VIZA – Dove la realtà coltiva la fantasia

Pubblicato il 13/01/2013 da

Los Angeles e folk metal. “Mah!”, si potrebbe subito obiettare. Non è però il caso dei Viza, losangelini ma di origini balcaniche: chi greco, chi armeno. Un po’ come l’amico Serj Tankian, che se li è portati dietro per tutto il tour europeo e americano. La loro combinazione di elementi rock e metal a sonorità tipiche dei paesi d’origine (usando anche strumenti tipici come l’oud o il duduk) ha portato, dopo “Made In Chernobyl”, primo album ufficiale a nome VIZA (prima c’erano stati due dischi e due EP come VISA), alla realizzazione dell’album “Carnivalia”, uscito in autunno. Vediamo di capire qualcosa riguardo a questa band così eclettica e fuori dagli schemi con il frontman Knoup e il suonatore di oud Andrew…

 

PARTIAMO SUBITO DAL MOMENTO DEL CONCEPIMENTO DI QUESTO NUOVO “CARNIVALIA”. DA DOVE SIETE PARTITI?
Knoup: “‘Carnivalia’ è essenzialmente nato a Bologna, in Italia, durante l’estate del 2010 per la prima volta in tour con Serj Tankian. Quella notte introdusse i Viza in un ambiente veramente surreale di personalità ed energia. Il concept dell’album venne quindi sviluppato in disco quando ebbi una visione di mimare la società di oggi dove ‘la realtà coltiva la fantasia’”.

“CARNIVALIA” E’ UN GRANDE PRODOTTO. E’  RIUSCITO A DARE – E VI STA DANDO – UN GRANDE RESPONSO DI CRITICA E DI PUBBLICO. COME E’ QUESTA SITUAZIONE?  E’ EFFETTIVAMENTE COME VE LA ASPETTAVATE?
Andrew: “‘Carnivalia’ è il nostro ultimo lavoro e, nonostante sia un nuovo tipo di sound e concept – parte cioè dell’evoluzione che la band ha avuto – e che sia anche al tempo stesso molto simile al precedente ‘Made In Chernobyl’, esso sta dando vita ad una nuova vita per i Viza. Un suono più aggressivo e compatto… che contiene gli elementi di musica tradizionale che la band ha sempre voluto aggiungere, ma spinge quel tipo di stile di fusione in nuove direzioni; sta diventando il nostro vero e proprio marchio di fabbrica: il Viza’s Sound”.

COSA PENSATE VERAMENTE A PROPOSITO DELLA SOCIETÁ MODERNA? E’ CARNIVALIA UNA SORTA DI COMMENTARIO SULLA SOCIETÁ CONTEMPORANEA,  ANCHE IN MODO SATIRICO?
Andrew: “‘Carnivalia’ è stato il nostro primo album scritto insieme da quando la band ha iniziato a fare tour… e i suoni, l’immaginario e le impressioni che gli ascoltatori tendono a correlare con le avventure e le situazioni che ci siamo trovati a vivere nella nostra esperienza come band che sta nascendo, possono effettivamente essere viste come vero e proprio commentario satirico di esperienze ed avventure vissute”.
Knoup: “Assolutamente sì. La società di oggi, ai miei occhi, è come un carnevale moderno che continua a crescere e a mutare e dove, con un biglietto, puoi comprare e vedere tutto. Siamo tutti incuriositi da cosa è nuovo e da come facilmente ci fa dimenticare dove siamo. ‘Il nostro naturale istinto alla sopravvivenza  è la nostra seconda natura che suona il tamburo di qualcun altro’, mi piace pensare”.

RACCONTATECI QUALCOSA A PROPOSITO DEL VIDEO “CARNIVALIA”: CHE TIPO DI ESPERIENZA  E’ STATA?
Knoup: “Il video di ‘Carnivalia’ è stato scritto e diretto da un vero e proprio giovane talento di Los Angeles di nome Shant Hamassian.  Ha preso una canzone fatta per ipnotizzare, ma allo stesso energetica, e l’ha trasformata in una messa in scena grottesca con un tocco alla Mel Brooks. Senza menzionare il fatto che abbiamo lavorato con due attoroni come Tiny Lister e Angus Scrimm. E’ stato un grande piacere fare un video così divertente”.

E IL LAVORO CON JARED GOSSELIN?
Knoup: “Lavorare con Jared Gosselin all’UMRK Studios (lo studio di Frank Zappa) è stata assolutamente un’esperienza indimenticabile. Giorno dopo giorno è stata un’avventura di sperimentazione del suono e il nostro obiettivo era di aggiungere un’altra firma al nostro suono per renderlo così brillante. Vorrei anche aggiungere che è stato una persona molto divertente quando metteva su i suoi occhiali da sole e mangiava i suoi ‘twizzlers'”.

QUAL E’ IL GIUSTO DOSAGGIO DI FOLLIA E GENIALITÁ IN UN PRODOTTO MUSICALE CHE VALE?
Andrew: “Ogni creazione artistica può essere un miscuglio di differenti cose – pazzia e genialità sono concetti semplici che noi usciamo per esprimere qualcosa in termini di idea ‘folle’ come qualcosa percepito come fuori dal normale, ma anche come tratto distintivo e intelligente, e allora può diventare ‘geniale’ per molta gente. Sono questi gli elementi che possono rendere un prodotto che vale? Non sono sicuro che sia la formula giusta – ma è più una cosa del tipo ‘lo sai appena lo ascolti’. Ti fa muovere? Ti fa rizzare i peli del culo? Se no, quelli che diciamo follia e genialità non sono concetti giusti! (ride, ndR)”.

