMENTI E NELL’ENFATIZZARE I MOMENTI PIU’ EPICI ED ATMOSFERICI DELLA VOSTRA MUSICA. E’ STATA UNA SCELTA O UNA CRESCITA NATURALE?“Ovviamente più si và avanti più si cresce e quindi è naturale che si presti maggior attenzione anche ai piccoli dettagli, quindi gli arrangiamenti più curati sono venuti dà sé di contro il fatto che rispetto ad ‘Hastings 1066’ abbiamo snellito il nostro sound cercando di limitare parti che all’ascoltatore possono sembrare un po’ pesanti.”
COME VI STATE ORGANIZZANDO SUL VERSANTE LIVE?
“Stiamo cercando di organizzare una piccola tournè in Italia ( e magari anche con qualche puntatina all’estero) per il mese di marzo. Entro il mese prossimo dovremmo aver definito tutto.”
COME MUSICISTI VI TROVATE PIU’ A VOSTRO AGIO IN STUDIO O SU UN PALCO?
“Beh direi in studio dato che sino ad adesso, nonostante ormai i nostri quasi 8 anni di attività, abbiamo avuto pochissime occasioni di poter suonare dal vivo, quindi sotto quel punto di vista abbiamo ancora molto da imparare.”
ANCORA UNA VOLTA I THY MAJESTIE HANNO COMPOSTO UN CONCEPT: RITENETE CHE UN DISCO SI POSSA CONSIDERARE COME UNA SORTA DI RACCONTO MUSICALE, UN PICCOLO LIBRO DA LEGGERE ED ASCOLTARE?
“Sicuramente sì. Almeno questo è il nostro modo di presentare i nostri albums. Poter raccontare una storia all’interno di un disco rende il lavoro sicuramente molto affascinante e gli da un qualcosa in più.”
QUALI SONO LE VOSTRE MAGGIORI INFLUENZE MUSICALI?
“Come influenze musicali le più svariate, io personalmente ascolto un pò tutto il metal (ad eccezione del black) ma gli altri ragazzi anche tanto altro (Giuseppe per esempio molta musica orchestrale e tante colonne sonore).”
MOLTI AFFERMANO CHE LA SCENA MUSICALE ITALIANA E’ SAUTRA. SEI D’ACCORDO?
“Un po’ sì….rispetto ad una decina di anni fa ci sono un’infinità di gruppi (alcuni validi, altri meno), è diventato molto più facile poter incidere in maniera professionale e trovare un canale di distribuzione. Tutto questo se da un lato è una cosa positiva dall’altro crea un po’ di confusione, nel senso che il mercato è invaso di tantissimi prodotti, molte simili tra loro, e l’appassionato non riesce materialmente a seguire tutte le uscite discografiche.”
STATE GIA’ LAVORANDO A DEL NUOVO MATERIALE?“Sì, ci siamo già messi al lavoro e abbiamo un paio di pezzi già completi. Posso anticiparti che rispetto a ‘Jeanne D’Arc’ appesantiremo un po’ il nostro suono, cercando sempre di creare quei momenti più atmosferici e cupi presenti già nei precedenti lavori. Non mancheranno comunque i pezzi tirati da suonare live per far pogare la gente!”
SPESSO VENITE PARAGONATI AI RHAPSODY. COSA NE PENSI DI QUESTO ACCOSTAMENTO?
“Onestamente non capisco il motivo di tale accostamento….forse perché come loro siamo Italiani!
Comunque nel primo album effettivamente avevamo creato un qualcosa che potesse far pensare ai Rhapsody di ‘Legendary Tales’, ma già con ‘Hastings 1066’ ci siamo completamente allontanati dà ciò…però a quanto pare gli altri non se ne sono accorti…Purtroppo quando la gente si “blocca” su una cosa vai a fargliela cambiare! Ma fortunatamente esiste anche gente con un minimo di senso critico in più rispetto alla media.”
SIAMO IN CONCLUSIONE, QUALCOSA DA AGGIUNGERE?
“Un ringraziamento a te per l’intervista ed un saluto a tutti i nostri supporters!”
