WHILE HEAVEN WEPT – Un Oceano Infinito Di Lacrime

Pubblicato il 12/02/2010 da


Formatisi oltre vent’anni fa e con all’attivo soli tre full-length, i While Heaven Wept non possono certamente essere considerati una band prolifica anche se ogni pubblicazione si è sempre rivelata un piccolo gioiello indipendentemente dal genere proposto. Nati come band doom, la formazione capitanata da Tom Phillips ha dimostrato di saper variare la propria proposta pur rimanendo in un ambito prettamente classico: ‘Vast Oceans Lachrymose’ ha finalmente visto la luce a quasi quindici anni dal suo iniziale concepimento e, come era lecito aspettarsi, l’attesa non è stata vana. Ci siamo intrattenuti con un Tom Phillips particolarmente loquace che si è fatto in quattro per raccontarci i retroscena di una carriera che dura da oltre due decadi tra alti e bassi: non spaventatevi di fronte alla lunghezza dell’intervista, la varietà dei temi toccati e la disponibilità di Tom hanno dato il via ad una sorta di biografia che tocca anche la sfera personale di questo eclettico artista. Speriamo che questa chiacchierata vi sproni a scoprire una della band più personali e (purtroppo) meno seguite del genere classic-doom metal: a tal proposito vi ricordiamo che sono da poco disponibili sul sito della Cruz Del Sur le ristampe (DISPONIBILI IN SOLE 1000 COPIE L’UNA) dei primi due (splendidi) album della band: ora o mai più!

CIAO TOM, QUALI SOLO LE TUE SPERANZE PER QUESTO 2010 PER I TUOI WHILE HEAVEN WEPT?
“Prima di tutto confido nel risolvere tre cose principali: speriamo di dare il meglio di noi stessi in tutti i nostri concerti, saldare il grosso debito che abbiamo con lo studio di registrazione e riprendere le prove sul materiale del nostro prossimo album ‘Fear Of Infinity’, che è di fatto già completato dal punto di vista musicale”.

“VAST OCEANS LACHRYMOSE” È FINALMENTE VENUTO ALLA LUCE DOPO SEI LUNGHI ANNI: QUALI SONO STATI I PRINCIPALI PROBLEMI A CUI AVETE DOVUTO FAR FRONTE?
“Non tutto quello che ha contribuito ad allungare i tempi dovrebbe essere considerato come un problema. In qualche caso le responsabilità di famiglia hanno semplicemente avuto una priorità maggiore: matrimoni, compleanni o addirittura carriere lavorative che, come puoi immaginare, ti garantiscono un piatto sulla tavola e un tetto sotto cui dormire. La maggior parte dei membri dei While Heaven Wept lavora con altre band con i loro ovvi impegni: è qualcosa insomma che ho dovuto accettare per lavorare specificamente con loro. Inoltre sono intercorsi quasi diciotto mesi estenuanti (e dispendiosi) dedicati all’acquisto e al test di strumentazione. Il problema principale comunque è imputabile al fallimento delle due nostre precedenti etichette, la Black Lotus Records e la Rage Of Achilles Records, così fino a che non abbiamo trovato un accordo con la Cruz Del Sur Music non abbiamo potuto pubblicare ‘VOL’. Un altro problema non da poco è l’aspetto finanziario: ‘VOL’, come tutti gli altri album dei WHW, è stato finanziato da noi stessi e dato che ognuno di noi, o quasi, deve attendere la paga del proprio posto di lavoro abbiamo impiegato più tempo di qualsiasi altra band a completare ogni nostro lavoro volendo mantenere alti gli standard della produzione. A parte tutto ciò c’è stato un periodo in cui mi sono sentito distaccato dal materiale di ‘VOL’ dal punto di vista emotivo fino a che non si è verificata la fine di un rapporto a me molto caro e a quel punto mi sono sentito di nuovo un tutt’uno con i pezzi di ‘VOL’. Posso dedicarmi ai WHW solo quando dentro di me sento un qualcosa di veramente sentito e necessario”.

