FIGLI DELLE TENEBRE: Burzum, Mayhem e l’anima nera del metal

Pubblicato il 26/09/2014 da

figli-delle-tenebre-edizioni-bd-2014

Il primo merito di questo graphic novel è di scegliere un tema scomodo e difficile e saperlo raccontare con scarna efficacia; non c’è sensazionalismo, non c’è l’approccio provocatorio (e spesso stupido) di un “Lords Of Chaos”, per fare il nome di un libro sul tema a sua volta da “non addetti ai lavori”. E l’espressione è virgolettata perché l’impressione chiara che emerge è che Davide Bertaina, autore dei testi, e il disegnatore Simone Ragazzoni conoscano invece bene il soggetto, e non gli sia stato solo offerto in pasto da elaborare. La scelta di certi episodi rispetto ad altri, alcuni primi piani che, più che richiamare foto celebri delle band ricordano piuttosto ai fan le pose tipiche dei vari Varg, Euronymous, Snorre e tutti gli altri famigerati protagonisti del racconto. Un racconto che si svolge in poche pagine, con una narrazione a tratti acronica e volutamente sconnessa – e attenzione, non stiamo parlando di sceneggiatura: quella funziona alla grande. Ma sembra invece una scelta voluta quella di riproporre in qualche modo la ridda di pensieri, azioni, dichiarazioni, scontri proprio con l’improbabile schizofrenia e l’imprevedibilità che probabilmente dominava i personaggi coinvolti. Inutile ricordarvi che ci sono stati di mezzo roghi, suicidi, omicidi; ma anche l’attività musicale febbrile e unica di una scena che è nata e morta, almeno a parere di qualcuno, nel giro di due anni. Tutti questi episodi vengono menzionati, ma appunto a volo d’uccello: poche vignette qui, una citazione là, a volte la scelta di riproporre un’immagine iconica, dal Conte con mazza ferrata alla tuttora impressionante copertina di “Dawn Of The Black Hearts”. E, giusto per andare sul gradimento personale, la riproduzione dell’accesso a Toyengata 40 ha strappato una lacrima di approvazione e commozione. Parlando del lato grafico, merita un giusto approfondimento finale il lavoro di Ragazzoni: pur restando nel filone del fumetto all’italiana, Simone riesce a riproporre abbastanza efficacemente volti e località, anche grazie a una bella e funzionale abbondanza di neri. Splendide, poi, le tavole in toni di grigio, che avrebbero forse meritato di essere in numero maggiore, magari funzionali ai salti temporali o all’identificazione di un personaggio. Se insomma siete appassionati di black metal e di fumetti, accoppiata certo non rara, “Figli Delle Tenebre” è un lavoro da avere nella vostra libreria; e, aggiungiamo, solo il primo capitolo di una serie a fumetti a cui le Edizioni BD, sotto la collana ROCK, ha deciso meritoriamente di dedicare spazio ed energie. Bravi.

“Figli Delle Tenebre: Burzum, Mayhem e l’anima nera del metal”
autori: Davide Bretagna (testi) e Simone Ragazzoni (disegni)
anno: 2014
pubblicato da: Edizioni BD
pagine: 112

0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.