
Con “The Reaper”, (incredibilmente) il primo libro mai pubblicato in Italia sui Blue Öyster Cult, Stefano Cerati sceglie una strada particolare. Non una semplice collazione di testi commentati, ma il racconto integrale della storia della band newyorchese in quello che è forse il solo modo possibile, nel loro caso: la ricostruzione della loro vita musicale, discografica, e di fondo anche personale, attraverso il loro ipertrofico immaginario che spazia dalla storia all’occulto, passando per le teorie del complotto, brevi storie del terrore espresse in note e persino racconti d’amore che dal primo, omonimo disco, passando per capolavori come “Tyranny and Mutation”, “Agents of Fortune” o “Fire of Unknown Origin”, rendono la formazione newyorkese un nome unico nella scena musicale.
Una scelta coraggiosa, perché sicuramente l’appeal di una pura biografia, fatta di aneddoti succosi, magari raccontati in prima persona, è differente; eppure, partendo dagli albori, quando ancora il nucleo originario della band si chiamava Soft White Underbelly, non c’è nulla che venga trascurato della biografia dei BOC; in particolare la rete di relazioni umane e intellettuali che, lo scoprirete leggendo, non passa solo dallo storico produttore e paroliere Sandy Pearlman – inventore della mastodontica saga di Imaginos – ma anche da nomi altisonanti come la cantautrice Patti Smith e lo scrittore Michael Moorcock (celebre per i racconti che vedono protagonista Elric di Melniboné).
Così, attraverso la saga portante che attraversa molti dei loro dischi, ed ogni testo mai scritto dai Blue Öyster Cult – analizzati con tutte le difficoltà interpretative del caso, data la tendenza costante a un certo ermetismo da parte della band americana – emergono livelli di storia e di una biografia ‘attraverso lo specchio’ decisamente sfaccettati e accattivanti: a prescindere dalla passione per la band, siamo sicuri che infatti vi spingeranno inevitabilmente ad ascoltare e riascoltare ogni disco, magari dedicando infine la giusta attenzione anche a “Re-Imaginos”, l’immane opera di rivisitazione critica e tassonomica svolta in tre atti da Albert Bouchard (lo storico batterista della band), sui testi elaborati, o spesso solo abbozzati, dall’eterno amico produttore Sandy C. Pearlman.
Un lavoro peraltro descritto con dovizia di dettagli e di trasporto dallo stesso Bouchard nel corso di diverse interviste condotte dall’autore, qui riportate.
Non solo, quindi, una rilettura dei loro pezzi più iconici, dal brano che dà il titolo al libro – incidentalmente la canzone preferita di Stephen King, per darvi un’idea di quanto i BOC siano un pezzo rilevante della cultura ‘pop’ universale – alla trasognata “Burnin’ For You”, la canzone che nel 1981 li riportò in vetta alle classifiche di ascolti; ogni loro brano viene analizzato e interpretato, assumendo nuovo fascino.
Il nuovo libro di Cerati, insomma, è innanzitutto un atto d’amore verso una band del cuore; sua come di molti altri, a dispetto di un successo di pubblico non sempre smisurato. E questi fan non potranno rinunciare facilmente all’acquisto di questa vera e propria guida alla comprensione dell’immaginifico universo dei Blue Öyster Cult.
- Autore: Stefano Cerati
- Anno: 2025
- Pubblicato da: Tsunami Edizioni
- Pagine: 296
- Prezzo: 20,00€
