BLACK SABBATH – 40 anni di rock

Pubblicato il 20/03/2010 da

Recensione a cura di: Andrea Raffaldini

 

Ad Aston, sobborgo di Birmingham, la vita nei primi anni del dopoguerra non era per niente facile. Una cittadina operaia, dove le fabbriche e il pesante lavoro manuale davano da mangiare alla stragrande maggioranza degli abitanti. Un’esistenza del genere, fatta di lavoro estenuante fino alla morte,  stava però stretta a quattro ragazzi: il loro nome è Tony Iommi, Terence Michael Joseph Butler (chiamato semplicemente “Geezer”), Bill Ward ed il pazzoide John “Ozzy” Osbourne. Il giornalista Joel McIver nel suo libro parla proprio di questi quattro individui, sin dal primo incontro (esilaranti i ricordi di un giovane Iommi, ancora studente, intento a gonfiare di botte Ozzy per mera antipatia ogni volta che lo incontrava a scuola) che li ha portati a formare il gruppo musicale padre dell’heavy metal, i Black Sabbath.  McIver, servendosi di estratti di vecchie interviste, racconta i motivi che hanno portato scelta del moniker, dell’intento di terrorizzare il pubblico con una musica mai ascoltata fino ad allora e del rifiuto da parte della band di fronte all’etichetta di satanisti che i soliti ben pensanti gli avevano affibbiato. “Black Sabbath” è un libro completo ed esauriente, spesso i fatti vengono presentati con ottiche differenti a seconda dei musicisti intervistati, e la storia della band viene portata avanti in modo completo.  Per ogni disco vengono raccontati diversi aneddoti, in più l’autore stila delle vere recensioni track-by-track per tentare di illuminare chi non ha mai ascoltato la musica del Sabba Nero.  La storia si sofferma sui numerosi cambi di line-up che la band ha dovuto affrontare dopo l’abbandono di Ozzy Osbourne. Oltre al ruolo di cantante, coperto da numerosi professionisti del calibro di Ronnie James Dio, Glenn Hughes, Ray Gillen e Tony Marin, il cocciuto leader Iommi ha dovuto combattere contro i tiramolla di Butler e Ward, sempre pronti ad entrare ed uscire dalla band a causa di motivazioni non sempre credibili. Per rimanere sulla cresta dell’onda e difendersi dalle nuove tendenze musicali fatte di giovani band affamate di successo, i Black Sabbath si sono difesi con le unghie, in queste fasi il libro descrive molto intensamente e con una certa dose di enfasi  la determinazione di Iommi nel portare avanti la sua creatura, contro tutto e tutti, senza arrendersi mai. McIver dedica molto spazio (forse troppo) anche alla carriera solista di Ozzy ed al ruolo che sua moglie Sharon ha avuto sull’ultima reunion dei Sabbath nella seconda metà degli anni novanta. Un libro consigliato a chiunque, “Black Sabbath”  risulta una lettura godibile e piena di informazioni interessanti, soprattutto quando raccontate dai musicisti stessi.

 

Pagine: 384
Anno: 2009
Casa Editrice: Tsunami Edizioni

 

 

  • Anno: 2009
  • Pubblicato da: Tsunami Edizioni
  • Pagine: 384
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