VADER – The litany of the Beast

Pubblicato il 19/11/2004 da
 
I Vader tornano alla carica e lo fanno con “The Beast”, un album che cambia un po’ le carte in tavola e ripresenta ai fan il quartetto polacco alle prese con sonorità maggiormente melodiche e catchy! Non si tratta di un lavoro perfetto purtroppo, ma i Vader cambiando hanno comunque dimostrato di essere un gruppo assolutamente in forma e meritevole di quella grande considerazione di cui ultimamente ha goduto. Abbiamo parlato di “The Beast” e tanto altro con il mitico chitarrista/cantante Peter!
 
 

CIAO PETER, “THE BEAST” E’ L’ENNESIMO NUOVO FULL LENGTH DEI VADER: TI ANDREBBE DI PRESENTARCELO E DI SPIEGARCI COSA HA DI NUOVO DA OFFRIRE QUESTO DISCO?
“Senza dubbio ‘The Beast’ è un tipico album dei Vader ma penso anche che sia il più melodico che abbiamo mai realizzato. I riff sono più melodici, le ritmiche meno tirate… nel complesso le song sono più groovy e facilmente memorizzabili! Trovo che sia un disco molto speciale, si tratta di qualcosa che non avevamo mai realizzato prima d’ora. Apprezzo davvero tantissimo la sua varietà e posso dire di essere decisamente soddisfatto di come è venuto”.

ANCHE LA PRODUZIONE E’ NETTAMENTE PIU’ PULITA DEL SOLITO…
“Sì, assolutamente! I suoni questa volta sono davvero freschi e nitidi, ogni strumento ha il suo spazio e puoi udire perfettamente ogni cosa”.

POSSIAMO DUNQUE AFFERMARE CHE “THE BEAST” RAPPRESENTA UN PUNTO DI SVOLTA NELLA VOSTRA CARRIERA?
“Insomma… io non la vedrei proprio in questi termini. Sicuramente il nuovo album è piuttosto orecchiabile ma non so dirti se seguiremo questa direzione anche in futuro. Questa volta abbiamo voluto sperimentare cose nuove ma magari la prossima volta avremo voglia di suonare qualcosa di maggiormente brutale. Dipenderà dal nostro stato d’animo… funziona sempre in questo modo, non programmiamo mai come debba suonare un nostro album, ci affidiamo solo ai nostri sentimenti”.

BISOGNA PERO’ AMMETTERE CHE QUESTA VOLTA AVETE DIMOSTRATO DI ESSERE PARECCHIO PROGREDITI COME MUSICISTI: GLI ARRANGIAMENTI, AD ESEMPIO, SONO PIU’ CHE MAI CURATI E LE CANZONI HANNO PROPRIO UN GRAN TIRO…
“Sì, è evidente che i Vader non sono più la stessa band di quindici anni fa! Credo che con il passare degli anni la nostra tecnica si sia sempre più affinata, così come la nostra capacità di scrivere pezzi coinvolgenti. Oggi possiamo vantarci di poter comporre vari tipi di song: da quella lenta e complessa a quella brutale e velocissima. Diciamo però che ultimamente stiamo più attenti a far sì che il brano risulti scorrevole: quando sei giovane vuoi inserire in un pezzo il più alto numero di riff possibile, oggi ciò non ci interessa molto, vogliamo prima di tutto che il brano risulti memorizzabile e che abbia un grande impatto. Questo nostro nuovo modo di intendere il songwriting penso sia evidente ascoltando i nostri ultimi lavori, però, come ti dicevo, non è detto che anche il prossimo disco segua queste coordinate. Di certo gli arrangiamenti saranno sempre più curati ma magari a livello di riffing ci esprimeremo in un altro modo”.

QUALI RITIENI CHE SIA IL BRANO IN GRADO DI FOTOGRAFARE AL MEGLIO IL VOSTRO NUOVO CORSO?
“Penso che possa essere ‘Dark Transmission’, il nostro nuovo singolo per il mercato polacco! Si tratta di un pezzo molto groovy e catchy… non è certo una pop song però è davvero memorizzabile e easy listening per i nostri canoni. Dal vivo è molto divertente suonarlo”.

