WINTERNIUS – Orrore dagli abissi

Pubblicato il 30/11/2025 da

Fra le uscite più interessanti di questo 2025 per quanto riguarda l’underground black metal italiano, il nuovo album dei Winternius, “Underwater Darkness” occupa una posizione di assoluto rilievo.
Lo stile della band ligure, abile nel miscelare il classico black metal di stampo scandinavo con elementi mutuati dalle più svariate ramificazioni dell’universo metal (ribattezzato dagli stessi Winternius con la denominazione ‘black rising metal’), ha permesso ai Nostri di dare vita a un lavoro personale, maturo e decisamente sfaccettato.
Abbiamo raggiunto la band, capitanata come sempre dal chitarrista Roby Grinder (veterano della scena estrema italiana grazie alla sua militanza in band quali Sacradis e Hastur), per farci raccontare nel dettaglio ciò che si cela fra i perigliosi flutti di “Underwater Darkness”.

BENVENUTI SU METALITALIA.COM E COMPLIMENTI PER IL NUOVO ALBUM, “UNDERWATER DARKNESS”, HOT ALBUM SU QUESTE COLONNE. QUESTO NUOVO LAVORO ARRIVA A CINQUE ANNI DI DISTANZA DAL DEBUTTO SULLA LUNGA DISTANZA “OPEN THE PORTAL”, E ALCUNE COSE SONO CAMBIATE NEL FRATTEMPO, IN CASA WINTERNIUS, A PARTIRE DA ALCUNI ELEMENTI DELLA LINE-UP.
VOLETE PRESENTARCI L’ATTUALE FORMAZIONE? I NUOVI ARRIVATI HANNO PORTATO NUOVA LINFA AL PROCESSO COMPOSITIVO OPPURE QUESTO ASPETTO È RIMASTO IMMUTATO RISPETTO AL PASSATO?
Grinder
:- Ciao e grazie per l’ intervista dedicata. I primi cambi di line-up risalgono alla pubblicazione di “Kultra Nightmares”, EP uscito due anni fa in cinquanta copie in formato tape per Wine and Fog, nel quale la formazione era già stata rinnovata con ľentrata di Lord Of Fog dietro le pelli (ex Sacradis, Spite Extreme Wing, Abysmal Grief ecc..) e il nuovo chitarrista Ste Hate, membro fondamentale per la svolta dei Winternius; a lui si deve l’apporto delle nuove sonorità dal taglio svedese, che assieme al mio modo di comporre hanno dato vita al nuovo sound, si fa per dire (ride, ndr).
Ľ ultimo ad entrare nella band è stato Rick Rancore al basso: avevo più opzioni, ma ho scelto Rancore per il suo modo molto preciso e dinamico di suonare usando le dita, oltre che per la sua grande esperienza, essendo anch’egli non più giovanissimo. Con questa formazione è nato questo “Underwater Darkness” un album caratterizzato da svariate sfumature stilistiche, ma sempre assolutamente metal.

VOI DEFINITE LA VOSTRA MUSICA ‘BLACK RISING METAL’. POTRESTE SPIEGARCI MEGLIO COSA INTENDETE CON QUESTA DEFINIZIONE? E’ UN QUALCOSA CHE SI RIFERISCE UNICAMENTE AL CONCEPT DI BASE DEL PROGETTO, O CI SONO ALTRI ASPETTI CHE VANNO PRESI IN CONSIDERAZIONE?
Grinder:- La definizione ‘black rising metal’ è nata in primis per sottolineare il fatto che quanto emerso dalle prime composizioni dei Winternius non fosse catalogabile come puro black metal, anche se la matrice è chiaramente quella. L’istinto confluito nelle composizioni ha tirato fuori tutte le influenze dei nostri ascolti, che spaziano dal rock anni Settanta al classico heavy metal, al thrash, al death, al black metal e così via. Di conseguenza, anche le tematiche sono cambiate, senza porci alcun limite; non c’è un concept univoco, ogni capitolo dei Winternius è a sé stante.

STILISTICAMENTE, QUESTO ALBUM IN PARTICOLARE SEMBRA FAR RIFERIMENTO ALLA SCENA BLACK METAL SCANDINAVA DEGLI ANNI ’90, MA LA PALETTE SONORA PRESENTA ANCHE ELEMENTI RICONDUCIBILI AL METAL CLASSICO, AL THRASH, E AL DOOM, NONCHÉ AL DARK SOUND TIPICAMENTE ITALIANO. COME SI È SVILUPPATO IL PROCESSO DI SCRITTURA?
Grinder
:- Come detto, in fase di scrittura io e il nuovo chitarrista Ste Hate non ci poniamo limiti di stile: l’importante è che ci sia del metal, in ogni sua possibile forma. La stesura dei brani al 70%, la faccio io a casa, ispirato dagli eventi della vita e cercando sempre di esprimere le mie emozioni al massimo, mentre i testi sono opera del nostro cantante, Jason Ülfe.
Successivamente, il lavoro sugli arrangiamenti viene fatto dall’intera band in sala prove, alla vecchia maniera; ogni elemento da un contributo prezioso per lo sviluppo dei brani.

