I 100 MIGLIORI DISCHI HARD ROCK – 1980-2015, gli anni di bronzo

Pubblicato il 27/02/2019 da

 

Dopo la pubblicazione de “I 100 migliori dischi hard rock. 1968-1979, l’epoca d’oro”, molti lettori si sono chiesti, giustamente, quali fossero invece i dischi fondamentali successivi a questo aureo decennio. Gianni Della Cioppa (autore di una decina di libri, fine discografico, storico collaboratore di Metal Shock, Flash, Tuttifrutti, Psycho!, Classix e molto altro) non ha fatto attendere la sua risposta e, grazie alla sempre ottima Tsunami Edizioni, arriva oggi con un secondo capitolo, denominato “l’età del bronzo”, che raccoglie i migliori episodi dei trentacinque anni successivi. Certo, condensare una tale mole di musica in un centinaio di dischi non è impresa facile ed è l’autore stesso ad esserne consapevole, prevenendo anticipatamente le obiezioni degli appassionati del genere e stilando al volo una lista di esclusi eccellenti che, per motivi editoriali, non hanno potuto trovare spazio nel libro. Tuttavia la raccolta risulta ben equilibrata e piena di gemme da (ri)scoprire.

Come per lo scorso volume, Della Cioppa prepara una serie di schede concise, esaustive e perfettamente bilanciate. All’interno delle recensioni non troverete voli pindarici di scrittura che servono più a blandire l’ego del recensore, troverete invece una struttura ricorrente e perfettamente funzionale al suo scopo. Ogni disco viene introdotto con qualche cenno storico; contestualizzato nella sua dimensione culturale e geografica (si pesca, ovviamente, in tutto il mondo, pur con un’ovvia predominanza del mondo anglosassone); analizzato con un rapido track-by-track ed, infine, corredato da qualche informazione sulle sorti della band in seguito alla pubblicazione. Il lettore, quindi, viene guidato con esperienza, trovandosi nelle condizioni ideali per andare ad approfondire laddove interessato.
Entrando nel merito della selezione dei dischi, il terreno è più insidioso di quanto non sembri: se è vero, infatti, che l’hard rock è rimasto una costante fin dalla sua nascita sul finire degli anni Sessanta, è anche vero che i suoi confini si sono sempre più affievoliti in sfumature che vanno dal glam all’heavy, dall’hair allo stoner, dall’alternative al progressive. Difficile, quindi, trovare una linea guida univoca e in questo senso la sensibilità di ciascuno potrebbe differire: lo stesso Della Cioppa si ritrova in qualche occasione a dover inserire qualche lavoro di confine, compiendo delle scelte.
Addentrandoci più nel dettaglio dei singoli dischi, possiamo raccogliere delle macrocategorie, evitando il più possibile di togliervi il gusto della scoperta. Nel libro trovano spazio veri e propri classici del genere (“Perfect Strangers” dei Deep Purple, “Pump” degli Aerosmith, “Hey Stoopid” di Alice Cooper o “Black Out” degli Scorpions), ma a questi si affiancano anche una serie di titoli che, proprio per la particolarità di essere esclusi dell’età dell’oro, risultano interessanti e assolutamente non banali. Tra questi, forse, il dibattito potrebbe essere più acceso e, in certi casi, anche chi vi scrive avrebbe compiuto qualche scelta differente, ma resta comunque un piacere poter leggere su un libro di album come “Walk On Water” degli UFO, “Slip Of The Tongue” degli Whitesnake, “Revenge” dei Kiss, “Wake The Sleeper” degli Uriah Heep o il bellissimo “Coverdale/Page” omaggiato in copertina. Altrettanto valorizzate sono le band meno note, con album tutti da scoprire: dai Gringos Locos ai The Tea Party, passando per gli Electric Angels e i Triumph, fino ad arrivare a quelle formazioni diventate note per la militanza di qualche illustre personaggio (Fastway, Badlands, ma anche le all-star band tipo Chickenfoot e Black Country Communion). Si arriva così al passato prossimo del genere, con le nuove leve (più o meno consolidate) come Black Stone Cherry, The Answer, Rival Sons, Graveyard e Horisont, lasciando aperta la porta per i nomi ancora sconosciuti, che magari stanno sputando l’anima in qualche sala prove mentre scriviamo queste righe.

Qualche lettore potrebbe malauguratamente approcciarsi alla lettura al grido di ‘sì, ma manca questo’ o ‘ma perchè è stato messo quest’altro’. Lo sconsigliamo. In primo luogo perchè trovare qualcuno che possa dare lezioni di storia del Rock a Gianni Della Cioppa è un’impresa ardua; ma soprattutto perchè il vero piacere della lettura sta nella scoperta di quei dischi mai ascoltati, o nel gusto di riprendere in mano qualche titolo dimenticato da tempo, trovandovi nuove sfumature e spunti. Che poi è il vero piacere e l’aspirazione di chiunque si diletti, in maniera più o meno professionale, a scrivere di musica: condividere una scintilla di quella passione che ci anima, sperando che attecchisca, per continuare a bruciare ancora e ancora.

I 100 MIGLIORI DISCHI HARD ROCK – 1980-2015, gli anni di bronzo

Autore: Gianni Della Cioppa
Anno: 2018
Pubblicato da: Tsunami Edizioni
Pagine: 168

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