“VAST OCEANS LACHRYMOSE” CONTIENE PIÙ PARTI ASSIMILABILI AL METAL CLASSICO MENTRE LE INFLUENZE DOOM DEI PRECEDENTI LAVORI SONO QUASI SCOMPARSE: COSA TI HA PORTATO A QUESTO CAMBIAMENTO? PENSI CHE SARA’ UN CAMBIAMENTO DEFINITIVO NEL SUONO DEI WHILE HEAVEN WEPT?
“Fondamentalmente tutti gli album dei WHW sono formati dagli stessi elementi ed influenze: quello che li differenzia l’uno dall’altro è il mutevole rapporto tra questi aspetti. Un album può evocare un suono più doom mentre un altro potrebbe suonare più aggressivo… un altro con influenze più progressive mentre un altro ancora con dei riff di chitarra più accessibili: le forze di guida sono il cuore e l’anima, la passione, l’ispirazione, in quale posto siamo in quel particolare momento ma soprattutto, la musica stessa determina il flusso o il carattere di un album. Il prossimo sarà ancora diverso, ma allo stesso simile a quanto abbiamo fatto in passato: a mio avviso suona semplicemente While Heaven Wept!”.

“VAST OCEANS LACHRYMOSE” HA UN FORTE PUNTO DI UNIONE CON I FATES WARNING DI “AWAKEN THE GUARDIAN”: CI SBAGLIAMO? PENSIAMO CHE IN POCHE PERSONE AL GIORNO D’OGGI RICONOSCANO LA POTENZA E LA CLASSE DI QUELL’ALBUM.
“Molte persone hanno detto che ‘VOL’ è il logico successore di ‘Awaken The Guardian’ e ovviamente lo considero un complimento lusinghiero. Non sono qualificato per dire se ciò corrisponde o meno al vero, ma i primi Fates Warning hanno sempre esercitato una forte influenza sui While Heaven Wept ed alcuni dei brani, di questo album in particolare, sono i più profondi rimandi all’era John Arch della nostra discografia! ‘Awaken The Guardian’ era ed è tutt’ora un album magico: se siamo arrivati così vicini a quell’album come testimoniano i tanti commenti degli ascoltatori non posso che sentirmi onorato”.

PURTROPPO LA SFORTUNA ED IL FALLIMENTO DELLE ETICHETTE DISCOGRAFICHE A CI VI SIETE AFFIDATI HANNO FATTO SÌ CHE LA BAND NON SIA MOLTO CONOSCIUTA QUI DA NOI. TI ANDREBBE DI RIEPILOGARE I VOSTRI LAVORI CON QUALCHE RICORDO CONNESSO AD ESSI?
“Be’, devo dire che solo le due etichette Black Lotus e la Rage Of Achilles sono fallite e solo queste due hanno influito sulla data di pubblicazione di ‘VOL’. Sia il nostro debut ‘Sorrow Of The Angels’ che il secondo ‘Of Empires Forlorn’ furono specificamente limitati a causa della particolarità della musica, così personale e ovviamente snobbata dall’intera industria musicale. Personalmente ho avuto anche problemi con la qualità della produzione dei nostri primi lavori, ma penso che sia il minore dei mali se comparato con la qualità media delle uscite dei dischi underground metal. Il nostro primo CD ‘Lovesongs Of The Forsaken’ è stato rilasciato nel 1995 in forma privata e non era nient’altro che la trasposizione digitale della nostra cassetta promozionale del 1994 registrata a cinque anni dalla nostra formazione: sebbene suoni alquanto primitivo ora, mostrava già allora la varietà compositiva dei WHW. Le tre canzoni incluse erano alquanto differenti l’una dall’altra: la prima è un classico mid-tempo progressivo, la seconda un’elegia acustica e la terza è assimilabile al doom atmosferico. Il nostro primo full-length ‘Sorrow Of The Angels’ è stato rilasciato nel 1998 dalla Eibon Records ed è l’unico nostro album che può essere considerato al 100% epic doom: ad essere precisi il 90% dato che i diciassette minuti di ‘Thus With A Kiss I Die’ contengono verso la metà un segmento progressivo che presagiva alcune delle cose che si potranno ascoltare molti anni dopo sul nostro ultimo ‘VOL’. L’album successivo è stato ‘Of Empires Forlorn’ che è stato inizialmente rilasciato dalla Eibon Records nel 2003: è stato una sorta di spartiacque per noi con alcune composizioni più corte che contengono una gamma di tonalità malinconiche, ma che includono allo stesso tempo un messaggio positivo. Descriverei ‘Empires’ come una moderna visione del rock sinfonico degli anni settanta filtrata con i fondamenti del doom e del metal classico. Tutte e tre i rilasci sopra menzionati sono stati limitati a mille copie in origine ma ‘Empires’ finì per essere rilasciato nuovamente con una tracklist leggermente differente in Inghilterra ed in Brasile. Arriviamo così a ‘Vast Oceans Lachrymose’, un album che originariamente doveva essere rilasciato nel 1995! ‘VOL’ è in definitiva un lavoro più aggressivo e progressivo e che ha poco a che vedere con il doom come tu stesso hai detto ma che ha comunque impresso il marchio di fabbrica WHW. Nel complesso, la natura del WHW in generale, è pesante, melodica, malinconica, epica con forti influenze del periodo barocco e romantico, il tutto condito a toni cosmici… o qualcosa di simile a questo (ride, ndR)! Tutta la musica WHW proviene dal profondo del cuore e dell’anima, punto. E’ musica intensamente emotiva”.

