VENEFIXION – La bellezza del demonio

Pubblicato il 25/12/2021 da

Di recente giunti con “A Sigh from Below” al traguardo del debut album dopo una serie di demo e split pubblicati tra il 2015 e il 2019, i Venefixion si fanno segnalare per la loro feroce rielaborazione di stilemi death metal estremamente primitivi. Guardando quasi esclusivamente ai pionieri dei tardi anni Ottanta, il gruppo francese architetta una proposta che tende a un disorientante marasma eretto su un ritmo circolare e frenetico. Death e il più velenoso thrash metal incrociano malefiche suggestioni black metal, per una miscela che non manca mai di sottolineare l’attitudine iconoclasta e spregiudicata del quintetto bretone. Parliamo di questa prima prova sulla lunga distanza con il leader della formazione, il batterista Kev Desecrator (già in forza a Destroyer 666, Goat Torment e molti altri) e il cantante R. Cadaver (Cadaveric Fumes, Necrowretch).

IL VOSTRO FULL-LENGTH DI DEBUTTO SI È FATTO ATTENDERE PER QUALCHE TEMPO: SONO PASSATI ALCUNI ANNI DALL’USCITA DEI VOSTRI PRIMI EP. QUANDO AVETE EFFETTIVAMENTE INIZIATO A COMPORLO?
Kev Desacrator: – Direi che il songwriting è iniziato nel 2017, non molto tempo dopo la pubblicazione dell’EP “Armorican Deathrites”. Non sono il tipo che va di fretta, ci vuole il tempo che ci vuole per queste cose e ho fatto tutto secondo i miei tempi.

OGGIGIORNO NON VI SONO MOLTI GRUPPI CHE PESCANO DA QUELLA SORTA DI DEATH METAL PRIMITIVO CON CHIARE INFLUENZE ANNI OTTANTA. LA TENDENZA ATTUALE VEDE LE BAND EMERGENTI SEGUIRE SOPRATTUTTO LE ORME DEGLI INCANTATION PER CONCEPIRE UN SUONO MOLTO PESANTE E CAVERNOSO. VOI INVECE SUONATE IN MANIERA PIÙ FEROCE E ISTINTIVA…
KD: – Mi ispiro alle band degli anni ’80, quando le cose non erano così definite e catalogate come oggi. Faccio soprattutto riferimento al periodo in cui i Sodom erano più una sorta di ‘proto black metal’ o i Bathory erano considerati ‘death metal’, se fai riferimento ad alcuni volantini di quell’epoca. È qualcosa da cui mi piace prendere spunto quando immagino la nostra musica. Se dovessi citare alcuni nomi della band che hanno ispirato i Venefixion, direi Morbid Angel, Necrovore, Possessed, Repulsion, Death, Slayer, Autopsy, Repugnant, Grotesque, Treblinka, Merciless, Mefisto, Bathory, primi Sodom, primi Sepultura , Sarcofago e così via…

ANCHE IL VOSTRO LOOK E L’APPROCCIO ALLA PRODUZIONE SONO PROFONDAMENTE RADICATI NELLA VECCHIA SCUOLA. AVETE RIFLETTUTO ATTENTAMENTE SU QUESTI ASPETTI PRIMA DI AVVIARE LA BAND? A UN CERTO PUNTO È SCATTATO QUALCOSA NELLA VOSTRA MENTE PER PORTARVI A FONDARE I VENEFIXION?
KD: – No, devo dire che non vi sono stati grandi dibattiti all’origine della band. Volevamo soltanto suonare qualcosa di malvagio e la musica è venuta subito fuori in questo modo.

UNA DELLE CANZONI CHE MI SONO RITROVATO AD ASCOLTARE PIÙ SPESSO È “AS LIGHT GOES ASTRAY”, POICHÈ LA SUA STRUTTURA È PIUTTOSTO DIVERSA DA QUELLE DEGLI ALTRI BRANI. LA SUA VENA EPICA È PIUTTOSTO INTRIGANTE. POTETE DIRMI QUALCOSA IN PIÙ SU QUESTO EPISODIO? DOVE SI COLLOCA RISPETTO AL RESTO DEL MATERIALE DEL DISCO E ALLE VOSTRE PROSSIME MOSSE?
KD: – Beh, mi sono sempre piaciuti gli album che terminano con canzoni lunghe ed epiche che differiscono un po’ dal resto del disco e sorprendono l’ascoltatore, quindi è quello che volevo ottenere con questo episodio. Avevo i riff per il finale di questa canzone pronti da circa quindici anni: avevo solo bisogno di trovare il pezzo perfetto per utilizzarli. Ho aspettato a lungo, fino a quando ho iniziato a lavorare sulla canzone che sarebbe stata “As Light Goes Astray”. Questa traccia tuttavia non concede indicazioni sul nuovo materiale. Ho già scritto alcune canzoni e l’unica cosa che posso dire è che il prossimo lavoro sarà più veloce, più malvagio e più folle di qualsiasi cosa abbia fatto prima.

