VISCERAL BLEEDING – Machines of hate

Pubblicato il 05/06/2004 da

Autori di un devastante secondo album, “Transcend Into Ferocity”, gli svedesi Visceral Bleeding vanno considerati tra le realtà più belle  del brutal death metal internazionale! Amicissimi degli altrettanto grandi Spawn Of Possession e fieri esponenti di quella che è già stata definita New Wave Of Swedish Death Metal, questi ragazzi hanno tutte le carte in regola per fare cose grandiose da oggi in avanti. In questa intervista concessa al vostro portale preferito è stato il batterista Tobias “Rotten Boy” Persson a fare gli onori di casa… 

CIAO TOBIAS, PER INIZIARE CHE NE DIRESTI DI PRESENTARE LA BAND AI NOSTRI LETTORI?
“Allora, la band è stata fondata da Peter e Niklas Dewerud sul finire degli anni Novanta, entrambi pensavano che non c’erano abbastanza gruppi in Svezia che suonassero death metal brutale ispirato dalla scuola americana. Con l’arrivo di Calle, Dennis e Marcus i Visceral Bleeding nel 2000 hanno prodotto il demo ‘Internal Decomposition’, il quale ricevette ottime critiche e portò i nostri al contratto con la Retribute Records. Il primo full-length album venne registrato tra novembre e dicembre 2001, intitolato ‘Remnants of Deprivation’, ottenne anch’esso ottimi responsi. Poco dopo la sua uscita Niklas decise di lasciare la band per dedicarsi al 100% sugli Spawn of Possession e qui entrai in gioco io! Venni chiamato da Marcus e mi fu chiesto di entrare a far parte del gruppo come batterista. Io non aveva mai suonato la batteria a certi livelli, sono infatti prima di tutto un chitarrista, ma decisi di tentare e le cose andarono subito benissimo. Ora, dopo due anni di duro lavoro, siamo riusciti a completare un nuovo album, ‘Transcend Into Ferocity’, che esce in questi giorni”.

QUALI SONO LE PRINCIPALI INFLUENZE DEI VISCERAL BLEEDING, SIA A LIVELLO MUSICALE SIA LIRICO?
“Nella band tutti ascoltiamo cose piuttosto differenti: Peter, il principale compositore, ama molto Suffocation, Monstrosity e Dying Fetus. Marcus invece si dice parecchio influenzato da Dream Theater, Symphony X e Freak Kitchen. Come batterista io apprezzo molto Tomas Haake dei Meshuggah e Peter Wildoer dei Darkane. Dal punto di vista lirico non abbiamo delle influenze specifiche: Peter cerca solo di scrivere dei testi più brutali e al tempo stesso divertenti possibile! Credo che i Visceral Bleeding possano essere tranquillamente accostati a band come Suffocation e Spawn of Possession, ovvero quelle formazioni che suonano del death metal brutale ma molto tecnico”.

CHE COSA VI HA PORTATO A CAMBIARE LABEL E A FIRMARE PER LA NEUROTIC RECORDS?
“Abbiamo pensato che fosse giunto il momento di progredire ulteriormente! Chris della Retribute è un bravissimo ragazzo ma purtroppo non era in grado di garantirci dei tour per promuovere gli album. Siccome vogliamo puntare molto su questo aspetto abbiamo deciso di cercare una label pronta a supportarci molto da questo punto di vista: si è fatto avanti Ruud della Neurotic Records e abbiamo firmato in men che non si dica! Lui è molto abile e per ora le cose stanno andando bene”.

PARLIAMO ORA DI “TRANSCEND INTO FEROCITY”: TROVO CHE SIA DAVVERO UN OTTIMO LAVORO! COME LO PARAGONERESTI AL VOSTRO DEBUTTO?
“Be’… grazie per i complimenti, Luca! Noi siamo molto contenti di questo nuovo album, penso sia venuto molto più brutale, veloce e tecnico del primo! Inoltre i pezzi sono stati scritti in un lasso di tempo non molto lungo, quindi il tutto appare molto più compatto! Volevamo che la parti groovy fossero ancora più groovy, le parti veloci ancora più veloci e così via… il risultato è davvero estremo e ci soddisfa tantissimo”.

LA PRODUZIONE E’ ANCH’ESSA DAVVERO CURATA…
“Sì, anche noi non ci aspettavamo un simile risultato! Robband, il proprietario dello studio in cui abbiamo registrato, ha fatto un ottimo lavoro… ha messo tutto il suo cuore e la sua anima in questa produzione, gliene siamo immensamente grati! Le session si sono svolte a dicembre 2003 e a gennaio: abbiamo lavorato con calma per far si che nulla venisse lasciato al caso”.

