XIBALBA – Onore, valore, orgoglio

Pubblicato il 12/07/2015 da

Dopo aver pubblicato l’ottimo “Tierra Y Libertard” – già definito come un disco dei Morbid Angel suonato dagli Hatebreed – gli Xibalba non si sono imbarcati nel consueto tour mondiale. Ci eravamo ormai abituati a vedere i cinque californiani suonare ovunque e con chiunque, ma dall’uscita del suddetto ultimo disco il gruppo death metal (con radici hardcore) di Los Angeles pare essersi ritirato dai palchi per abbracciare un approccio più defilato, che probabilmente lo metterà nelle condizioni di essere ancora più produttivo a livello di nuove registrazioni. In ogni caso, l’odierna situazione non ha certo impedito al frontman Nate Rebolledo di rispondere ad una manciata delle nostre domande, inviategli in primis per toglierci alcune curiosità su “Tierra Y Libertard” e poi per capire le aspirazioni di questa band, che negli ultimi anni ha fatto sempre più parlare di sé…

Xibalba - band - 2015

IL NUOVO ALBUM È SICURAMENTE LA COSA PIÙ HEAVY CHE ABBIATE PUBBLICATO. “EL VACIO”, AD ESEMPIO, È UN PEZZO PROPRIAMENTE DEATH-DOOM. COME DESCRIVERESTI “TIERRA Y LIBERTAD” A QUALCUNO CHE NON LO HA ANCORA ASCOLTATO?
“È emozione pura: nessun trucco, nessun orpello… aggressione e rabbia concentrate in quarantacinque minuti di quella che per noi è musica”.

QUAL È LA TUA PERSONALE HIT IN QUESTO DISCO?
“‘En Paz Descanse’ è il mio pezzo preferito. Sia a livello musicale che lirico è la canzone che più mi ha emozionato: per me non è stato facile condividere quelle parole con il resto del mondo”.

L’ARTWORK CHE ACCOMPAGNA IL DISCO È SUBITO RICONOSCIBILE. COME È STATO LAVORARE CON IL FAMOSO ILLUSTRATORE DAN SEAGRAVE?
“Come hai già detto tu, Dan Seagrave è un artista leggendario. Gli abbiamo fornito il concept su cui si basa l’album e alcuni spunti visivi che avevamo in mente; poi siamo stati ben felici di lasciargli pieno controllo. Quando abbiamo visto il risultato finale abbiamo subito pensato ai Bolt Thrower e ovviamente nessuno ha osato lamentarsi visto che questi ultimi sono grandiosi”.

IL TITOLO “TIERRA Y LIBERTAD” PORTA A PENSARE AD UN CONCEPT DI MATRICE POLITICA. COSA PUOI DIRMI A RIGUARDO?
“In verità tendo a stare lontano dalla politica. Brani come ‘Guerrilla’ o la title track sembrano suggerire il contrario, ma in realtà entrambi si concentrano soprattutto sull’idea di compassione e su come l’assenza di quest’ultima porti molta gente a soffrire e a sentirsi meno libera. Non si tratta di politica in senso stretto: parlo di necessità basilari e di un’etica che sono state distrutte da avidità e corruzione”.

SPESSO DATE L’IDEA DI ESSERE MOLTO LEGATI ALLE VOSTRE ORIGINI ISPANICHE. QUANTO SONO IMPORTANTI PER VOI?
“Moltissimo: io sono nato Chicano a Los Angeles e sono cresciuto sia in Messico che negli USA. Ho avuto modo di conoscere ed apprezzare il meglio dei due luoghi. Le mie origini, la mia cultura e la mia libertà sono ciò che ispira il mio operato nella band”.

VENITE SPESSO CONSIDERATI UN GRUPPO METAL-CORE, QUANDO DI HARDCORE VERO E PROPRIO VI È FORSE SOLO LA TUA VOCE NELLA PROPOSTA DEGLI XIBALBA. VI SENTITE PARTE DI UNA SCENA IN PARTICOLARE?
“Questa band è sempre stata influenzata soltanto dal metal e dai suoi vari sottogeneri. Tra le nostre prime influenze non posso fare a meno di citare Sepultura e Obituary. La gente poi può definirci e giudicarci come meglio crede, ma a noi non frega un cazzo. Ormai gli ascoltatori si concentrano solo sui termini e le definizioni, senza effettivamente ascoltare un gruppo. Molte persone non immaginano ciò che si stanno perdendo…”.

CON BAND COME XIBALBA, NAILS, DISGRACE E SKINFATHER LA CALIFORNIA HA PARTORITO DELLE FORMAZIONI MOLTO INTERESSANTI ULTIMAMENTE. VOI E QUESTE BAND SEMBRATE MOLTO LEGATE…
“Sì, la California ha sempre avuto una scena musicale molto vivace, nella quale i gruppi tendono a fare amicizia e ad evolversi insieme. Noi e queste band abbiamo sicuramente più di qualcosa in comune a livello di influenze e di attitudine. Siamo gruppi metal che vivono anche nella scena hardcore e che non hanno paura di suonare davanti ad un pubblico diverso dal solito”.

ASCOLTI MOLTA MUSICA? SEGUI LE NUOVE USCITE? CERTI MUSICISTI TENDONO AD ESSERE SEMPRE AGGIORNATISSIMI, MENTRE ALTRI VIVONO IN UN LORO MONDO, EVITANDO DI LASCIARSI INFLUENZARE DAGLI ASCOLTI…
“Devo dire che non ascolto parecchia nuova musica. Sade, Deftones, Tupac e Crowbar sono gli artisti che ascolto più spesso, ma ogni tanto provo ad aggiornarmi. Gli Harms Way hanno confezionato un grande disco con ‘Rust’, mentre i The Beautiful Ones hanno da poco pubblicato uno dei miei album preferiti in campo hardcore quest’anno, ‘Jaded Love'”.

GLI XIBALBA ERANO SOLITI ANDARE SPESSO IN TOUR: QUANDO AVREMO MODO DI VEDERVI DA QUESTE PARTI?
“A dire il vero, al momento ci stiamo concentrando su nuova musica. Nei nostri anni di tour in giro per il mondo abbiamo bevuto troppo e preso cattive decisioni sin troppo spesso. Devo dire che abbiamo conosciuto anche persone fantastiche e vissuto momenti a dir poco surreali, ma per ora tutto ciò non ci manca granché. Se non ci fossimo fermati oggi probabilmente sarei morto”.

LA VOSTRA MUSICA PUÒ ESSERE MOLTO VIOLENTA: AVETE MAI ASSISTITO A SCENE PERICOLOSE QUANDO VI SIETE ESIBITI DAVANTI AD UN PUBBLICO HARDCORE?
“Sì, la violenza ad un certo punto era diventata comune ai nostri show, ma non abbiamo mai supportato questi atteggiamenti. Il metal e l’hardcore sono delle valvole di sfogo, un luogo dove ognuno deve sentirsi libero di poter dire la propria, ma la violenza deve pur sempre essere incanalata in qualcosa di costruttivo. Siamo qui per essere arrabbiati insieme, non per essere aggressivi gli uni con gli altri”.

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