WHITECHAPEL – Keep on Rotting…

Pubblicato il 18/09/2008 da
 
Tornando nei negozi con un nuovo full-length a soltanto un anno di distanza dal debut album, i giovani death metallers americani Whitechapel hanno chiaramente voluto battere il ferro finchè era caldo. Ma, per fortuna, ciò non ha compromesso la riuscita di “This Is Exile”, platter curato e divertente, che ha anche il pregio di mettere in mostra delle innovazioni piuttosto evidenti nel sound della band. Insomma, pur facendo tutto in fretta e furia (o quasi), i Whitechapel non si sono limitati a ripercorrere i sentieri battuti con “The Somatic Defilement”, ma, al contrario – come sottolineato più volte nell’intervista che segue dal chitarrista Alex Wade – hanno provato a prendere sempre più le distanze da tutti gli altri gruppi che operano nel loro sotto-genere… con risultati tutt’altro che disprezzabili.
 

CIAO ALEX E BENTORNATO SULLE PAGINE DI METALITALIA.COM. COME VANNO LE COSE IN CASA WHITECHAPEL?
“Va tutto bene! Il nuovo album è stato accolto alla grande e stiamo facendo il possibile per promuoverlo al massimo on the road.  Durante la prima settimana nei negozi ha venduto circa 6,000 copie e ha debuttato alla posizione #117 della Billboard 200 Chart… niente male per una band come la nostra! Ci siamo impegnati a fondo per realizzare questo disco e ci fa piacere constatare che i nostri sforzi stiano venendo premiati”.
 
“THIS IS EXILE” ARRIVA NEI NEGOZI A SOLO UN ANNO DI DISTANZA DAL VOSTRO DEBUT ALBUM. COME AVETE FATTO A COMPORRE I BRANI COSI’ VELOCEMENTE?
“Per noi era importante tornare sul mercato con qualcosa di nuovo in un periodo come questo, in cui sembra che tanti fan si stiano accorgendo di noi. Il debut ha riscosso un buon successo e ciò ha portato in seno alla band un grande entusiasmo, che si è manifestato in una gran voglia di creare un album nuovo. Inoltre ci tenevamo ad avere qualcosa di pronto per l’estate, quando negli Stati Uniti i dischi vengono solitamente accolti meglio. Il nostro è uscito in concomitanza con l’inizio del Summer Slaughter tour, quindi non avremmo potuto chiedere di meglio”.
 
CHI HA COMPOSTO IL MATERIALE QUESTA VOLTA?
“E’ stato un lavoro di squadra: anche Phil ha portato dei riff, visto che prima di unirsi a noi come cantante era solito suonare la chitarra. La situazione attuale è ottima, perchè ognuno di noi ha background differenti e, al tempo stesso, riesce a contribuire con delle idee. Ad esempio, Ben propone tutte le soluzioni più tecniche e progressive, Zach quelle epiche e melodiche, mentre io tendo a comporre il materiale più heavy!”.
 
C’E’ INFATTI DA DIRE CHE A TRATTI IL DISCO NON SUONA COME IL SOLITO PRODOTTO DEATH-CORE. ERA UNO DEI VOSTRI OBIETTIVI?
“Sì, abbiamo fermamente voluto evolverci e cercare di proporre un sound più maturo. O almeno qualcosa che non fosse la solita minestra death-core. Al tempo stesso, abbiamo però cercato di mantenere dei legami col nostro recente passato, perchè comunque quanto fatto in precedenza ancora ci piace. Oggi siamo senz’altro una band definibile come death-core, ma credo che la differenza fra noi e altri gruppi appartenenti a questo genere sia piuttosto evidente”.
 
QUALI SONO OGGI LE VOSTRE PRINCIPALI INFLUENZE MUSICALI?
“Direi che in cima alla lista continuano a esserci death metal band come Aborted, Cannibal Corpse e Dying Fetus, ma oggi sono altrettanto importanti Meshuggah e Fear Factory. In alcuni nuovi brani puoi davvero sentire l’influenza di questi ultimi, soprattutto nelle ritmiche e nelle atmosfere. C’è anche del black metal qua e là… come puoi capire, non siamo ragazzi dalla mentalità ristretta”.
 
UNO DEI NUOVI INGREDIENTI DEL VOSTRO SOUND E’ RAPPRESENTATO DALL’UTILIZZO DI EFFETTI DI MATRICE INDUSTRIAL. PENSATE DI DARE PIU’ SPAZIO A QUESTO ELEMENTO IN FUTURO?
“Ci piace molto come questa influenza è stata integrata nella nostra musica, quindi non escludo che in futuro le venga dato maggior spazio. Il disco gode di un’atmosfera unica e queste soluzioni hanno reso la tracklist molto più fluida e musicale rispetto a quella del debut album”.
 
ANCHE L’APPROCCIO VOCALE E’ ABBASTANZA CAMBIATO RISPETTO A “THE SOMATIC DEFILEMENT”. IL GROWL DI PHIL E’ PIU’ CHIARO E DINAMICO… CONCORDI?
“Sì, anche quella è stata una mossa studiata attentamente. Non volevamo dare alle vocals un taglio gutturale per tutto il disco. Phil ha cercato di modulare la sua voce su vari registri e ora puoi sentire vari tipi di growl e soprattutto capire meglio ciò che sta dicendo”.
 
… MI PARE INFATTI DI CAPIRE, GIUDICANDO ANCHE DAI TITOLI, CHE I TESTI NON SIANO SEMPRE INCENTRATI SU TEMATICHE GORE…
“Esatto, quelli del debut album a tratti erano un po’ ridicoli, mentre oggi affrontiamo tutto in maniera più professionale. Phil non si è posto limiti e ha cercato di dare ai testi un tocco maggiormente personale”.
 
IN DEFINITIVA, QUALI SONO I TUOI BRANI PREFERITI SU “THIS IS EXILE” E PERCHE’?
“I miei preferiti sono ‘Possession’, ‘Exalt’, ‘Father Of Lies’ e ‘Messiahbolical’. Penso che questi brani rappresentino al meglio il sound attuale dei Whitechapel, pur non tradendo affatto le nostre origini. Puoi chiaramente sentire come abbiamo cercato di costruire un sound il più heavy possibile, senza però limitare la nostra creatività. Qualsiasi band può essere heavy, ma la cosa importante è come raggiungi questo obiettivo… puoi suonare musica come quella di mille altri, oppure cercare di realizzare qualcosa di interessante e diverso dalla massa. Questo è e sempre sarà l’obiettivo dei Whitechapel”.

SARETE IN TOUR IN EUROPA PER LA PRIMA VOLTA IN AUTUNNO. CHE COSA VI ASPETTATE DA QUESTA ESPERIENZA?
“Siamo molto onorati di far parte del prossimo Never Say Die Tour con Unearth e tanti altri. L’anno scorso abbiamo tenuto tre date in Inghilterra, ma questa volta suoneremo praticamente ovunque in Europa e non vediamo l’ora di esibirci davanti a un’audience diversa ogni sera e fare tante nuove amicizie. Suoneremo tutti i nostri brani più celebri, quindi speriamo in una buona reazione da parte dei fan!”.

ORA UN MESSAGGIO A CHI NON VI CONOSCE ANCORA: PERCHE’ QUALCUNO DOVREBBE ACQUISTARE “THIS IS EXILE”?
“Perchè è qualcosa di diverso in campo death-core. E perchè è uno dei dischi più pesanti usciti quest’anno, sia a livello di materiale che di produzione! Supportateci!”.

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