WIZARD – Nati sotto il segno di Odino

Pubblicato il 04/05/2009 da

”Thor”, ottavo album nella decennale carriera dei Wizard, rappresenta l’ennesima conferma della bontà del materiale composto dell’esemble teutonico: non siamo di fronte ad una sterzata stilistica o ad un appesantimento del suono della band tedesca ma, conoscendo la coerenza e l’attitudine true del gruppo, c’era da aspettarselo. Abbiamo contattato il batterista Sören Van Heek per un confronto su passato e presente della band: musica, religione, attitudine true e concerti, questi i temi toccati nella conversazione con il simpatico batterista. Fortunatamente l’atteggiamento amichevole e schietto di Sören ha dato vita ad uno scambio sincero e disinteressato di opinioni personali culminato con interessanti dichiarazioni sull’amicizia che lega i componenti del gruppo da oltre due decadi. Siamo convinti che il nuovo album non farà certo cambiare idea a chi non è mai riuscito a digerire la musica e l’attitudine della band, ma pensiamo che qualsiasi lettore riesca a carpire la sincerità e la passione che stanno alla base del successo del gruppo tedesco. Vi lasciamo alla lettura dell’intervista condotta da Metalitalia.com, confidando nel fatto che qualche promoter colga la palla al balzo per portare in Italia lo show dei tedeschi, assenti ingiustificati sul suolo italico da molto tempo.

 
CIAO SÖREN, BENVENUTO SU METALITALIA.COM! COME STAI?
"Ciao Fabio, sono molto occupato e teso in questo periodo ma diciamo che sto bene, grazie mille. Spero che anche tu stia bene".  
 
"THOR" E’ UN OTTIMO ALBUM E FORSE IL MIGLIORE NELLA VOSTRA DISCOGRAFIA. SIETE SODDISFATTI DEL RISULTATO OTTENUTO? IMMAGINO CHE I FAN DELLA BAND NON SIANO RIMASTI DELUSI.  
"Sono molto soddisfatto del risultato finale. La produzione è ottima, penso che sia la migliore che abbiamo mai avuto e la qualità media delle canzoni è molto alta. Riesco ad ascoltare il CD almeno una volta alla settimana e penso che sia un buon segno. Sinceramente non saprei dirti se i fan della band rimarranno delusi dal nostro ultimo lavoro. Spero di no, ma ad essere onesto, non mi importano così tanto le opinioni dei singoli. Se dovessi interessarmi a tutto quello che dice la gente a cui non piacciamo, probabilmente arriverei al punto di suicidarmi. E anche le persone che si definisco fan della band alcune volte danno dei pareri negativi. Se avessimo dovuto dare peso alle opinioni di tutti in passato probabilmente i Wizard non esisterebbero più da molto tempo".
 
QUALI PENSI SIANO I PUNTI FOCALI CHE VI HANNO FATTO CRESCERE RISPETTO AGLI ALBUM PRECEDENTI?  
"Da un punto di vista tecnico o a livello di songwriting non penso che siamo migliorati così tanto… e a quale scopo? Non diventeremo mai Yngwie Malmsteen o Ian Pace… l’unica cosa che è veramente migliorata rispetto agli album precedenti è la produzione. Non posso dire che il suono di ‘Goochan’ mi dispiaccia, ma in ‘Thor’ la produzione è più pesante, diretta… ha le palle insomma! E’ semplicemente un album dei Wizard, come tutti gli altri…".
 
PUOI DARCI QUALCHE INDICAZIONE IN PIÙ A RIGUARDO DEI TESTI DELL’ALBUM? NON PENSI CHE LA MITOLOGIA NORDICA SIA UN PO’ TROPPO ABUSATA AI GIORNI D’OGGI NEL METAL?
"Penso che non sia importante. Non ho mai letto testi di qualche band su Thor a parte i nostri. So che gli Amon Amarth l’hanno fatto, ma chi altri oltre a loro? Non sono aggiornato a riguardo, chiedo venia. Il punto è che noi, o meglio, Volker (Leson, il bassista, ndR), che si occupa dei testi, non scriviamo di Thor perché è famoso ma perché rappresenta un punto focale per la religione di Volker. Egli crede sul serio nelle sue divinità, Thor e Odino: non prega Dio, ma loro. E’ una storia più profonda insomma, qualcosa che ha i suoi cardini nella religione. Penso che questo rappresenti una grossa differenza tra noi e le altre band che si occupano di parlare di Thor solo per raccontare storie avventurose che possano colpire il pubblico. Io sono cristiano: potremmo tranquillamente fare un album su Gesù. Sarebbe la stessa identica cosa dal mio punto di vista. Ho letto delle recensioni su Thor dove la stampa ha attaccato i Wizard definendo i testi come molto semplicistici e banali. Penso che non abbiano neanche buttato l’occhio sui testi e che abbiano scritto quelle affermazioni solo perché non provano simpatia per i Wizard e per il true metal in generale. E dicono che nel true metal i testi DEVONO essere ridicoli. Mi sono messo a ridere quando l’ho letto. Anni fa abbiamo fatto un album su Odino dato che riguardava da vicino la religione di Volker. Così abbiamo pensato che Thor si inserisse alla perfezione con il concept dell’album. E ovviamente Volker in prima persona voleva parlare di questa tematica".
 
