JEREMY SPENCER – Death Punch’d

Pubblicato il 08/02/2015 da

Jeremy Spencer - Death Punchd - 2015

Jeremy Spencer Heyde è oggi un musicista affermato, noto come batterista dal sorriso smagliante, co-fondatore e re dei “tour pranks” nei Five Finger Death Punch. Nel marasma del successo, schiacciato da tour schedule massacranti, la spirale dell’autodistruzione l’ha portato a toccare il fondo sino al punto di non ritorno. Vista la morte in faccia, Jeremy sceglie la via della ricovero in una clinica di riabilitazione durante il quale, per esercizio, è nata questa biografia.
Siamo davanti alla classica storia di dannazione e redenzione quindi, in qualche modo simile a “Heroin Diaries” di Nikki Sixx o a “7 Deadly Sins” di Corey Taylor, scandita però dall’inconfutabile vena umoristica del batterista, che vedendo le cose in prospettiva riesce ad essere crudo, sboccato, sincero e irriverente, prendendo di mira il vecchio se stesso senza risparmiare le battute più ciniche e senza omettere le situazioni più imbarazzanti. Non vengono dimenticati i dettagli ovviamente, per grandi storie di scopate annunciate che diventano descrizioni tragicomiche di mancate erezioni e per relazioni amorose altamente disfunzionali, mascherate semplicemente con cambi di nome, per non danneggiare la privacy delle attrici coinvolte. Esempio lampante dello spirito e dei contenuti sono la copertina e il titolo che l’opera avrebbe dovuto avere: “Cheers to my sobriety” (“Salute, alla mia sobrietà!”) vedeva Jeremy in tuta da Superman su sedia a rotelle con un drink in mano, circondato da modelle svestite e con Ron Jeremy al suo fianco, a simboleggiare come la dipendenza da alcool e droghe l’avesse reso come il famoso pornoattore dalla testa in su… ma come Christopher Reeve dalla vita in giù! La lettura è in effetti molto divertente, anche se dal punto di vista narrativo le storie di gioventù possono causare bruschi cali di interesse: per ovviare all’evidente lacuna, i capitoli si alternano mantenendo l’ordine cronologico tra passato remoto (infanzia sino alle prime esperienze musicali) e periodo recente (primo tour dei Five Finger sino ad “American Capitalist”).
Un sacco di retroscena interessanti per i fan dei 5FDP: le motivazioni dei cambi di lineup, gli aneddoti coloriti e gli approfondimenti sulle personalità degli elementi della band fanno di “Death Punch’d” una lettura altamente raccomandabile per tutti i ‘knucklehead’. Inutile sottolineare come la lettura sia diretta a loro, in attesa che il personaggio più interessante del gruppo – ovviamente mr. American Dream a.k.a. metal Dan Bilzerian a.k.a. Zoltan Bathory – si decida a pubblicare le sue memorie.

DEATH PUNCH’D – Surviving Five Finger Death Punch’s Metal Mayhem
Autori: Jeremy Spencer
Anno: 2014
Pubblicato da: It Books
Pagine: 291
Lingua: inglese

2 commenti
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