HEAVY METAL – La storia mai raccontata Vol.1 e Vol.2

Pubblicato il 12/04/2019 da

L’autore di questa opera in più volumi, di cui possiamo per ora leggere i primi due, si mantiene anonimo dietro il nome del protagonista di un noto brano di Alice Cooper, ci tiene a sottolineare la sua distanza dal mondo musicale (webzine, riviste, etichette), eppure mostra di essere decisamente addentro al mondo dell’heavy metal, per conoscenza, passione e non da ultimo capacità; espressiva, innanzitutto – cosa purtroppo non sempre scontata nemmeno sulla carta stampata – ma anche e soprattutto critica.

La premessa di questo lavoro è semplice: nel 1983, con l’esplosione del fenomeno del thrash metal, l’heavy classico è stato pre-pensionato dalla stampa specializzata e dal pubblico, che apparentemente hanno all’unisono messo in un angolo per vecchi e nostalgici il cuore stesso del metal. Bene, nulla di più falso, e nei due volumi già a disposizione di un’opera che si preannuncia nel complesso veramente massiccia, Dwight Fry intende proprio smentire tutto ciò. Lo fa innanzitutto con argomentazioni serie e accorte, non solo sui contenuti musicali, ma  anche in termini di definizione – o di esclusione –  delle band di cui ci racconta vita, opere e fortune (…più spesso sfortune), oppure quando in poche righe ridimensiona il rapporto tra vendite, successo ed evoluzione in quel mondo sterminato che è il metal: spingendo a far sorridere dell’insito manicheismo chiunque sia di vedute un po’ aperte, e facendo riflettere al tempo stesso sul settarismo che, appunto, pervade la nostra musica preferita. I due volumi, che si differenziano come evidente per il lasso di tempo analizzato, percorrono la scena mondiale secondo un percorso geografico, che ha l’inevitabile punto di partenza nella vecchia e cara Inghilterra; di lì ci spostiamo in lungo e in largo fino al Giappone, con brevi capitoli dove Dwight Fry non perde davvero un nome del sottobosco mondiale, riuscendo a tenere viva la narrazione e commentando senza voti (amen!) né tecnicismi, bensì con tanta passione, centinaia di album e le vicende delle band coinvolte. Non vogliamo rovinarvi la sorpresa, e al tempo stesso ci pare giusto premiare l’auto-produzione, spingendovi quindi all’acquisto per saperne di più; sappiate che per quanto la grandezza di band imperiture (Manowar, Judas Priest, Manilla Road per citarne tre iconiche…) emerga, non manca grande e affettuosa attenzione al valore di gruppi relegati nei recessi della Storia. Fenomeno frequente e che Fry affronta con il giusto, saggio equilibrio: i gusti personali e la sfortuna possono aver destinato all’oblio tanti potenziali capolavori, ma al tempo stesso restare (o non riuscire nell’intento) sulla cresta dell’onda per trenta o più anni significa oggettivamente qualcosa.

“Del tutto inesistente nel sottoscritto è, altresì, la pretesa di creare un testo definitivo”, citando l’introduzione dell’autore, eppure “Heavy Metal” è un libro che riteniamo non possa mancare sulle librerie di tutti gli appassionati del genere, e possibilmente non a prendere polvere: sfruttate le agili ‘recensioni’ per riascoltare chicche dimenticate o per dare finalmente un ascolto serio a a band di cui, forse, avete solo letto i nomi sulle copertine di dischi colpevolmente lasciati a suo tempo sullo scaffale di un negozio. Perché di guide così ben riuscite, in grado di fondere agilità di lettura e uno sguardo decisamente ampio al genere, non ne ricordiamo tante, in circolazione.

 

Per maggiori informazioni sull’autore e sui volumi, e per ordinare le vostre copie:
https://dwightfryblog.wordpress.com
https://www.facebook.com/heavymetallastoriamairaccontata/
DwightFry@outlook.it

HEAVY METAL – La Storia mai raccontata, Vol.1 e Vol.2

Autore: Dwight Fry
Anno: 2019
Pubblicato da: autoproduzione
Pagine: 150 + 130

 

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