PUOI DARCI QUALCHE INFORMAZIONE IN PIÙ SUL TITOLO? PENSIAMO CHE CATTURI ALLA PERFEZIONI I SENTIMENTI INSITI NELLA VOSTRA MUSICA.
“‘Vast Oceans Lachrymos’ è sempre stato concepito per essere il nostro secondo album dopo ‘Sorrow Of The Angels’ sin da quando nel 1994 abbiamo iniziato a parlarne in qualche intervista. ‘Of Empires Forlorn’ è arrivato in modo inaspettato, guidato dalle esperienze della nostra vita a quel tempo ma era nato per essere rilasciato come un EP originariamente. Essenzialmente ‘Vast Oceans Lachrymose’ può essere tradotto come ‘un oceano infinito di lacrime'”.

“THE FURTHEST SHORE”, “TO WANDER THE VOID”, “LIVING SEPULCHRE”, “VESSEL”: QUALI SONO I TEMI CENTRALI DELLE VOSTRE COMPOSIZIONI?
“I testi di ‘VOL’, come tutti i testi dei WHW sono derivati dalle nostre esperienze nella vita, relazioni, circostanze, pensieri e sentimenti. Ogni album è essenzialmente un capitolo differente del nostro ‘diario personale’. Non mi piace andare troppo nello specifico spiegando il significato dei nostri testi perché sono estremamente personali e dato che sono scritti in prima persona ogni ascoltatore può trarre le proprie conclusioni e prospettive il che è molto importante dal mio punto di vista. Voglio che coloro che si sono identificati nella mia triste condizione personale e con i sentimenti che ho provato sappiano che non sono soli anche se le circostanze nello specifico possono essere differenti. I temi generali dell’album includono trionfo, tragedia, solitudine, movimento, ricerca, desideri struggenti, disperazione, sentirsi soli e la morte. La sola eccezione non solo per quest’album ma per la nostra intera discografia è rappresentata da ‘Vessel’ che è una canzone di amore e speranza… anche se non può essere liquidata in modo così semplice”.
 
PARLIAMO DELLA COPERTINA DELL’ALBUM: CHI È L’AUTORE? IMMAGINIAMO CHE SIA LEGATA AI TESTI DELL’ALBUM: L’OCEANO, IL VASCELLO… VAI AVANTI TI PREGO.
“Si tratta di un quadro del pittore inglese John Martin (1789-1854) che riguarda la tempesta nel mare della Galilea. Dal primo momento in cui ho posato i miei occhi su di esso sapevo che sarebbe stato perfetto per ‘Vast Oceans Lachrymose’ con il suo incidere drammatico, il suo paesaggio epico e le sue intense implicazioni”.