SIETE ARRIVATI ALL’OTTAVO ALBUM, UN OTTIMO RISULTATO PER QUALSIASI GRUPPO, CHE NE DICI? SE TI GUARDI DIETRO C’È QUALCOSA CHE VORRESTI CAMBIARE?
"Sì, è una bella sensazione poter pensare al fatto che sono qui a fare musica con gli stessi amici con cui ho iniziato oltre vent’anni fa. Ogni settimana ci incontriamo, ci beviamo una birra e suoniamo insieme. 20X52=1040 settimane. Non cambierei nulla. Forse berrei un poco meno, ma lo dico solo perché inizio ad essere vecchio (ride, ndR). Penso che in generale abbiamo ottenuto ottimi riscontri con relativamente poco sforzo da parte nostra".  
 
GLI ANNI PASSANO MA IL VOSTRO SUONO È SEMPRE DISTINTIVO E ANCORATO AL PASSATO… VI È MAI PASSATO PER LA MENTE DI CAMBIARE QUALCOSA? LA DOMANDA "PERCHÉ CAMBIARE SE LA MUSICA È BUONA?" SI ADATTA ALLA PERFEZIONE CON IL VOSTRO CAMMINO INTRAPRESO NEL SEGNO DEL TRUE METAL… COSA NE PENSI?
"Penso che non sia importante dare una definizione del tipo di metal che suoniamo. Chiamalo pure true, power, speed o solo heavy metal. Quando siamo in sala prove e componiamo nuovi pezzi, ogni canzone suona esattamente allo stesso modo (il suono, il mood, NON la canzone ovviamente). È l’unico tipo di metal che siamo capaci di suonare. Non riusciremmo a suonare roba diversa da questa, anche se cercassimo di farlo. Siamo molto limitati e noi stessi lo sappiamo meglio di chiunque altro: non suoneremo mai black, death, hard rock o persino gothic. Non funzionerebbe. Mi piacerebbe suonare thrash metal ma sono conscio che la direzione potrebbe non piacere agli altri elementi della band. Continueremo così fino a che non moriremo (o fino alla nascita di qualche progetto parallelo)".
 
MICHAEL E’ TORNATO IN FORZE NELLA BAND DOPO QUASI TRE ANNI DI ABBANDONO… COSA È SUCCESSO?
"Innanzitutto vorrei ribadire che non ha avuto problemi di salute come mi è capitato di leggere in giro. Ha dovuto compiere degli studi oltre ai suoi normali impegni lavorativi ed è stato costretto ad abbandonarci per un po’. Quando ha concluso il suo master è tornato subito nella band: non se ne è mai realmente andato ed è bello riaverlo con noi. Siamo nuovamente una famiglia".  
 
"SON OF DARKNESS" E "BATTLE OF METAL" LI AVETE PRODOTTI VOI STESSI… COSA VI RICORDATE DI QUEI GIORNI?  
"Erano tempi splendidi ed eccitanti. Stavamo realizzando qualcosa senza sapere cosa ci avrebbe riservato il futuro. E sono accadute un sacco di cose. Abbiamo venduto oltre tremila copie per ogni album. Il tutto senza una distribuzione e senza un’etichetta disposta a supportarci. Eravamo giovani, non sposati e ci siamo divertiti a livelli inimmaginabili. Ora siamo più vecchi, abbiamo mogli e figli e abbiamo messo la testa a posto come si suol dire, ma ricordiamo con immenso piacere i vecchi tempi. Agli inizi prendevo lezioni di batteria e ho sempre cercato di migliorare il mio modo di suonare. Avevo ovviamente dei punti di riferimento (Ian Pace, Dave Lombardo, Charly Benante etc.) e ho sempre cercato di spronarmi a diventare bravo quanto loro. Quei tempi purtroppo sono andati e con i nostri impegni riesco solamente a suonare quando ci troviamo in sala prove".
 