ALCUNI MEMBRI DELL’ATTUALE FORMAZIONE POSSONO VANTARE MILITANZE (PRESENTI E PASSATE) IN BAND IMPORTANTI DELLA SCENA ITALIANA QUALI SACRADIS, HASTUR, EXPIATORIA, MALIGNANCE E ABYSMAL GRIEF. QUAL È IL VOSTRO RAPPORTO CON L’ATTUALE SCENA ESTREMA ITALIANA ? CI SONO REALTÀ CHE APPREZZATE IN MODO PARTICOLARE?
Grinder
: – L’attuale formazione vede me alla chitarra (ex Sacradis, ex Hastur e, attualmente, bassista con gli Sfregio), Ülfe alla voce (ex Sacradis, ex Expiatoria), Lord of Fog (ex Sacradis, ex Spite Extreme Wing, ex Abysmal Grief, ex Detestor, fra le altre), Rancore al basso (After the Plague, ex Last Rites) e Ste Hate alla chitarra. Nel primo album, “Open the Portal”, e nell’EP “Kultra Nightmares”, avevamo John KillerBob al basso (ex Necrodeath), Eligor alla batteria (ex Sacradis) e Trivex (R.I.P) dei Devastation Inc. alla seconda chitarra.
Onestamente stiamo rientrando nella scena solo ora: è un po’ presto per per poter esprimere un giudizio, ma di movimento, nella scena black metal nostrana, ne vedo parecchio quindi, “Open the gate”!

QUAL È IL VOSTRO RAPPORTO CON L’ATTUALE SCENA BLACK INTERNAZIONALE? DA PIÙ PARTI SI PARLA ORMAI DA TEMPO DEL BLACK METAL COME UN GENERE CHE HA ORMAI PERSO PER STRADE LA SUA ORIGINARIA CARICA EVERSIVA. PENSATE CHE SIA DAVVERO COSÌ, O TROVATE CHE QUESTO GENERE ABBIA CONSERVATO , COMPLETAMENTE O ALMENO IN PARTE, IL SUO SPIRITO PRIMIGENIO?
Winternius band
:- Per quanto ci riguarda, stiamo cercando di uscire fuori dai classici cliché del black metal, anche perché, come dicevamo, non vogliamo più far parte di questo calderone (abbiamo già dato con i Sacradis). Onestamente, pensiamo che ci siano sicuramente delle band che credono in quello che fanno, e che lo fanno con lo spirito giusto.
Dall’altra parte, l’avvento dei social ha fatto perdere quella spiritualità e quel mistero che si respiravano negli anni Novanta; in molti casi, oramai, la musica passa in secondo piano e conta solo l’immagine.

COME SI DICEVA, LA MUSICA DEI WINTERNIUS CONTIENE AL SUO INTERNO EVIDENTI RICHIAMI AL BLACK METAL DEGLI ANNI ’90. QUALI SONO STATE LE VOSTRE BAND PREFERITE, AI TEMPI, E IN CHE MODO HANNO POI INFLUENZATO LO SVILUPPO DEL VOSTRO PERCORSO ARTISTICO? PENSATE CHE VI SIA ANCORA QUALCHE BAND STORICA CAPACE DI PROPORRE ALBUM VALIDI AL GIORNO D’OGGI?
RIGUARDO AGLI ALTRI ELEMENTI PRESENTI NELLA VOSTRA MUSICA, PRECEDENTEMENTE ELENCATI, QUALI SONO LE BAND CHE HANNO MAGGIORMENTE INFLUENZATO IL VOSTRO IMMAGINARIO? C’È QUALCHE GENERE CHE VI SENTIRESTE DI VOLER AGGIUNGERE ALL’ELENCO?
Grinder
:- Sicuramente il riffing di Demonaz è parte integrante del mio bagaglio, così come possono esserlo anche, ad esempio, i KISS del periodo ‘unmasked’ degli anni ’80. Riguardo alle band storiche, potrei citare i Lord Belial (che continuano tutt’ora a sfornare capolavori), i nuovi Immortal di “Northern Chaos Gods” e “War Against All” e i Coroner, autori di un gran ritorno con un album dove si sente ancora una certa attitudine.
Ste HT:- Personalmente, band come Dissection, Necrophobic, Unanimated e Eucharist (oltre, ovviamente, ai Bathory) sono sempre state per me fonte di grande ispirazione. Per quanto riguarda i gruppi che mantengono, a mio avviso, una certa attitudine anche al giorno d’oggi, citerei gli Impaled Nazarene.
Nei Winternius ritrovo tutti i riferimenti al metal come piace a me, a partire dall’importanza dei riff e dei soli di chitarra. Nei brani si sente la personalità di ogni componente.
Ülfe:- Le mie maggiori influenze sono i primi Satyricon, i primi Marduk e gli Arcturus.
Winternius band:- In conclusione, tutti nostri ascolti personali ci hanno reso quello che siamo, nel bene e nel male.

