DAWN OF THE BLACKHEARTS – Tre Vite Per Il Black Metal

Pubblicato il 17/01/2019 da

Grazie a questo ottimo progetto editoriale è finalmente disponibile anche per il pubblico italiano “Blackhearts”, pluripremiato documentario a opera dei norvegesi Fredrik Horn Akselsen e Christian Falch, che rappresenta una preziosa testimonianza dell’eterna fiamma del black metal.

Quanto in là sei disposto a spingerti per la tua passione musicale, e quanto essa informa la tua vita quotidiana? Sono questi i due quesiti alla base dell’opera, e per fornire un quadro variegato e decisamente interessante i due autori si sono affidati alla loro rete di conoscenze nel mondo black norvegese, sfruttando da una parte una serie di episodi fortunosi e aiutando anche non poco l’esplosione di almeno una delle tre band dall’altra. I protagonisti principali sono tre personaggi agli antipodi dello spettro umano e del planisfero, e le relative band; abbiamo Héctor Carmona e i suoi Luciferian dalla Colombia, i Naer Mataron di Kaiadas dalla Grecia e la band iraniana From The Vastland, il cui unico membro Sina rappresenta sicuramente la vicenda più commovente qui rappresentata. Votato al metal dall’adolescenza, in un paese in cui anche solo vestire magliette ‘non allineate’ al regime degli ayatollah può costare caro, Sina ha sfruttato ogni canale del sottobosco musicale e della rete per portare avanti la sua passione, e l’arrivo di un suo disco sugli scaffali di Neseblood (il negozio che ha preso il posto e l’eredità del mitico Helvete) ha fatto sì che la sua vicenda destasse l’attenzione dei due autori. Con rocamboleschi mezzi e non pochi rischi riescono a invitare il musicista a suonare in apertura dell’Inferno Festival, con una line-up di eccezione formata da membri dei Gorgoroth e dei Keep Of Kalessin (il cui leader Obsidian rappresenta un po’ il trait d’union ‘locale’ dell’intero film), che prestatisi per l’occasione diventeranno cari amici dello stesso, che non a caso – superate mille perplessità – vive tuttora in Norvegia e porta avanti il suo sogno. Se questa è la storia più commovente e ‘umana’ (veramente toccante in alcuni momenti in cui il musicista iraniano conosce i suoi miti di persona) abbiamo poi Héctor e i suoi folli compagni di avventure, disposti a sacrificare l’anima a Satana in un vero rito, ripreso dalle telecamere, per ottenere il visto per la Norvegia; qui giungeranno per esibirsi al Trondheim Metalfest, confermando anche loro un grande sentimentalismo nel mettere piede sul suolo e sui palchi del loro paese di adozione musicale, da cui torneranno come veri e propri miti in patria. Infine, la vicenda dei Naer Mataron, più noti per l’appartenenza politica del loro leader ad Alba Dorata, che mostrano senza alcun peana politico il lato più controverso della scena black: l’impossibilità di separare la vita e l’ideologia di un membro di una band dalla peraltro eccellente produzione della stessa; una componente spesso strumentale in un genere che si poneva all’origine, e dovrebbe avere ancora come matrice, la rottura di tutte le convenzioni e la volontà di scioccare gli ascoltatori. Il tutto mentre, invitati al Blastfest di Bergen – ed è interessante anche vedere tre diverse città che ‘vivono’ di questa venticinquennale rivoluzione musicale -, i tre greci si trovano ad affrontare l’incarceramento di Kaiadas stesso in patria, proprio per l’intreccio tra la sua attività politica e accuse penali.

Abbiamo parlato in apertura di un bel progetto editoriale, e infatti Tsunami non si limita alla pubblicazione del DVD; in allegato, o viceversa dal punto di vista fisico, troverete un bel libro a cura di Stefano Giorgianni, ormai vera e propria quinta colonna in Norvegia del giornalismo metal italiano, in cui l’esimio collega intervista gli autori del documentario, ripercorre con approfondite analisi socio-culturali l’humus di provenienza delle tre band e intervista diversi protagonisti eccellenti della scena in merito al documentario e al futuro stesso del genere. Un lavoro prezioso e godibile, insomma, che gode anche del fatto di non essere pensato esclusivamente per il pubblico black metal; che siate degli appassionati del genere, o che vogliate far capire qualcosa di più di questo alla vostra ottuagenaria madre, non fatevelo scappare.

DAWN OF THE BLACKHEARTS – Tre Vite Per Il Black Metal
Autore: Stefano Giorgianni
Anno: 2018
Pubblicato da: Tsunami Edizioni
Pagine: 196

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