VI RISULTA DIFFICILE COMPORRE MUSICA PER UN PROGETTO TANTO TRADIZIONALE NEL SUONO E NELLE INTENZIONI? QUANTO È DIFFICILE FARE EMERGERE UNA PROPRIA PERSONALITÀ IN UN CAMPO SIMILE?
KD: – Questo è qualcosa a cui davvero non penso quando scrivo musica. L’unica cosa che è difficile è soddisfare me stesso, non penso mai in termini di ‘adattamento’ con altre band o nei confronti di un certo stile. La composizione avviene spontaneamente e l’unico obiettivo è realizzare canzoni che siano valide per noi.

QUINDI QUALE PROCESSO SEGUITE PER ARRIVARE AL COMPLETAMENTO DI UNA CANZONE PER I VENEFIXION?
KD: – Non ci sono criteri o ricette definite per completare una buona canzone, e questo è il bello, se me lo chiedi! È davvero casuale: posso finire una canzone in pochi giorni ed esserne felice, oppure posso essere bloccato nel processo di scrittura per mesi o anni, finché non mi viene in mente il pezzo mancante giusto.

DI COSA TRATTANO I TESTI DELL’ALBUM? “A SIGH FROM BELOW” È FORSE UN CONCEPT ALBUM?
R. Cadaver: – Non è un vero e proprio concept album, ma c’è sicuramente un tema comune in tutto il disco. Riguarda la rinascita di un mondo antico e la caduta di quello attuale. I testi trattano temi ‘classici’ del genere, morte e oscurità ovviamente, ma anche la decadenza e l’ipocrisia delle religioni monoteiste nelle loro sfaccettature più marce e abiette e la fine liberatoria di tutte queste cose.

TU, KEV, SEI DA TEMPO COINVOLTO IN NUMEROSI PROGETTI E COLLABORAZIONI. PENSI CHE QUESTO APPROCCIO SIA IMPORTANTE PER CRESCERE COME MUSICISTA?
KD: – Di sicuro, ogni esperienza che ho avuto mi ha forgiato come musicista in un modo o nell’altro. Continuerò su questa strada anche in futuro.

LA FRANCIA CONTINUA A PARTORIRE UNA NOTEVOLE QUANTITÀ DI TALENTI BLACK E DEATH METAL. CCOME VEDI IL VOSTRO PANORAMA LOCALE?
KD: – Direi che la scena francese sia cambiata in meglio nell’ultimo decennio. Potremmo non avere così tante band come la Svezia, per esempio, ma direi che è più la qualità che la quantità. La scena francese è composta da un piccolo gruppo di persone che si conoscono e si rispettano, ogni band ha un’identità diversa ma genuina, quindi sì, siamo più forti che mai.

SENZA DIMENTICARCI DEL COVID-19, AVETE PROGRAMMI PER CONCERTI E TOUR?
KD: – Al momento abbiamo fissato un solo show, il festival Braincrusher in Germania nel marzo 2022. Speriamo che arrivino altre offerte.

QUALI ALBUM AVETE SUL GIRADISCHI IN QUESTI GIORNI?
KD: – Mentre ti scrivo sto ascoltando “Horrified” dei Repulsion per la milionesima volta, ma ciò che ho ascoltato di più in questi giorni è la breve discografia dei The Third Eye Rapists, una band black metal svedese che consiglio vivamente, così come Volahn, Katharsis… Pare che stia attraversando una fase black metal (ride, ndR).

TRA I TUOI ASCOLTI, VI È UNA BAND O UN MUSICISTA CHE ADORI E CHE SECONDO TE MERITEREBBE PIÙ FORTUNA E POPOLARITÀ?
KD: – È davvero difficile sceglierne uno, perché probabilmente ne sceglierei uno diverso se mi facessi la stessa domanda tra qualche giorno. Potrei citare i Morbid Angel, ma sarebbe troppo ovvio (ride, ndR), quindi sceglierò un artista che in realtà ho scoperto solo pochi mesi fa e che mi ha totalmente sbalordito. Questo artista è il compianto Townes Van Zandt, un cantautore americano. L’intensità che questo musicista riusciva a trasmettere con solo una chitarra acustica e la sua voce era qualcosa di fuori dal mondo e sicuramente più persone dovrebbero ascoltare la sua musica. Ha pubblicato molti album durante la sua carriera, quindi è difficile sceglierne uno, ma il primo è d’obbligo, anche solo per la canzone “Waiting Around to Die”.

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