I WHILE HEAVEN WEPT HANNO AVUTO MOLTI CAMBIAMENTI DI LINEUP: SCOTT LOOSE E JIM HUNTER SONO I SOLI SOPRAVVISSUTI DELLA LINEUP DEL PRECEDENTE ALBUM. COSA CI PUOI DIRE DEI NUOVI MEMBRI? QUALI PARAMETRI UTILIZZI PER LA SCELTA DEI MEMBRI DELLA BAND?
“In realtà Michelle, la sorella di Scott, ha partecipato agli album precedenti ed è stata un membro della nostra formazione live sin dal 1998 esattamente come Jim e Scott ma, come hai detto, ci sono stati molti cambiamenti, alcuni dei quali molto significativi. Il marito di Michelle, Trevor Schrotz, è diventato il batterista della band da metà 2004 mentre io mi sono occupato delle parti vocali fino all’arrivo di Rain Irving nel 2008, dopo quasi sedici anni passati dietro al microfono. Attualmente i WHW sono formati da un nucleo di musicisti veterani che ricoprono l’intero spettro della musica heavy essendo stati, o facendone ancora parte, in bands molto diverse tra di loro come Twisted Tower Dire, Brave, October 31, Altura, Solstice, Doomstone, Parasitic Infestation, Revelation, e As The Sea Parts solo per nominarne alcune. Penso che sia la formazione più forte in termini di abilità musicali e di unione dal punto di vista umano: siamo pronti a fornire le più toccanti interpretazioni della musica dei WHW dal vivo sin dal concepimento della band. Per quanto concerne la ricerca di nuovi membri se ascoltiamo un musicista con cui vogliamo lavorare – a prescindere dal loro stato attuale, l’attività o la reputazione – lo contattiamo direttamente: semplicemente così. Niente audizioni, niente prove o processi: questo deve essere chiaro sin dal prima ancora di scambiarci una parola insieme. Detto questo abbiamo dovuto ovviamente spendere del tempo in più con Rain Irving dato che ha rappresentato un grosso cambiamento per noi: sapevo sin dal primo momento che l’ho sentito cantare che sarebbe stato la persona giusta per noi”.

“VAST OCEANS LACHRYMOSE” E’ STATO INTERAMENTE DISPONIBILE SUL VOSTRO MYSPACE IN STREAMING: AL GIORNO D’OGGI MOLTE BAND SEGUONO QUESTO ESEMPIO PER COMBATTERE LA PIRATERIA. COSA NE PENSI?
“Sappiamo benissimo che ormai le persone al giorno d’oggi preferiscono il così detto ‘Try & Buy’ e personalmente non ho alcun problema con questa politica. Penso che sia importante invece esercitare un controllo personale su cosa far ascoltare esattamente, specialmente avendo un occhio di riguardo sulla qualità sonora del materiale pubblicato. Il problema principale sta nell’ascoltatore che ha apprezzato l’ascolto vada o meno a comprare il nostro CD, il vinile o almeno la maglietta per supportarci in qualche modo. La peggiore delle ipotesi sta nella pirateria che potrebbe in qualche modo distruggere band come i WHW che si autofinanziano al 100%. Abbiamo un CONSISTENTE debito scaturito dalle registrazioni di ‘VOL’ che deve ancora essere saldato e se le persone non acquisteranno il nostro lavoro non potremo rilasciare un nuovo album dato che non ce lo potremo permettere. Ovviamente il mio discorso è generico e i fan dovrebbero sempre supportare le loro band preferite: il mio discorso è cruciale per casistiche come la nostra”.