IN “UNDERWATER DARKNESS” È PALPABILE LA PROFONDA CONNESSIONE CHE INTERCORRE FRA MUSICA E TESTI. VORRESTE ADDENTRARVI PIÙ NEL DETTAGLIO NELLE LIRICHE DEI BRANI CHE RITENETE PARTICOLARMENTE SIGNIFICATIVE PER LA COMPRENSIONE DEL CONCEPT DI BASE DELL’ALBUM? E’ STATA LA MUSICA A ISPIRARE I TESTI OPPURE TUTTO PARTE DAL CONCEPT DI BASE?
Ülfe
:- La connessione tra testi e musica nasce dalla amicizia che mi lega a Grinder da innumerevoli anni. Solitamente decidiamo un tema di base assieme e poi sviluppiamo musica e liriche in contemporanea.
Di base, l’elemento che lega tutti i testi dell’album è quello dell’acqua come portatrice di vita e di morte, sia con la sua presenza che con la sua assenza (come nel brano “Dark Mirage”). Tutti noi proveniamo da regioni profondamente legate al mare (Liguria, Sardegna e Puglia): con questo lavoro abbiamo voluto omaggiare le nostre origini, utilizzando anche la metafora dell’abisso per rappresentare l’insondabilità della mente umana.

IN SEDE DI RECENSIONE ABBIAMO SEGNALATO COME BRANI DI MAGGIOR SPICCO “DARK MIRAGE”, “THE ABYSS”, “THE BEACON” E “UNHOLY BLACK SHIP”. PENSATE CHE QUESTE COMPOSIZIONI POSSANO EFFETTIVAMENTE RAPPRESENTARE UN BUON SUNTO DEL ‘SOUND WINTERNIUS’? C’È QUALCHE BRANO DI “UNDERWATER DARKNESS” AL QUALE SIETE PARTICOLARMENTE LEGATI E, SE SI, PER QUALE MOTIVO?
Winternius band
:- Direi che, anche secondo noi, avete scelto i brani migliori. Siamo particolarmente legati a “Dark Mirage” per il grande lavoro d’insieme dal quale ha preso vita la composizione ma, chiaramente, amiamo tutti i brani dell’album, errori e difetti compresi.

LA PRODUZIONE DELL’ALBUM, DECISAMENTE LONTANA DALLA PERFEZIONE FORMALE E PLASTICOSA DI CERTE PRODUZIONI ODIERNE (ANCHE IN CAMPO ESTREMO) CONFERISCE AL TUTTO UN’AURA OPPRIMENTE E DECISAMENTE OLD-SCHOOL. SI TRATTA DI UNA PRECISA SCELTA STILISTICA?
COSA NE PENSATE DELLA DIREZIONE ‘MODERNISTA’ PRESA DALLA SCENA METAL ATTUALE (NON SOLO ESTREMA)?
Grinder
:- Quello che volevo era tornare alla vecchia attitudine, limitando in primis l’editing spietato sugli strumenti. Si tratta di una cosa che in passato ho fatto per mia scelta, ma ora volevo puntare di nuovo sull’oscurità, cercando una via di mezzo tra passato e presente.
Per questo album abbiamo registrato in casa chitarre, basso e tastiere, mentre le voci e la batteria sono state incise all’El Fish Audio Factory, dove abbiamo poi anche mixato e masterizzato il tutto. Per quanto riguarda le chitarre, io e Ste volevamo un suono marcio, ma anche molto ‘heavy metal’, pur suonando black; o, meglio, ‘black rising metal’.
Riguardo alle produzioni attuali, pensiamo che gli errori e le imperfezioni musicali facciano parte dell’essere umano e di questa grande musica che è il metal; quindi, meno editing e più umanità. Detto questo, lavorando con parsimonia e senso della misura, si può fare tutto.

CI SONO DEI PIANI PER PROMUOVERE “UNDERWATER DARKNESS” DAL VIVO IN MODO ESTESO? AVETE GIÀ PROGRAMMATO DELLE DATE?
Winternius band
:- No. A parte qualche data sporadica, come quella del 22 novembre al Beer Nest di Finale Ligure con gli After the Plague, non abbiamo, purtroppo, la possibilità di sostenere tour estesi, a causa dei nostri impegni lavorativi.

QUALI SONO, A VOSTRO AVVISO, I PUNTI DI FORZA CHE POTREBBERO SPINGERE UN APPASSIONATO AD ASCOLTARE CON ATTENZIONE”UNDERWATER DARKNESS”? A VOSTRO MODO DI VEDERE, COSA AGGIUNGE QUESTO DISCO AL PERCORSO DEI WINTERNIUS, E QUALE POTREBBE ESSERE IL SUO APPORTO ALLA SCENA BLACK ODIERNA, NOSTRANA E NON?
Winternius band
:- ”Underwater Darkness” ridefinisce sicuramente il sound dei Winternius, grazie a una formazione rinnovata che ha portato nuova energia e, soprattutto, attitudine. Nel prossimo album, la cui lavorazione è già prossima al termine, ci saranno nuove influenze musicali; sarà un album più cattivo, a livello di tematiche.
Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i collaboratori che hanno reso possibile la realizzazione di “Underwater Darkness” e tutti i supporter dei Winternius.

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.