PARLIAMO ORA DEL TITOLO DEL DISCO: C’E’ UN SIGNIFICATO PARTICOLARE DIETRO ALLA SCELTA DI “THE BEAST” O AVETE SOLAMENTE OPTATO PER UNA PAROLA SEMPLICE?
“Sicuramente ‘The Beast’ è un titolo semplice, qualcosa che rimane facilmente impressa nella mente di chi la legge. Lo abbiamo scelto anche per questo ma devo dire che, pur non essendo un concept, molti testi dell’album trattano della bestia che è in noi, del lato oscuro di ogni essere umano e delle influenze negative che siamo soliti assorbire nella vita di tutti i giorni. Quindi diciamo che non poteva proprio esserci titolo migliore!”.

CONOSCENDOVI, IMMAGINO CHE NON VE NE STARETE CON LE MANI IN MANO SOTTO IL PROFILO DEI LIVE SHOW!
“Puoi scommetterci! A breve saremo in tour in Polonia, poi negli Stati Uniti e non dobbiamo dimenticarci del X-Mass Festival a dicembre! Un tour europeo da headliner penso avrà luogo nel 2005: dipende da come verrà accolto il disco e soprattutto dal mio stato di salute. Come sai recentemente siamo stati vittime di un incidente automobilistico e purtroppo la mia schiena ne ha fortemente risentito. Continuo a sentire un po’ di dolore e non so se mi converrà passare mesi in tour nei prossimi tempi”.

ULTIMAMENTE NON SIETE STATI MOLTO FORTUNATI: SE NON SBAGLIO DOC, IL VOSTRO BATTERISTA, SI E’ INFORTUNATO POCO DOPO CHE ERAVATE ENTRATI IN STUDIO!
“Esatto, precisamente il secondo giorno delle registrazioni! E’ caduto dalle scale mentre teneva un bicchiere e si è tagliato profondamente le mani. Purtroppo l’incidente è stato serio e ci siamo visti costretti a sostituirlo con Daray, un bravissimo drummer della nostra zona. Daray ha suonato sull’album e ci ha accompagnato nei recenti tour… trovo che non abbia fatto per nulla rimpiangere Doc! Con quest’ultimo torneremo on the road nel 2005 e penso proprio che sarà motivatissimo!”.

PETER, TOGLIMI UNA CURIOSITA’: MA COME FATE AD ESSERE SEMPRE IN TOUR? OGNI ANNO TENETE CENTINAIA DI CONCERTI… E’ INCREDIBILE!
“Lo so che può sembrare assurdo ma io non riesco ad immaginare la mia vita senza questo aspetto! Ho sempre desiderato essere un musicista professionista e col passare degli anni mi sono reso conto che l’unico modo per diventarlo, rimanendo un musicista death metal, era quello di andare in tour… sempre e comunque! Se sei in tour non hai problemi per mangiare, non ti servono i soldi per l’affitto o per la benzina: ti preoccupi solo di suonare e di vendere il tuo merchandising. E con questi soldi riesci a campare comodamente quelle poche settimane che rimani a casa a riposare o a registrare un nuovo lavoro. Per questo motivo i Vader sono sempre on the road, è una cosa che ci piace e che ci dà da mangiare… non ci facciamo problemi a suonare in alcun tipo di situazione: dal tour americano ultra professionale a quello in Russia dove ci tocca suonare in locali che sembrano delle stalle. La mia vita privata ne risente ma io non voglio proprio trovarmi un lavoro ‘normale’!”.

E COSI’ FACENDO SIETE DIVENTATI STRA-POPOLARI… ALMENO IN POLONIA!
“Oh sì! Infatti negli ultimi tempi in Polonia il tipo di promozione che fa la nostra label è molto simile a quella per i gruppi pop: andiamo in radio, pubblichiamo singoli, giriamo videoclip, ecc.! I nostri dischi arrivano sempre nelle zone alte della classifica e ai concerti ci sono sempre almeno cinquecento persone! L’estate scorsa abbiamo anche suonato con Metallica e Slipknot davanti a decine di migliaia di persone!”.

“THE BEAST” E’ L’ULTIMO ALBUM CHE PUBBLICATE PER LA METAL BLADE, GIUSTO?
“Proprio così, per noi è giunto il momento di cambiare. O meglio, la Metal Blade sarà libera di farci un’offerta ma vogliamo che sistemi certe cose del contratto, vogliamo qualcosa di più redditizio per noi! Comunque le proposte non ci mancano e non passerà tanto tempo prima di prendere una decisione…”.

OK PETER, DIREI CHE PUO’ BASTARE!
“Perfetto! Grazie mille per l’intervista, dò appuntamento a tutti i fan italiani a Milano per l’X-Mass festival! Continuate a supportarci, ciao!”.

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