ABBIAMO NOTATO SUL VOSTRO SITO UN BANNER CHE DICE LETTERALMENTE: “PER I FAN DEI BLACK SABBATH, RUSH, QUEEN, FATES WARNING (JOHN ARCH ERA) ED ARCTURUS”. LA BAND PIÙ STRANA NELLA LISTA SONO SICURAMENTE I NORVEGESI ARCTURUS: QUALE ELEMENTO PENSI CHE UNISCA LA VOSTRA MUSICA CON LA LORO?
“La relazione con gli Arcturus penso avvenga in molte forme: innanzitutto i WHW, come gli Arcturus, non suonano come nessun altro. Abbiamo degli arrangiamenti che girano e rigirano inaspettatamente, siamo entrambi più pesanti della maggioranza delle band progressive. Abbiamo entrambe degli elementi oscuri e sinfonici ed utilizziamo in maniera prominente le tastiere. Per esempio la canzone ‘Living Sepulchre’ (tratta dall’ultimo ‘VOL’, ndR) contiene senza ombra di dubbio degli elementi di pazzia. Ultimo, anche se non appare così ovvio, penso che ci siano altri elementi di connessione con loro anche se siamo abbastanza differenti l’uno dall’altro: sicuramente loro partono da dei fondamentali black metal mentre noi abbiamo radici più ancorate al doom e al metal classico ma riteniamo di avere numerosi elementi che ci uniscono”.

QUALI SONO LE BAND CHE AI GIORNI NOSTRI SEGUI ED AMMIRI DI PIÙ?
“Anche se tengo d’occhio le attività di tutti i nostri colleghi dal doom, al prog, al classic fino all’epic – ed ho trovato VERAMENTE dei lavori validi negli ultimi anni (parlo di Warning, Battle Ram, Argus, Orodruin, Lord Vicar, The Lamp Of Thoth, etc.) – posso dire di aver trovato poche nuove band che mi hanno colpito. Prevalentemente mi dedico all’ascolto dei classici del rock e del metal in un periodo compreso tra gli anni settanta e ottanta: molto progressive, space e musica dark. Le uniche band a cui ho dato alta considerazione dagli anni 90 in poi sono stati gli Arcturus, The Devin Townsend Band e pochi altri che suonano come nessun altro. I giapponesi Mono sono stati sicuramente la più grossa rivelazione per me nel giro degli ultimi due anni”.

COSA SI NASCONDE DIETRO LA CREAZIONE DI UNA CANZONE DEI WHW? SEI TU LA SOLA MENTE DIETRO LA CREAZIONE DI UNA TRACCIA?
“Fino ad ora, se si escludono un paio di canzoni scritte nel 1988-89, sono stato l’unico compositore nella band per tutto questo tempo. Gli altri membri hanno dato il loro contributo agli arrangiamenti finali infondendo le loro personalità attraverso la musica ma, a parte questo, nessun altro ha contribuito con qualcosa che poi sia stato registrato. Ci saranno comunque un paio di collaborazioni sul prossimo album ‘Fear Of Infinity’ anche se la maggior parte del nuovo materiale è stato composto da me”.

IN UNA CARRIERA LUNGA DUE DECADI QUALI PENSI CHE SIA STATO IL PUNTO PIÙ ALTO E BASSO CHE AVETE VISSUTO? NON CI SONO MAI STATI MOMENTI DI TENSIONE NELLA BAND?
“I punti più alti sono sempre quelli vissuti al completamento di un nuovo album: è difficile descrivere quello che proviamo quando capiamo di aver catturato un poco di magia e di aver espresso accuratamente emozioni all’interno delle nostre canzoni. Il periodo peggiore è stato nel tour europeo nel 2004, non tutto il tour ma una buona parte comunque: la metà della band attuale non ha partecipato, ci furono molti gravi problemi personali a perseguitarci, molte bevute eccessive e svogliatezza nel vivere: ho letteralmente visto la band andare in frantumi sotto i miei occhi. Tutto ciò ha portato a delle imbarazzanti performance dal vivo e della amare lotte interne. Ovviamente ci sono dei momenti di tensione quando proviamo insieme, ma siamo ben lontani da quei giorni: ora ognuno può liberamente esprimere le proprie opinioni e tutto viene passato al vaglio. Tornando ai vecchi tempi era difficile lavorare insieme anche per via delle mie vedute così forti che spesso e volentieri hanno finito per accecarmi: penso di essere diventato molto più diplomatico ora!”.

