FEAR OF THE DARK – Gli Iron Maiden negli anni Novanta

Pubblicato il 02/04/2021 da

Arriva anche in Italia, grazie al solito granitico editore Tsunami, la seconda parte dell’ampia monografia di Martin Popoff dedicata alla storia degli Iron Maiden. Un’operazione che suddivide la carriera dei pionieri dell’heavy metal attraverso le decadi di attività della band. Il primo volume, dal titolo “Revelations”, tracciava la cronistoria dei Maiden negli anni Ottanta, mentre questo secondo tomo, dal titolo “Fear Of The Dark”, prova a tracciare il travagliato cammino che il gruppo ha percorso durante gli anni Novanta.

Anche questo libro è succosissimo, complice la prosa agile e coinvolgente di Popoff, capace di far immergere il lettore in un vortice di aneddoti, informazioni, curiosità, allestendo una sorta di vera e propria biografia dettagliata: gli Iron Maiden vengono qui trattati come un individuo, che compie scelte, commette errori, ottiene risultati eccellenti, si ritrova nel mezzo di complicazioni emotive, si scontra con una realtà socioculturale in rapida mutazione.
Si parte dalla fuoriuscita di Adrian Smith e il conseguente ingresso di Janick Gers: un cambio di line-up che causerà un sensibile cambio di sound, portando alla realizzazione di album controversi come “No Prayer For The Dying” e “Fear Of The Dark”, dove la band andrà alla ricerca di un sound più grezzo, con risultati che, per molti fan, sono ancora oggi soggetto di giudizi altalenanti. Ma il libro non traccia soltanto il percorso dei Maiden, dato che molto spazio è dato anche alla carriera solista di Bruce Dickinson: un percorso che, negli anni Novanta, correrà in parallelo alle travagliate scelte della band di provenienza. I lavori del grande cantante finiranno per risultare più apprezzati rispetto a quelli degli Iron Maiden, specialmente a causa dell’ingresso dietro al microfono di Blaze Bayley nella line-up della Vergine di Ferro: una scelta che non si può considerare felice, nonostante l’indubitabile bravura del nuovo cantante. Ampio spazio è così dedicato ai due album più divisivi della carriera della band britannica, “Virtual XI” e “The X Factor”, una parentesi che verrà quasi messa da parte nel giro di pochi anni, spingendo Steve Harris a organizzare una poderosa reunion con Dickinson e Smith, riallestendo la band con una formazione a sei (con tre chitarristi) e la composizione di un album clamoroso come “Brave New World”.
Una storia, dunque, che può definirsi avvincente, con personaggi primari e secondari, protagonisti che entrano in scena rocambolescamente e ne fuoriescono con colpi di scena drammatici. Popoff gestisce il materiale biografico a disposizione puntando molto sulle dinamiche ricche di pathos che, a distanza di anni, acquisiscono lo statuto di una storiografia quasi palpitante.

Anche in questo volume è presente un’eccellente appendice fotografica, con scatti e immagini di repertorio rare o inedite. Questo aspetto rende l’opera ancora più interessante, facendo del libro un manufatto bello e prezioso da avere anche solo per spirito di collezionismo.
In attesa del terzo volume, “Fear Of The Dark” si configura quindi un lavoro davvero molto buono, godibilissimo nella lettura e piacevolissimo nella curatela estetica.

 

  • Autore: Martin Popoff
  • Anno: 2020
  • Pubblicato da: Tsunami Edizioni
  • Pagine: 238
  • Prezzo: 22,00 €

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