AMORE, MORTE & ROCK ‘N’ ROLL – Le ultime ore di 50 rockstar: retroscena e misteri

Pubblicato il 22/01/2021 da

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Eros e Thanatos. Amore e Morte. La Storia è letteralmente costellata da vicende in cui queste due forze si muovono a braccetto, e la storia del rock non è da meno. Anzi, in un mondo caratterizzato da grandi passioni travolgenti, intense fino ad essere distruttive, questo connubio risulta ancora più stretto. Ezio Guaitamacchi, giornalista, scrittore ed autore radiotelevisivo ha già avuto modo in altre occasioni di raccontare i retroscena della morte di numerosi artisti nel mondo della musica: troviamo molti di questi racconti in “Delitti rock” (Arcana, 2010) e “Psycho Killer” (UltraNovel, 2013), ma questa volta l’intento del giornalista è quello di raccontare quegli episodi in cui il rosso dell’amore e il nero della morte si sono mescolati in maniera indelebile. E non parliamo solo dell’amore passionale, come può essere quello tra due innamorati, ma leggiamo il termine in un senso più ampio, andando ad abbracciare quello spettro di passioni e desideri che troviamo immancabile anche solo nel rapporto tra l’artista e le sue opere. D’altra parte, di fronte a tante vicende tragiche che hanno segnato il mondo della musica, quante volte ci siamo trovati, noi ‘comuni mortali’, a farci la stessa domanda: “Perchè?”. Com’è possibile che artisti famosi, all’apice della fortuna, che potrebbero vivere nell’adorazione delle folle, nel lusso più sfrenato, vedendo ogni loro desiderio realizzato, finiscano così spesso in un vortice di (auto)distruzione, violenza, depressione, eccessi, fino ad arrivare appunto alla morte? Guaitamacchi prova a rispondere a questa domanda attraverso quaranta storie che raccontano le ultime ore di vita di altrettanti artisti.

“Amore, Morte & Rock ‘n’ Roll” si divide in sei capitoli, che declinano la morte di artisti anche diversissimi tra loro attraverso un filo conduttore che finisce per accomunarli. Il primo capitolo, “Tears In Heaven”, parte un po’ in sordina, raccontando con delicatezza le ultime ore di chi se n’è andato senza grande clamore, con dignità, a causa di una malattia o, semplicemente, per l’età avanzata. Si va da David Bowie a Lou Reed, passando per il ‘nostro’ Lemmy, fino al celebrato addio di Freddie Mercury. In questo capitolo ci sono storie relativamente recenti, che abbiamo seguito in prima persona ed il cui ricordo è ancora vivido. Dal secondo capitolo, invece, le cose si fanno più oscure: “Psycho Killer” prende in esame quegli artisti la cui vita è stata spezzata in maniera violenta, uccisi ancora nel fiore degli anni e lasciando al mondo un interrogativo inevaso su cosa avrebbero potuto dare ancora se il destino non si fosse messo di mezzo. Esempio perfetto, in questo caso, non può che essere John Lennon, ma anche le vicende lontane di Robert Johnson e Sam Cooke non sono meno affascinanti. Se questa parte racconta vite improvvisamente spezzate da un delitto, le due successive raccontano di come ancora più frequenti siano le storie in cui la causa della morte sia lo stesso protagonista della vicenda: parliamo ovviamente di coloro che hanno preferito togliersi la vita pur di non continuare a soffrire (Kurt Cobain, Ian Curtis, Keith Emerson), oppure di chi ha talmente abusato del proprio corpo da non riuscire più a tornare indietro (John Bonham, Jimi Hendrix, Amy Whinehouse). Dopo un quinto capitolo dedicato ad artisti morti a causa di incidenti fatali (Buddy Holly, Brian Jones…), si arriva quindi ad un ultimo capitolo, quello più particolare: Guaitamacchi conclude il suo libro raccontando la storia di artisti i cui destini sembrano intrecciarsi proprio nelle ultime ore di vita. Parliamo ad esempio della tragica fine di Tim e Jeff Buckley, padre e figlio, oppure del filo che unisce due amici come Chester Bennington e Chris Cornell.
Ogni vicenda è raccontata con uno stile che unisce cronaca e narrazione, spesso raccontando le ultime ore del protagonista come la scena di un film o una pagina di un romanzo, con tanto di dialoghi e ricostruzioni di quello che presumibilmente hanno provato e pensato questi artisti prima di concludere il loro ciclo su questo mondo. La lettura scorre piacevolmente e non mancano schede ed approfondimenti aggiuntivi, magari su un album simbolico della vicenda, fino ad arrivare anche a raccontare differenze più o meno convincenti tra la versione ufficiale dei fatti e le teorie alternative che spuntano immancabilmente in questi casi.

Prima di concludere, infine, ci sembra doverosa una considerazione, visto che ci troviamo sulle pagine di un portale chiamato Metalitalia.com: Ezio Guaitamacchi non è un appassionato di heavy metal, la cosa è evidente anche in altri suoi libri che abbiamo letto, quindi non aspettatevi una presenza massiccia in questo senso. Vista la composizione dei capitoli, avremmo potuto tranquillamente leggere dell’omicidio di Dimebag, dell’incidente fatale di Randy Rhoads, del suicidio di Dead… la lista sarebbe lunghissima e più che sufficiente per creare un libro a sè. Guaitamacchi, invece, si limita a qualche nome ben noto anche al grande pubblico, e che abbiamo già citato: Lemmy, Chester Bennington, Chris Cornell, Jason Bonham e poco altro.
Possiamo quindi consigliarvi la lettura di “Amore, Morte & Rock ‘n’ Roll”? Dipende. A nostro parere il pubblico ideale di questo libro è composto da persone interessate all’argomento ma che, tutto sommato, non l’hanno mai approfondito più di tanto. Il taglio è un po’ quello dell’articolo di costume, una sintesi ben fatta, utile a fare una carrellata e a contestualizzare alcuni fatti che hanno segnato la storia della musica pop e rock. Il libro parla ad un pubblico generico, che non si fa problemi a leggere tanto di Bon Scott, quanto di Avicii, di Jaco Pastorius e nella pagina successiva di XXXTentacion. Chi ha già una buona conoscenza di vicende ormai diventate leggendarie, difficilmente troverà qualcosa di nuovo nell’ennesimo racconto del suicidio di Kurt Cobain o sui sospetti di magia nera dietro al tasso alcolico che ha ucciso Bonzo. Per contro, chi fosse in cerca di curiosità ed aneddoti, ne troverà a centinaia tra le pagine del libro, magari andando a colmare qualche lacuna su un artista magari più lontano dai propri gusti abituali.

  • Autore: Ezio Guaitamacchi
  • Anno: 2020
  • Pubblicato da: Hoepli
  • Pagine: 360
  • Prezzo: 29,90
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