LA VOSTRA NUOVA ETICHETTA È LA CRUZ DEL SUR: CHI HA FATTO IL PRIMO PASSO? COME VI SIETE CONOSCIUTI?
“Enrico mi ha contattato dopo che la Eibon ha stampato ‘Of Empires Forlorn’ e si è detto disponibile a collaborare con noi, ed infatti, ci ha aiutati in passato a distribuire ‘Sorrow Of The Angels’ in Argentina dove attualmente vive. Con il passare degli anni si è sviluppata una buona amicizia e rapporto lavorativo discutendo sullo stato del settore, potenziali contratti, varie idee e progetti. Quando tutto è stato detto e fatto, dopo la scomparsa di Black Lotus Records, l’unica scelta logica per WHW era quello di lavorare con qualcuno che conoscevamo e di cui avevamo fiducia, che di fatto ha ascoltato e creduto nella nostra musica, da qui la nostra alleanza con la Cruz Del Sur Music. Mi auguro ‘VOL’ diventi un trionfo sia per la CDSM che per i WHW”.

HAI SUONATO CON BAND COME I BRAVE, SOLSTICE E TWISTED TOWER DIRE: QUALI SONO I TUOI RICORDI E SENTIMENTI DI QUEGLI ANNI?
“E’ stata scritta ottima musica durante la mia collaborazione con queste band anche se per mano di altri musicisti – a parte i Brave con i quali ho contribuito in maniera significativa – ma in generale tutte queste collaborazioni hanno avuto vita breve e sono durate troppo poco per poter esprimere appieno il loro potenziale: è realmente triste che sia andata così. Tutti ovviamente hanno fatto ottime cose anche senza di me: sicuramente con una mia più lunga permanenza sarebbero nate cose molto differenti rispetto al cammino poi intrapreso da queste band”.

QUANDO È NATA IN TE LA PASSIONE PER IL METAL?
“Ho iniziato ad ascoltare hard rock e metal quando ero un giovane ragazzo intorno alla fine degli anni settanta. Ho iniziato con i Journey ed i Rush ma è stata la NWOBHM e più tardi l’esplosione del thrash ad ispirarmi sul serio. I miei cugini, fratelli e vecchi vicini di casa sono stati responsabili di avermi fatto scoprire i gruppi che vi ho menzionato oltre che a Aerosmith, AC/DC, Iron Maiden e Judas Priest. Ho scoperto da solo Venom, Saxon, Witchfinder General e molti altri gruppi. Sono stato un metalhead per buona parte della mia intera vita, non ci sono mai arrivato dal punk o da qualsiasi altra cosa: hard rock e metal sin dal primo giorno. E’ nel mio sangue e sono ancora un difensore della fede!”.

CHI SONO I WHILE HEAVEN WEPT NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI? CHE LAVORO FATE?
“Dunque, la maggioranza dei componenti del gruppo si conosce sin dalle scuole superiori (tranne Jim e Rain), sono tutti sposati tranne me e Jim e quindi si dedicano alle loro famiglie. Tutti noi abbiamo lavori regolari che ci consentono di tirare avanti e supportare i WHW. In realtà ho pagato di tasca mia tutte le spese per ‘VOL’: ovviamente gli altri fanno quello che possono e quando ne hanno l’opportunità. Sono un insegnante di chitarra per la maggior parte del tempo e grazie a Dio posso suonare tutto il giorno venendo pagato per quello che mi piace fare”.

L’INTERVISTA È CONCLUSA, GRAZIE PER IL TUO TEMPO E PAZIENZA, LASCIA PURE UN MESSAGGIO AI NOSTRI LETTORI
“Grazie a tutti coloro che hanno aspettato pazientemente l’uscita di ‘VOL’ per tutti questi anni: spero che il risultato sia valso l’attesa. Grazie a chiunque ci ha supportato in questi vent’anni: non avremmo potuto continuare senza di voi! Speriamo di vederci on the road in questo 2010! Grazie (in italiano, ndR)!”.

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.