CHRIS CORNELL: La vita e la musica dell’ultimo martire del Grunge

Pubblicato il 08/06/2018 da

Esce ad esattamente un anno di distanza dalla sua tragica morte la prima biografia di Chris Cornell; un primato che Chinaski Edizioni conquista con una via di mezzo tra un instant book e un accorato messaggio d’amore a opera di Episch Porzioni, ormai vero e proprio esperto di celebrità defunte in ambito musicale. Suo era infatti anche “Rock Is Dead”, libro tratta dall’omonima trasmissione di Radio Popolare e dedicato a ricostruire vita e soprattutto morte delle più disparate dipartite all’interno dello Stardom.

La premessa è necessaria per sottolineare come, al di là dell’inevitabile riferimento sia all’ultima notte di Cornell, sia a ben note polemiche su presenze e assenze di rilievo ai suoi funerali (e nei giorni seguenti sui media), a questo giro Porzioni non calca troppo la mano nella ricerca di retroscena misteriosi o di complotti; al più, pecca un po’ troppo nel trovare riferimenti più o meno papabili al tragico epilogo di Cornell in decine di testi analizzati comunque con dovizia. Ecco, l’evidente amore e passione dell’autore per Cornell e i Soundgarden, oltre che una nota e riconosciuta conoscenza di tutto quello che è musica ‘pesante’, sono il punto di forza di questo libro, che permette anche ai neofiti di farsi un’idea del personaggio Cornell e della sua parabola musicale. Lascia, personalmente, sempre un po’ perplesso lo stile di scrittura di derivazione gonzo che Porzioni persegue, mischiando sempre temi lontani a caccia di ironia più o meno facile e inserendo decine di considerazioni e aneddoti personali che, diciamocelo, non lo rendono certo Hunter Thompson: “ti piacerebbe, eh?”, viene da dire parafrasandolo simpaticamente.

“CHRIS CORNELL: La vita e la musica dell’ultimo martire del Grunge” è, comunque, un libro agile e che scorre senza pesi o eccessi né verso l’effetto strappalacrime, né con approfondimenti (spesso inutili, in libri analoghi) che fanno perdere il filo di una vicenda che è in primis umana, ma anche la rappresentazione di un’epopea e di un’epoca, quella del grunge, con cui forse dobbiamo ancora fare i conti in maniera chiara, soprattutto da ‘metallari’. E del resto, come ci ricorda benissimo Stefano Cerati nella prefazione di questo libro, “la sua band al massimo suonava hard rock perché derivava dai Led Zeppelin e dai Black Sabbath”.

 

CHRIS CORNELL
La vita e la musica dell’ultimo martire del Grunge
Autore: Episch Porzioni
Anno: 2018
Pubblicato da: Chinaski Edizioni
Pagine: 208

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