100 GRANDI ROCK BALLAD selezionate da Marco Garavelli

Pubblicato il 27/05/2017 da

Marco Garavelli è stato un pioniere in ambito radiofonico, visto che già agli inizi degli anni ’80 ha creato per Radio Peter Flowers “Linea Rock”, uno dei primi programmi metal in Italia, on air per un’ora al giorno; nel 1993 diviene direttore artistico di Rock FM, fino al 31 maggio 2008, quando l’emittente viene spenta per sempre. In quel momento passa a Radio Lombardia, dove possiamo trovarlo ancora oggi, alla guida di un programma che si chiama esattamente come quello storico, “Linea Rock”, e che nell’ultima mezzora di trasmissione trasmette esclusivamente ballad, come quelle che sono alla base di questo libro, “100 Grandi Rock Ballad” scritto dal collega Luca Fassina seguendo i racconti di Garavelli.

Iniziamo l’analisi dicendo che il titolo è leggermente ingannatorio, perchè questo non è un volume che tratta 100 canzoni, analizzandole nel dettaglio, nella scrittura, nell’esecuzione, contestualizzandole nel momento storico e riassumendo il tutto in schede dedicate, ma un libro che partendo dal pretesto di presentare quelle che soggettivamente, secondo Marco, sono le migliori ballad mai scritte, racconta aneddoti, storie e fatti curiosi sugli autori di questi brani, in maniera oltremodo variabile; troviamo così schede che parlano più o meno del soggetto in questione, dedicando qualche riga all’analisi vera prima di partire per la tangente, e troviamo schede che giusto citano il brano all’interno di divagazioni mnemoniche, per una eterogeneità totale. Aggiungiamo il carico dicendo che la lunghezza a dir poco variabile delle schede, lunghe in maniera soggettiva da mezza a tre pagine crea una eterogeneità totale. E tutto questo, incredibilmente, a conti fatti è piacevole. Ci si ritrova a rivivere atmosfere, climi, situazioni uniche, momenti storici, buttati giù con leggerezza e quasi a caso, con Garavelli che racconta di quella volta che Ozzy scatenato durante una intervista in radio per promuovere “Under Cover” utilizzò un fischietto nel microfono rischiando di far saltare tutto, oppure di Gene Simmons che ospite della trasmissione “La Strana Coppia” per presentare “Asshole” passò tutto il tempo dicendo frasi sconce e porcate alla conduttrice o ancora del viaggio avventuroso in Germania per l’ascolto in anteprima in un castello medievale di “Seventh Son Of A Seventh Son” degli Iron Maiden. Il tutto documentato da fotografie di Marco con gli artisti che non possono che suscitare un’invidia totale nel metallaro medio.

Certo, sarebbe stata una grande idea scrivere un libro con l’analisi approfondita di quelle che, volenti o nolenti, sono le canzoni che fanno più emozionare il pubblico, ma accontentiamoci di una lista di brani da (ri)scoprire, che, a fianco dei classici immancabili, contiene anche chicche vere, come “Honestly” degli Stryper, “Mama Said” dei Metallica o “Accidents Can Happen” dei Sixx: A.M., a sorpresa ben due brani dei Motorhead, “I Ain’t No Nice Guy” e “One More Fucking Time” e molti brani che non tutti conoscono, da parte di Niacin, Tyketto o Chickenfoot e molti altri. Questo libro contiene le memorie di un uomo che ha passato quasi quarant’anni all’interno del rock e vivendo di rock, ed a sorpresa è davvero piacevole. Da segnalare anche una introduzione esclusiva da parte di Rudolf Schenker.

“100 Grandi Rock Ballad Selezionate Da Marco Garavelli”
Autori: Luca Fassina
Anno: 2017
Pubblicato da: Tsunami Edizioni
Pagine: 164

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