QUANTO È IMPORTANTE PER VOI APPARIRE TRUE A LIVELLO ESTETICO OLTRE CHE A LIVELLO MUSICALE?
"Per quanto mi riguarda l’unica cosa importante è vestirsi di nero. Possono essere anche jeans, non devono essere per forza calzoni di pelle. Ma ognuno pensa a se stesso quando si tratta di vestirsi. Quando ero giovane anche io mi vestivo con catene e borchie e qualsiasi altra cosa ti possa venire in mente. Ora se devo essere sincero ne faccio volentieri a meno. Calzoni di pelle e una maglietta nera è tutto quello di cui ho bisogno. Quando suono dal vivo mi piace mettermi a petto nudo ma nella maggioranza dei casi cerco di limitarmi dato che sono troppo grasso e non offro un bello spettacolo per le persone che vengono a vedermi (ride, ndR). Penso che sia importante avere un minimo di coerenza all’interno della band. Ovviamente non sarebbe indicato presentarsi vestito di rosso a fianco di un altro compagno vestito con i bermuda da spiaggia".
 
AVETE SUONATO IN GIRO PER IL MONDO MA SUL VOSTRO SITO L’ULTIMO CONCERTO IN ITALIA RISALE AL 2003… PERCHÈ COSÌ TANTO TEMPO?
"Ci piacerebbe moltissimo suonare nuovamente in Italia, ma al momento non abbiamo ricevuto offerte. Chiunque sia interessato a far suonare i Wizard nel vostro paese non esiti a contattarci per farci un’offerta. Per qualsiasi dettaglio e per gli indirizzi dei contatti non dovete fare altro che visitare il nostro sito www.legion-of-doom.de".  
 
COSA CI SI DEVE ASPETTARE DA UN VOSTRO SHOW?
"Il nostro obiettivo primario è fornire uno show energico e d’impatto. Se il luogo lo permette sputiamo fuoco e sangue, spariamo fuochi d’artificio ed altri effetti simili. Oltre ad un lato puramente musicale i nostri show vogliono essere uno spettacolo anche per gli occhi. Lo show deve lasciarti qualcosa e non deve mai essere avaro di un certo feeling festoso. Ecco come potrebbe essere definito: una grande festa dove ognuno vuole godersi la serata, bere qualcosa, conoscere qualche ragazza, ascoltare buona musica e muovere la testa… in Germania abbiamo un’ottima reputazione per le esibizioni dal vivo".  
 
SI È SOLITI DEFINIRE I WIZARD COME LA RISPOSTA TEDESCA AI MANOWAR… COSA NE PENSI DEGLI ULTIMI ALBUM DEI RE DEL METAL?
"Ah, purtroppo non riesco a darti una mia opinione dato che non li ho sentiti. Mi piacciono moltissimo i loro vecchi album ma non sono aggiornato sui loro ultimi lavori. Sì, molte persone ci definiscono così. Non so darti una spiegazione dato che la maggioranza delle nostre canzoni non è così facilmente accostabile ai Manowar. Penso che Sven (Anna, il cantante, ndR) abbia un registro vocale molto differente da quello di Eric Adams. Non mi fraintendere, amo i loro vecchi album, solo che allo stato attuale ho perso un po’ contatto con le loro ultime uscite. Eric Adams è uno dei migliori cantanti della scena metal! Se devo essere sincero penso che la gente dovrebbe trovare una definizione più appropriata per i Wizard".  
 
LA GERMANIA HA UNA LUNGA TRADIZIONE PER L’HEAVY METAL, QUALI SONO LE TUE BAND PREFERITE?
"Band tedesche? Mi piacciono molto i Rough Silk, Symphorce, Brainstorm, Kreator, Sodom, Tankard, i vecchi Scorpions e gli Accept: ci sono ottime band che arrivano dalla nostra patria".  
 
L’EPIC METAL DI BAND ITALIANE COME DOOMSWORD, DARK QUARTERER, HOLY MARTYR E BATTLE RAM È MOLTO BEN ACCOLTO IN GERMANIA… CONOSCI ED APPREZZI QUALCHE BAND ITALIANA?
"Sì, dei Doomsword ho sentito parlare. Ascolto spesso I Domine, hanno fatto ottimi album come ‘Dragonlord’ e ‘Stormbringer Ruler’. Ascolto anche I Rhapsody anche se non fanno parte dei miei ascolti preferiti. E i Cydonia non sono una band italiana? L’album ‘Cydonia’ è eccellente, l’ascolto spesso e volentieri. Purtroppo ascolto raramente musica. Non ho molto tempo da dedicarvi e in secondo luogo non ho molti soldi da spendere per tenermi aggiornato con le ultime uscite".  
 
L’INTERVISTA È CONCLUSA, GRAZIE PER IL TEMPO CONCESSOCI, PUOI CONCLUDERE COME MEGLIO CREDI.
"Vi ringrazio di cuore per l’intervista. Se cercate altre informazioni su di noi non esitate a fare visita al nostro sito www.legion-of-doom.de. Ci farebbe molto piacere incontrarvi ad uno dei nostri concerti!".

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