CHE TIPO DI APPROCCIO AVETE CON LE ALTRE CULTURE?
Andrew:  “Essendo noi una band così diversificata (cinque armeni, un greco, un portoricano), ognuno di noi si relaziona con gli altri in base alle sue prospettive, tradizioni ed influenze. Al di là dei nostri background etnici, noi siamo tutti americani e siamo stati tutti influenzati da molte rock e metal band, dai Queen ai Led Zeppelin ai System of a Down ai Rage Against The Machine, Tool, la scena di Seattle (Soundgarden, Nirvana, Alice in Chains, Pear Jam). Tutti questi elementi di diversità nel nostro background e tutte queste influenze rendono i Viza ciò che sono oggi. L’obiettivo è quello di prendere tutte le culture con cui siamo o veniamo in contatto nella nostra vita e farle coincidere con il rock naturale e le vibrazioni metal che vengono emanate dalla nostra anima e dalla nostra mente come musicisti. Vederci dal vivo risponderebbe a questa domanda meglio delle parole, comunque…”.

COME VEDETE LA SCENA MUSICALE DI LA IN QUESTA NUOVA DECADE? VOGLIO DIRE, QUAL E’ LA DIREZIONE CHE LA WEST COAST MUSIC (ROCK O FOLK) DOVREBBE PRENDERE PER RINNOVARSI E RIMANERE AL TOP?
Knoup: “Ottima domanda. Los Angeles è conosciuta per la sua originalità a livello di band  (The Doors, Rage Against the Machine, System Of A Down, per citarne alcuni) e con questo posso credere che il futuro tenga per sé molta della fusione di suoni di quanta ce ne sia stata in passato. Penso che il sound rock si possa evolvere? Certo. Penso che la musica folk si possa evolvere con esso? Assolutamente. Ma fin quando le menti degli artisti continueranno a creare, e non a ri-creare, allora penso che la scena di Los Angeles e il suo stile sarà forte come sempre”.

QUAL E’ LA VOSTRA RELAZIONE CON SERJ TANKIAN? E CON GLI ALTRI MEMBRI DEI SYSTEM OF A DOWN?
Andrew: “Abbiamo conosciuto Serj negli anni precedenti. Attraverso amici comuni e abbiamo cominciato a lavorare insieme poco più di due anni fa. Serj è stato produttore esecutivo di ‘Made In Chernobyl’ e ha cantato come guest nella traccia ‘Viktor’ e ci ha portati in tour in tutta Europa per la prima volta (i Viza erano ospiti nel suo ‘Imperfect Harmonies’ tour nell’agosto del 2010, ndR). E’ stato veramente grandioso quando abbiamo saputo di essere in tour con lui le ultime sei settimane del Harakiri Tour. Proseguirei col dire che Serj è un talento straordinario e anche come persona; è stato un onore per noi essere in grado di imparare da un artista così rispettabile. Per gli altri System Of A Down – be’ –  loro hanno ridefinito il genere metal e hard rock con il loro stile unico, i loro live show e le grandi canzoni della loro carriera. Assolutamente una delle band più importanti degli ultimi trent’anni. La loro influenza è enorme e si vede in molti artisti, e i Viza sono tra questi”.

E PER QUANTO RIGUARDA I GOGOL BORDELLO, UNA BAND A CUI SPESSO CI SI RIFERISCE PARLANDO DI VOI?
Knoup: “I Gogol Bordello sono una di quelle band a cui noi ci ispiriamo, sono veterani indiscutibili che hanno viaggiato senza sosta per moltissimi show. Noi abbiamo condiviso il palco con loro in Grecia ed Eugene è un compagno newyorkese e una grande ispirazione per me come poeta e frontman”.

DITECI QUALCOSA A PROPOSITO DELLE ULTIME ESPERIENZE LIVE. VI HO VISTI ALLO SZIGET FESTIVAL. DESCRIVETECI UN PO’ QUELLA SITUAZIONE.
Andrew: “Suonare allo Sziget è stato un grandissimo onore per noi come band. Aver condiviso la nostra musica su quel palco è stato qualcosa di davvero speciale e ha mostrato che i Viza sono cresciuti verso un nuovo livello di visibilità e presenza nella scena musicale di oggi. Quello show faceva parte di un lungo tour che abbiamo fatto in agosto e lo Sziget è stata sicuramente una delle tappe fondamentali”.
Knoup: “Lo Sziget ha spaccato!”.

E PER IL FUTURO? PIANI?
Andrew: “Il futuro riserva scrittura di brani e ancora tour. Attualmente è molto eccitante perché ci sono due componenti che sono strettamente connesse: da un lato entri nel laboratorio per sperimentare e creare la tua arte e le tue canzoni, e dall’altro arriva il momento di prendere la tua preziosa creazione e lasciare che voli liberamente attraverso il canale della performance, dove l’energia e i fattori implicati sono così differenti dagli elementi che invece sono stati utilizzati nello studio. Il 2013 sarà un grandissimo anno, sicuramente”.
Knoup: “Il futuro è già scritto”.

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