BLACK METAL COMPENDIUM – Volume 2, Europa e Regno Unito

Pubblicato il 28/01/2018 da

Black Metal Compendium, seconda fase. Si esce dalle terre scandinave, per esplorare come il morbo si sia espanso successivamente in Europa (stiamo deliberatamente usurpando, con tale espressione, proprio il capitolo introduttivo del secondo volume vergato dagli autori). Se già il primo libro rappresentava una notevole sfida nel racchiudere in soli cento dischi il patrimonio sonoro offerto, dagli albori ad oggi, dall’estremo Nord Europa, diventa ancora più arduo dissertare di quanto accaduto in un territorio ben più ampio. Ricordandoci che, per sua natura e per ‘colpa’ delle vaste conoscenze di chi Black Metal Compendium l’ha scritto, si va a scandagliare ben in profondità nell’underground black metal del Vecchio Continente, cercando di toccare tutte le ramificazioni, le ideologie, le contaminazioni ascrivibili a una scena così fitta e camaleontica. Operazione, ci permettiamo di dirlo, giunta a un livello ancora più alto del già ottimo predecessore, in virtù di un bacino di album cui attingere vastissimo e, appunto, una conoscenza dei singoli scenari geografici che ha permesso di estrapolare dischi passati inosservati a buona parte degli ascoltatori.

La suddivisione in singole macro-aree ci fa respirare atmosfere arcane e legate al contesto autoctono dei nomi presi in esame, nel fervore delle puntigliose descrizioni degli ambienti d’appartenenza dei musicisti coinvolti e della sottocultura cui erano legati, possiamo cogliere lo spirito avventuriero e di rottura del genere. Avere davanti, come se fosse un documentario o un film, personaggi intransigenti e dalle idee forti, intenti a creare qualcosa che prima non esisteva, oppure semplicemente una variazione sul tema che potesse aderire perfettamente solo e soltanto alla sensibilità di pochi individui. Ancora meglio che nel primo volume, dove alcune scelte erano obbligate o comunque più prevedibili, qui possiamo andare alla scoperta di tesori dimenticati, uno dietro l’altro, arrivando a capire quanto, per molti dei lettori, il black metal, nella percezione comune, sia conosciuto solo in superficie: e, ci permettiamo, anche quella per molti rimane qualcosa cui guardare distrattamente, rinunciando a comprendere fino in fondo la portata di determinati fenomeni. Infatti, pari interesse hanno gli excursus sulle evoluzioni di act notissimi al grande pubblico come Rotting Christ, Moonspell o Cradle Of Filth, e racconti – perché di questo si tratta, non di semplici recensioni – di opere uniche, ambiziose, ineguagliate, come possono essere “The Saga Of The Horned King” degli Evol, “Hünengrab im Herbst” dei Nagelfar, l’omonimo dei Poccolus. Escono aneddoti che possono sembrare assurdi, come quelli che riguardano il mistero dietro cui si celavano i membri delle Légions Noires, figli di un’epoca distante solo venti-venticinque anni, eppure così lontani, per via di tutte le mutazioni che il modo di concepire e fruire la musica ha nel frattempo subito. L’analisi ha il merito di scrutare nelle derive black metal senza preconcetti, passando dalle orde più brutali a quelle molto meno intransigenti, come il famigerato post-black metal, optando per un approccio il più possibile onnicomprensivo, invece che esclusivo. Riconoscendo esplicitamente la capacità di contaminarsi del genere, uscendone rafforzato e non svilito nei suoi tratti fondatori e nel suo spirito intrinseco.

Molto il materiale trattato, sempre con uno stile avvincente, che alla meticolosità analitica, come del resto avveniva nel primo libro, affianca l’ebbrezza del fan che si trova a scoprire qualcosa di tremendamente esaltante e cerca, con cognizione, di far assaporare anche al prossimo i motivi di tanto entusiasmo. Considerato che si vanno a tirare in causa nomi spesso di difficile riconoscibilità anche per i metallari più esperti, il volume riveste carattere di sicuro pregio e dona una chiave unica per aprire le porte degli Inferi, reami che magari pensavate di conoscere – e magari frequentate assiduamente, come foste di casa, in alcuni suoi ambienti – ma che in molti anfratti vi sembreranno totalmente nuovi. Anche se chi li narra lo ha fatto a metà anni ’90 o inizio anni 2000, rimanendo inascoltato…

Black Metal Compendium – Volume 2, Europa e Regno Unito”
Autori: Lorenzo Ottolenghi e Simone Vavalà
Anno: 2017
Pubblicato da: Tsunami Edizioni
Pagine: 190

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