SPENDIAMO QUALCHE PAROLA SUL TITOLO E SULL’ARTWORK DEL DISCO?
“Certamente! Crediamo che la prima volta che qualcuno ascolterà il disco verrà risucchiato in un mondo fatto di chaos e sofferenza pura! Da qui il titolo ‘Transcend Into Ferocity’… non abbiamo usato mezze misure, troverete solo violenza!!! L’artwork è stato curato da Shelly Noir, una grande artista che ha capito perfettamente questo concetto”.
 
CHE NE DICI DI SCENDERE NEI DETTAGLI DELLE SONG DI “TRANSCEND INTO FEROCITY”?
Merely Parts Remain: “E’ una song molto frenetica che credo presenti al meglio il contenuto del disco. Ci sono parti tecniche, blast beat e anche il riff più groovy dell’intero disco!”.
Fed To The Dogs: “Un pezzo più diretto e non molto tecnico. Moltissimi blast beat e tanta violenza”.
Indulge In Self Mutilation: “Forse è il brano più bello dell’album! Qui abbiamo usato dei riff molto groovy composti all’epoca del debut album… ci sono inoltre degli assoli stupendi”.
Fury Unleashed: “La hit del disco… è molto violenta e tecnica e per essa abbiamo anche girato un videoclip. L’ho composta per metà”.
Trephine The Malformed: “Un altro pezzo molto valido, un po’ differente dal resto ma comunque massacrante. Il testo lo abbiamo scritto tutti assieme”.
All Flesh..: “Un brano sullo stile di ‘Indulge…’, molto groovy e contenente riff datati”.
Clenched Fist Obediance: “La canzone più complessa del disco, ci abbiamo messo molto per scriverla, contiene tanti riff e moltissimi cambi di tempo”.
Fire Took His Face: “Questa invece è quella più veloce. Ricordo che Dennis si è messo a ridere la prima volta che ha dovuto cantarla, non ce la faceva a stare dietro alla musica!”.
When Pain Came To Town: “L’ultimo brano del disco… anch’esso molto tecnico! Per me è il più difficile da suonare, ha migliaia di cambi di tempo! Il testo l’ho scritto io ed è ispirato dal libro ‘American Psycho'”.

NEL LIBRETTO DEL CD RINGRAZIATE I GRUPPI DELLA NEW WAVE OF SWEDISH DEATH METAL! VI RIFERITE A DEVIANT, SPAWN OF POSSESSION, SOILS OF FATE E A TANTI ALTRI. CI VUOI PARLARE DI QUESTA NUOVA, INTERESSANTISSIMA SCENA DI CUI ANCHE VOI FATE PARTE?
“Non c’è tantissimo da dire… semplicemente in Svezia i giovani ragazzi si sono stancati di quello che viene chiamato melodic death e stanno cercando di creare del death metal originale che però tragga molto dagli insegnamenti dei ‘god’ americani. Ultimamente questo stile sta riscuotendo dei successi importanti e sembra ci sia sempre più gente interessata ad esso”.

QUALI SONO I VOSTRI PROGRAMMI PER I PROSSIMI MESI? QUALCHE TOUR ALL’ORIZZONTE?
“Allora, tra pochi giorni suoneremo al Fuck The Commerce in Germania (sarà già avvenuto quando leggerete l’intervista, nda), poi faremo una data qui dalle nostre parti e a metà luglio voleremo in Olanda per latri due concerti. Stiamo lavorando ad un tour europeo per quest’autunno ma per il momento non posso rivelarti nulla. So che Peter è molto invidioso degli Insision, che andranno in tour con i Suffocation… per lui sono degli dèi e avrebbe tanto voluto suonare con loro! A me piacerebbe andare in tour con i  Meshuggah, sono un’ottima live band e dei bravi ragazzi. Un altro gruppo per il quale impazzisco e con cui mi piacerebbe dividere il palco sono gli Scarve. Ultimamente abbiamo discusso di un eventuale tour assieme e loro ne sarebbero entusiasti… vedremo!”.

GRAZIE TOBIAS, LE DOMANDE SONO FINITE!
“Grazie mille per il supporto, invito i lettori di Metalitalia.com a dare un ascolto a ‘Transcend Into Ferocity’ e a venire a vederci dal vivo se riusciremo a venire dalle vostre parti. Ciao!”.

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