ANIMALS – Il Lato Oscuro Dei Pink Floyd

Pubblicato il 08/02/2021 da

Giovanni Rossi ci ha abituato ormai da tempo all’assoluta capacità di spaziare tra generi musicali molto differenti con i suoi libri, e di affrontare sempre le band cui si dedica con un piglio che unisce efficacemente l’amore del fan con un’analisi molto dettagliata. Con questo “Animals – Il lato oscuro dei Pink Floyd” conferma pienamente questo tipo di approccio, arrivando a dedicare un intero volume a un disco che è un vero e proprio spartiacque nella carriera di una band gigantesca.

Parliamo chiaramente dell’omonimo album pubblicato nel 1977 dai Pink Floyd, amatissimo e sottovalutato al tempo stesso, incastrato dal fato tra due capolavori epocali (“Wish You Were Here” e “The Wall”, ovviamente) e costretto dal tempo a confrontarsi con la nascente ed esplosiva scena punk, che aveva proprio nei Pink Floyd uno dei principali bersagli della sua ‘battaglia’ musicale e culturale. Ed è proprio nel confronto con questi due temi che il libro esprime i suoi punti di forza; analizzando in maniera approfondita il percorso che, in realtà già da “The Dark Side Of The Moon”, aveva portato i quattro inglesi a emanciparsi dalla guida di Syd Barrett per trovarsi, quasi inconsapevolmente, ad avere in Roger Waters un padre padrone dalle idee geniali, ma dotato anche di un’analoga pulsione egemonica. Al punto da realizzare con “Animals” l’ennesimo concept album, ma anche quello più diverso: un disco nel quale nessun elemento è lasciato al caso in una sinestesia musicale e personale che segna il salto verso la consapevolezza politica della band, ma anche del progressivo isolamento di Waters stesso, che diventerà alienazione conclamata con “The Wall”. Parimenti, è rilevante come, mentre Johnny Rotten passeggia per Londra con magliette fatte a mano in cui dichiara di odiare i Pink Floyd, gli stessi propongano un disco fatto essenzialmente di tre soli brani – anche se intro e outro hanno un peso emozionale e concettuale fondamentale – tra i più lunghi della loro carriera, in barba ai tre minuti e via profetizzati dal punk. Da cui pure mediano evidentemente, in maniera personale e senza compromettersi, un approccio critico e distruttivo, pur mai nichilista, verso la società.

Rossi ripercorre minuziosamente, mischiando interviste d’epoca e ricostruzioni romanzate ma gustose, la genesi, la registrazione e la proposizione al pubblico di questo disco, evocando una vera e propria saga umana e musicale che non può che stimolare tutti i sinceri amanti della musica, ottenendo magari anche il risultato di farci rivedere con occhi nuovi questo fondamentale disco.

  • Autore: Giovanni Rossi
  • Anno: 2021
  • Pubblicato da: Tsunami Edizioni
  • Pagine: 192
  • Prezzo: 16 €

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