WITHERED – Dalle Ombre…

Pubblicato il 28/12/2010 da


Tra le nuove realtà della scena extreme metal statunitense, quello dei Withered è sicuramente uno dei nomi più promettenti. Difficilmente catalogabili, ma dotati di un songwriting mai troppo dispersivo, i quattro di Atlanta si stanno costruendo rapidamente un seguito invidiabile e scalando sempre più posizioni nelle classifiche di gradimento di coloro che ascoltano con frequenza certo death metal vecchio stampo così come lo sludge/doom di Baroness e primi Mastodon oppure il black metal atmosferico della nuova scuola americana. Con il chitarrista/cantante abbiamo parlato del loro ultimo album, “Dualitas”…

CONGRATULAZIONI PER IL VOSTRO NUOVO ALBUM. COME VI SENTITE ORA CHE “DUALITAS” E’ FINALMENTE FUORI?
“Ci sentiamo sollevati. Ci siamo impegnati a fondo nel suo confezionamento e vederlo ora fatto e finito ci riempie di soddisfazione. Ora possiamo finalmente andare in tour e suonare questi brani live, che per noi è l’aspetto migliore del far parte di una band”.

SIETE COMPLETAMENTE SODDISFATTI DEL RISULTATO FINALE O CAMBIERESTE GIA’ QUALCOSA?
“Diciamo che siamo soddisfatti al 99%, per quanto riguarda le registrazioni, la grafica e la promozione. Ci siamo tutti impegnati molto e credo che questa sia la cosa migliore che avremmo potuto fare in questo momento. Certo, ci sono state delle limitazioni di carattere finanziario, ma tutto sommato abbiamo raggiunto gli obiettivi che avevamo in mente. Con questo nuovo lavoro abbiamo maturato ulteriore esperienza e credo che come band e compositori riusciremo a fare ancora meglio alla prossima occasione. Siamo una band che guarda sempre avanti”.

RISPETTO AI VOSTRI LAVORI PRECEDENTI, IL DISCO SUONA PIU’ CRUDO E AGGRESSIVO, MA ANCHE PIU’ ATMOSFERICO IN CERTI PASSAGGI. SEI D’ACCORDO?

“Sì, questa volta abbiamo curato maggiormente le dinamiche. Inoltre abbiamo intenzionalmente dato al prodotto dei suoni più ruvidi, cercando di catturare su disco la nostra energia live”.

VI SONO DEI GRUPPI CHE DI RECENTE VI HANNO INFLUENZATO E CHE VI HANNO PORTATO A COMPORRE QUANTO UDIBILE SU “DUALITAS”?

“Credo che nel complesso siamo rimasti fedeli alle nostre radici, tuttavia non nascondo che di recente ho scoperto delle realtà che mi hanno davvero entusiasmato: su tutte, Impetuous Ritual e Portal. Adoro le loro atmosfere malate, è come ascoltare la colonna sonora di un incubo. Mi piacciono poi le opere di Daxx Riggs… materiale molto oscuro, che riesce sempre a destare il mio interesse”.

INVECE, RICORDI COME SEI ENTRATO IN CONTATTO CON IL METAL PER LA PRIMA VOLTA?

“Avevo 10-12 anni e mia sorella Carol iniziò a farmi ascoltare un po’ di hair metal e hard rock. Andavamo anche a qualche concerto ogni tanto. Poi un giorno tornai a casa da scuola e vidi il video di ‘One’ dei Metallica: a livello musicale, quello è senz’altro il momento più importante della mia vita! L’atmosfera cupa e l’aggressività di quel pezzo cambiarono totalmente la mia prospettiva sulla musica. Mia sorella mi regalò ‘… And Justice For All’ per il mio compleanno e da lì mi si aprirono le porte del vero metal”.

COME DEFINIRESTI LA MUSICA DEI WITHERED OGGI? AI TEMPI DEL DEBUT, SI POTEVA PARLARE DI UN INCROCIO FRA MASTODON E DISMEMBER, MA OGGI IL SOUND E’ BEN PIU’ COMPLESSO…
“Di solito mi limito a definirlo ‘extreme metal’. Non ci interessa far parte di un sottogenere specifico. Ascolto quasi tutti i generi di metal, quindi non è mia intenzione limitarmi. Posso dirti che agli inizi la nostra intenzione era quella di creare un ibrido fra Neurosis, vecchio death metal svedese alla Entombed e Dismember, un po’ di black metal scandinavo e qualche influenza di black metal statunitense alla Weakling”.

DI COSA PARLANO I VOSTRI TESTI IN QUESTA OCCASIONE?
“Questo album parla di mettere in discussione ogni cosa che hai imparato nel corso della tua vita e di cercare di rimetterti in contatto con il tuo io originale, con la persona che eri prima che venisse influenzata dal tuo contesto socio-culturale. Si tratta di una serie di mie riflessioni su come realizzarsi completamente a livello personale e avere una vita ricca di soddisfazioni”.

COME SI MUOVERANNO I WITHERED SUL FRONTE LIVE NEI PROSSIMI MESI? AVREMO MODO DI VEDERVI IN EUROPA?
“Assolutamente! Non vi è nulla di confermato per ora, ma stiamo facendo il possibile per arrivare da voi nella metà del 2011. Non vediamo l’ora!”.

DICEVI CHE AMATE SUONARE LIVE E ANDARE IN TOUR, QUANTO E’ IMPORTANTE PER VOI QUESTO ASPETTO?
“E’ fondamentale… a volte è difficile, perchè le distanze negli USA sono notevolissime e spesso è assai stancante, ma cerchiamo di andare in tour il più possibile. Siamo sempre disposti a suonare ovunque e con chiunque”.

DOPO IL TOUR DI SUPPORTO A “DUALITAS” TORNERETE A COMPORRE DEL NUOVO MATERIALE?

“Sì, anche se l’idea è di suonare live di supporto a questo album per circa due anni. Non abbiamo fretta di pensare al disco numero 4”.

UNA CURIOSITA’: CONOSCI QUALCHE BAND ITALIANA?

“Per ora mi vengono in mente solo i Fleshgod Apocalypse, di cui mi hanno parlato i ragazzi dei Marduk”.

GRAZIE PER L’INTERVISTA!

“Grazie a voi per il supporto, speriamo di vederci presto dalle vostre parti!”.

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